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Sentenza

Sentenza n. 723/2026 - Brescia, Sezione 1

per l'annullamento della comunicazione AGEA Regime quote latte “Ricalcolo del prelievo supplementare imputato” prot. n. AGEA.AGA.2022.50727 Comunicazione: CP700-4485739-P notificata alla ricorrente in data 14 dicembre 2022, con la quale Agea ha provveduto a ricalcolare il prelievo supplementare latte per il periodo 1998/1999, nonché di ogni altro atto connesso, compreso il provvedimento di “aggiornamento” del Registro Nazionale dei debiti presso Agea ex art. 8 ter L.33/99.

Giustizia amministrativa202300151

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: comunicazione AGEA di ricalcolo del prelievo supplementare latte per il periodo 1998/1999 e conseguente aggiornamento del Registro Nazionale dei debiti

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (agenzia amministrativa)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’azienda agricola ha impugnato la comunicazione AGEA con cui, in esecuzione di una sentenza del Consiglio di Stato, era stato ricalcolato il prelievo supplementare relativo al periodo 1998/1999, nonché gli atti connessi, incluso l’aggiornamento del Registro Nazionale dei debiti ai sensi dell’art. 8-ter l. 33/1999. Dal testo non risultano specificamente illustrati i singoli vizi dedotti, poiché il TAR ha definito il giudizio per sopravvenuta carenza d’interesse.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse. La comunicazione impugnata aveva perso efficacia ex lege per effetto dell’art. 10-bis d.l. n. 69/2023, secondo cui tutte le comunicazioni di ricalcolo già notificate da AGEA prima dell’entrata in vigore della legge di conversione sono prive di effetto e sono sostituite da quelle effettuate secondo la nuova disciplina. La perdita di efficacia dell’atto ha fatto venir meno l’interesse attuale alla decisione di annullamento. Il TAR ha compensato integralmente le spese di lite, ritenendo giustificata la compensazione dall’evoluzione della normativa applicabile. Della possibile declaratoria di improcedibilità era stato dato avviso in udienza.

Norme richiamate

  • art. 10-bis d.l. n. 69/2023

    tutte le comunicazioni di ricalcolo già notificate dall'AGEA prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono prive di effetto e sono sostituite da quelle effettuate ai sensi dei commi precedenti

    La disposizione determina ex lege la perdita di efficacia delle comunicazioni di ricalcolo AGEA già notificate prima dell’entrata in vigore della legge di conversione, sostituendole con nuove comunicazioni conformi alla disciplina sopravvenuta.

  • art. 8-ter l. 33/1999

    Richiamato quale base normativa dell’aggiornamento del Registro Nazionale dei debiti presso AGEA, atto connesso impugnato insieme alla comunicazione di ricalcolo.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento in relazione alla trattazione della causa nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato.

Massime di principio

  • Quando una norma sopravvenuta stabilisce che un atto amministrativo già notificato è privo di effetto e deve essere sostituito da un nuovo atto, viene meno l’interesse attuale all’annullamento dell’atto originario e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza d’interesse è giustificata quando l’atto impugnato ha perso efficacia ex lege e non residua un’utilità concreta per il ricorrente derivante dalla decisione di merito.
  • L’evoluzione normativa sopravvenuta che rende inefficace l’atto impugnato può giustificare la compensazione delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieRevoca e recupero dei contributiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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