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Legge

L.R. Lombardia 9/2026

Disposizioni per la valorizzazione e il recupero dei mulini storici della Lombardia

Normativa regionaleL.R. Lombardia 9/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce misure regionali per censire, valorizzare, recuperare e rendere fruibili i mulini storici della Lombardia, definiti come impianti costruiti prima del 1948 mossi da vento, acqua, forza animale o umana. Prevede una settimana regionale dedicata, contributi per il recupero e azioni di promozione turistica e culturale. Le spese sono autorizzate per il triennio 2026-2028.

Valorizzazione e recupero dei mulini storici lombardi

Valorizzazione e recupero dei mulini storici della Lombardia

La legge disciplina un insieme di interventi regionali per la tutela, il recupero e la valorizzazione dei mulini storici presenti in Lombardia. Il provvedimento li inquadra come beni di interesse storico, culturale, ambientale, sociale ed economico, con rilevanza anche per la rigenerazione urbana e rurale, il turismo sostenibile e la produzione locale di energia rinnovabile a basso impatto.

Ambito di applicazione e definizione di mulino storico

Ai fini della legge, sono considerati mulini storici gli impianti che producono lavoro meccanico sfruttando vento, acqua, spinta animale o umana, purché costruiti prima del 1948. La disciplina si applica esclusivamente al territorio della Regione Lombardia e si coordina con la normativa regionale in materia culturale, in particolare con la l.r. 25/2016.

Finalità e principi ispiratori

La Regione riconosce l’interesse pubblico dei mulini storici come parte del paesaggio lombardo e testimonianza dell’ingegno locale nell’uso delle risorse naturali rinnovabili. La pluralità delle loro condizioni strutturali e funzionali è assunta come criterio guida per calibrare le politiche regionali e i requisiti di accesso ai benefici previsti dalla legge.

Interventi regionali previsti

La Regione è chiamata a intervenire su più fronti:

  • censimento e catalogazione dei mulini storici, distinguendo quelli funzionanti da quelli non funzionanti, anche tramite aggiornamento dei sistemi informativi regionali e valorizzazione del lavoro svolto da enti e associazioni senza scopo di lucro;
  • accesso pubblico ai dati relativi ai mulini, per favorirne conoscenza e promozione;
  • inserimento nei circuiti turistici e culturali, paesaggistici, sportivi ed enogastronomici, anche attraverso il percorso delle valli e vie dei mulini storici della Lombardia, una rete regionale dei mulini e un marchio identificativo regionale;
  • valorizzazione del patrimonio immateriale collegato ai mulini, con attenzione alle aree interne e rurali;
  • misure di semplificazione e strumenti di accompagnamento per i proprietari, finalizzati a mantenere funzionalità, conservazione e natura storica e tecnica dei beni;
  • promozione dell’uso dei mulini nelle politiche di generazione elettrica e sostegno alle Comunità energetiche rinnovabili;
  • finanziamento del recupero, della ristrutturazione e della riattivazione dei mulini;
  • priorità, nei bandi regionali di rigenerazione urbana e rurale, alle azioni di recupero e riattivazione dei mulini;
  • promozione di incontri tra associazioni, enti locali e operatori del settore;
  • valorizzazione della presenza dei mulini negli strumenti urbanistici comunali e nel Piano paesaggistico regionale.

Settimana regionale dei mulini storici

La Regione istituisce la settimana regionale dei mulini storici, collocata nella terza settimana di maggio. In tale periodo promuove, insieme agli organi del Consiglio regionale, iniziative, progetti e workshop di enti e associazioni per diffondere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio dei mulini storici, coinvolgendo anche scuole e università. È inoltre previsto un riconoscimento non oneroso per le migliori progettualità presentate durante la settimana.

Regime finanziario e copertura delle spese

Le spese sono autorizzate per il triennio 2026-2028:

  • euro 80.000 annui per gli interventi di censimento, accesso ai dati, promozione, valorizzazione, semplificazione, networking e pianificazione;
  • euro 100.000 annui per contributi destinati al recupero, alla ristrutturazione e alla riattivazione dei mulini;
  • euro 20.000 annui per l’organizzazione della settimana regionale dei mulini storici. Per gli esercizi successivi al 2028, la copertura è demandata alla legge di bilancio dei singoli anni.

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