Cassazione Penale, Sentenza n. 15743/2025 del 22/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la decisione della Corte di appello di Brescia che ha disposto la consegna in esecuzione di mandato di arresto europeo processuale (13/12/2024) richiesto dalla Repubblica Federale di Germania per lo svolgimento del processo relativo a un presunto furto con violenza sulle cose avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2023. In particolare censura la mancata concessione del rinvio della consegna (art. 24 legge n. 69/2005) al fine di consentirgli di espiare in Italia una pena già inflitta per fatto diverso, sostenendo che l'omessa concessione priverebbe delle garanzie dell'esecuzione della pena in Italia e dell'accesso alle misure alternative alla detenzione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché fondato su motivo non proponibile in sede di legittimità: il ricorrente contestava il merito della valutazione discrezionale operata dalla Corte di appello ai sensi dell'art. 24 della legge n. 69/2005, mentre l'impugnazione in Cassazione è ammessa solo per vizio di legge (art. 22, comma 1, legge n. 69/2005 come sostituito dal d.lgs. 2/02/2021 n. 10). La Corte ha ritenuto adeguatamente motivata la scelta di non rinviare la consegna, considerata l'urgenza di celebrare il processo estero e il fatto che, in caso di condanna in Germania, Zanardelli dovrà comunque essere rimandato in Italia per espiare la pena eventualmente inflitta. Conseguentemente il ricorso è stato respinto come inammissibile e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
legge n. 69 del 2005, art. 24
Attribuisce alla Corte d'appello la facoltà discrezionale di rinviare la consegna per consentire l'espiazione in Italia di una pena inflitta per reato diverso; la scelta è di opportunità e non richiede una motivazione particolarmente analitica
legge n. 69 del 2005, art. 22, comma 1 (come sostituito dal d.lgs. 2/02/2021 n. 10, art. 18, comma 1, lett. a)
Limita i motivi proponibili in Cassazione a quelli di violazione di legge; non è ammissibile ricorrere per censurare il merito di una decisione discrezionale salvo che non sia dedotta una violazione di norme
codice di procedura penale, art. 130
Consente la correzione di errori materiali nel dispositivo della sentenza; utilizzato dalla Corte di appello per integrare il dispositivo in conformità alla motivazione
mandato di arresto europeo / normativa UE rilevata nei fatti
mandato di arresto europeo processuale emesso 13/12/2024
Fatto oggetto della decisione di consegna: la Corte ha ritenuto sussistenti le condizioni per l'esecuzione del mandato da parte dell'autorità italiana
disposizioni del codice penale tedesco (richiamate nei fatti)
artt. 242, comma 1; 244, commi 1 n. 3 e 4; 303, comma 1; 303, commi 52 e 53 e 2
Indicano le imputazioni contestate nella richiesta di consegna (furto in studio medico con violenza sulle cose); utilizzate per descrivere la fattispecie oggetto del mandato
Massime di principio
- La decisione di rinviare o meno la consegna per consentire l'espiazione in Italia di una pena inflitta per reato diverso è una valutazione discrezionale dell'autorità giudiziaria nazionale (art. 24 legge n. 69/2005) e, salvo violazioni di legge, non è sindacabile in Cassazione.
- Se la Corte di appello motiva la scelta di non rinviare la consegna in termini di opportunità (es. urgenza di celebrare il processo estero e possibilità di successivo rientro in Italia per l'espiazione in caso di condanna), tale motivazione è generalmente ritenuta sufficiente per escludere la fondatezza di un ricorso per cassazione basato sul merito.
- Per ottenere tutela in sede di legittimità contro decisioni relative al rinvio della consegna occorre fondare il ricorso su questioni di diritto (violazione o erronea applicazione di norme) e non su una mera divergenza di valutazione sull'opportunità della scelta discrezionale.
- In fase di impugnazione è utile documentare e contestare specifiche violazioni procedurali o di legge (ad esempio errori nella ricostruzione dei presupposti normativi o omissioni formali) se si vuole che la questione sia ammissibile in Cassazione.
- La pianificazione difensiva in materia di mandato d'arresto europeo dovrebbe considerare tempestivamente la richiesta di rinvio della consegna in sede di Corte d'appello, con argomentazioni giuridiche e factualità concrete che possano evidenziare illegittimità o vizi di diritto nella decisione, non solo l'opportunità di espiare in Italia.
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