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Sentenza

Sentenza del 11/01/2016 n. 2 - Comm. Trib. Reg. Friuli Venezia Giulia

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La società ha contestato l'indeducibilità, ai fini IRES, degli interessi passivi relativi a finanziamenti ricevuti dai soci qualificati per la realizzazione di una centrale elettrica. L'Ufficio aveva applicato la disciplina della thin capitalization, ritenendo superato il rapporto massimo di 4 a 1 tra finanziamenti dei soci qualificati e patrimonio netto contabile. La società sosteneva che il finanziamento di 24,2 milioni di euro, erogato con la garanzia di un soggetto pubblico e assistito da garanzia reale sull'intero capitale, non dovesse essere incluso nel calcolo della thin capitalization. Contestava inoltre il calcolo del prorata, evidenziando che l'eventuale eccedenza rispetto al limite legale era minima, pari a circa 541.475 euro, e comunque ampiamente coperta dalle garanzie ipotecarie e dai privilegi sui macchinari e sulle attrezzature.

La decisione

La Commissione tributaria provinciale aveva accolto il ricorso della società. L'Agenzia delle Entrate ha proposto appello, ma la Commissione tributaria regionale lo ha rigettato, confermando integralmente la decisione di primo grado. Il giudice ha ritenuto che la matrice pubblica del finanziamento, assistito da garanzia reale per l'intero capitale, ne escludesse il computo ai fini della thin capitalization, senza che l'intermediazione dell'istituto "Z" ne modificasse la natura. Ha inoltre ritenuto corretto il calcolo del patrimonio netto e del prorata effettuato dalla società. L'Ufficio è stato condannato a rifondere alla società le spese del grado di appello, liquidate in 7.300 euro oltre IVA, CPA e spese generali.

Norme richiamate

  • Disciplina fiscale della thin capitalization

    "rapporto di 4 a 1 fra finanziamento e patrimonio netto contabile"

    La disciplina limitava la deducibilità degli interessi passivi relativi a finanziamenti concessi o garantiti da soci qualificati quando il rapporto tra finanziamenti rilevanti e patrimonio netto contabile superava il limite previsto. Nel caso concreto, il finanziamento di matrice pubblica, assistito da garanzia reale per l'intero capitale, è stato escluso dal computo.

  • Legge n. 244 del 2007, commi 33 e 34

    La disciplina è stata abolita dalla Finanziaria 2008, con la riscrittura dell'articolo 96 del TUIR.

    La normativa sulla thin capitalization applicata alla controversia era riferita al periodo d'imposta 2007; essa è stata successivamente abrogata per i periodi d'imposta successivi al 31 dicembre 2007.

  • Articolo 96 del TUIR

    La sentenza richiama la riscrittura dell'articolo 96 del TUIR quale disciplina successiva alla soppressione della thin capitalization, senza applicarla direttamente alla controversia.

  • Articolo 73, comma 1, lettera a), del TUIR

    Nel calcolo del patrimonio netto contabile rilevante possono essere considerate le rettifiche relative al valore delle partecipazioni in società controllate e collegate, secondo i criteri richiamati dalla decisione.

  • Articolo 5 del TUIR

    È richiamato nell'ambito dei criteri per individuare le partecipazioni da considerare nelle rettifiche del patrimonio netto contabile ai fini del calcolo del prorata.

  • Decreto legislativo n. 87 del 1992, articolo 1

    La sentenza richiama la norma per escludere dal calcolo alcune partecipazioni relative a società esercenti attività bancaria o attività soggette alla disciplina indicata.

Massime di principio

  • Nel verificare la thin capitalization occorre distinguere tra finanziamenti effettivamente riconducibili ai soci qualificati e finanziamenti di matrice pubblica o istituzionale, soprattutto quando questi ultimi siano assistiti da garanzie reali e non rappresentino un apporto di capitale di credito riconducibile al socio.
  • L'intermediazione di una banca o di un altro istituto non modifica necessariamente la natura del finanziamento: va verificata la provenienza sostanziale delle risorse, il soggetto che assume il rischio e l'eventuale presenza di garanzie pubbliche o reali.
  • Il calcolo del rapporto tra finanziamenti e patrimonio netto deve essere effettuato applicando correttamente le rettifiche previste dalla normativa, considerando il bilancio dell'esercizio precedente e gli elementi espressamente rilevanti o irrilevanti.
  • Un superamento meramente marginale del rapporto legale deve essere valutato insieme alle garanzie effettivamente prestate e alla struttura economica dell'operazione; nel caso deciso, l'eccedenza era considerata coperta dal valore delle garanzie.
  • Per controversie fiscali relative al 2007 è necessario applicare la disciplina allora vigente sulla thin capitalization, mentre per i periodi successivi occorre verificare la disciplina introdotta dalla riforma dell'articolo 96 del TUIR.
  • La soccombenza dell'Amministrazione finanziaria comporta, di regola, la condanna alla rifusione delle spese processuali, salvo specifiche ragioni per la compensazione.

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