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Sentenza

Sentenza del 24/02/2017 n. 660 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente chiedeva il rimborso di somme versate a titolo di IRPEF e SSN per gli anni 1995, 1996 e 1997, sostenendo di avere diritto all'agevolazione fiscale prevista per l'immobile riconosciuto di interesse storico-artistico con decreto della Regione Siciliana del 26/02/1980. L'Agenzia delle Entrate aveva negato il rimborso ritenendo tardiva l'istanza, presentata il 30/05/2000, e contestando inizialmente anche l'applicabilità dell'agevolazione in caso di immobile locato. In appello l'Agenzia ha insistito soprattutto sulla decadenza dal rimborso, chiedendo comunque di dichiararla per l'anno 1995.

La decisione

La Commissione ha parzialmente accolto l'appello dell'Agenzia delle Entrate. Ha riconosciuto che il contribuente aveva documentato il diritto all'agevolazione per l'immobile storico-artistico e ha ritenuto irrilevante, ai fini dell'applicazione del beneficio, la circostanza della locazione dell'immobile. Tuttavia, ha applicato il termine decadenziale di 48 mesi dalla data dei versamenti previsto dalla legge n. 133/1999: essendo l'istanza stata presentata il 30/05/2000, sono risultati rimborsabili soltanto i versamenti effettuati successivamente al 30/05/1996. La sentenza di primo grado è stata quindi riformata parzialmente; le spese di giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 38 del D.P.R. 602/1973, come modificato dall'art. 1, comma 5, della legge n. 133/1999

    Per le richieste di rimborso relative a versamenti diretti, il termine di decadenza è stato individuato in 48 mesi dalla data del versamento. Poiché l'istanza è stata presentata il 30/05/2000, sono stati considerati tempestivi soltanto i versamenti successivi al 30/05/1996.

  • Art. 11, comma 2, della legge n. 413/1991

    Il reddito degli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico deve essere determinato applicando la minore tra le tariffe d'estimo previste per le abitazioni della zona censuaria. L'agevolazione è stata ritenuta applicabile in ragione della natura storico-artistica dell'immobile, senza che la locazione ne impedisse il riconoscimento.

  • Art. 34 della legge 1° giugno 1939, n. 1089

    È richiamato quale riferimento normativo per il riconoscimento della qualificazione storico-artistica dell'immobile, presupposto dell'agevolazione fiscale.

Massime di principio

  • Per le domande di rimborso tributario soggette al termine di 48 mesi, la tempestività deve essere verificata con riferimento alla data di ciascun versamento e non soltanto all'anno d'imposta complessivo.
  • Quando una domanda di rimborso comprende più annualità, può essere accolta solo parzialmente: i versamenti anteriori al termine decadenziale sono irrimediabilmente esclusi, mentre quelli effettuati entro i 48 mesi possono essere rimborsati.
  • Per l'agevolazione relativa agli immobili di interesse storico o artistico, è essenziale dimostrare documentalmente il riconoscimento del vincolo e la titolarità del diritto; nel caso esaminato, la locazione dell'immobile non ha escluso il beneficio.
  • La documentazione comprovante il vincolo storico-artistico deve essere prodotta nel giudizio e deve consentire di verificare che il requisito agevolativo sussistesse per i periodi d'imposta interessati.
  • La decisione mostra che il giudice può confermare il diritto sostanziale all'agevolazione ma limitare il rimborso per intervenuta decadenza temporale.

Testo integrale

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