Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 15017/2026 del 19/05/2026

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (contribuente)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di pagamento TARI per il saldo 2019, emesso dal Comune sulla base di una superficie tassabile determinata dopo sopralluogo comunale. La società contribuente ha contestato la tassazione di gran parte delle aree aziendali, sostenendo che nello stabilimento si producessero in via prevalente rifiuti speciali non assimilati e che fosse quindi assoggettabile a TARI solo una porzione limitata dei locali. In primo grado il ricorso della società è stato accolto sulla base di una perizia di parte che individuava come tassabile una superficie molto ridotta; in appello il Comune ha visto respingere il gravame. Con il ricorso per cassazione il Comune ha dedotto, da un lato, la violazione della disciplina regolamentare e della legge sulla TARI, sostenendo che la Corte territoriale avesse erroneamente qualificato la fattispecie come esenzione per mancanza del presupposto impositivo anziché come agevolazione/riduzione soggetta a preventiva dichiarazione del contribuente e a specifica prova delle aree escluse; dall’altro, ha denunciato nullità della sentenza e vizi motivazionali, lamentando che il giudice d’appello avesse attribuito prevalenza alla perizia di parte rispetto al verbale di sopralluogo comunale, qualificato come atto pubblico assistito da fede privilegiata, e avesse quindi travisato le risultanze istruttorie. Successivamente, però, entrambe le parti hanno depositato rinuncia al giudizio e accettazione della rinuncia.

La decisione

La Corte non ha esaminato i motivi di ricorso nel merito perché, a seguito della rinuncia al giudizio da parte del ricorrente e dell’accettazione da parte della resistente, ha dichiarato estinto il giudizio ai sensi dell’art. 391 c.p.c. Ha inoltre disposto la compensazione delle spese di lite. La Corte ha precisato che, trattandosi di estinzione del giudizio e non di rigetto o inammissibilità/improcedibilità del ricorso, non si applica l’art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002 sul raddoppio del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    Richiamato per il deposito delle memorie illustrative nel rito camerale.

  • art. 391 c.p.c.

    La rinuncia al giudizio accettata dalla controparte comporta l’estinzione del processo di cassazione.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    Invocato come parametro del primo motivo per dedotta violazione di legge.

  • art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.

    Invocato come parametro del secondo motivo per nullità della sentenza e vizi motivazionali processuali.

  • art. 36 D.Lgs. 546/1992

    Richiamato dal ricorrente quale norma sulla motivazione della decisione tributaria.

  • art. 112 c.p.c.

    Richiamato per dedotta pronuncia oltre o al di fuori dei limiti della domanda/contestazione.

  • art. 115 c.p.c.

    Richiamato per censurare la valutazione delle prove e il preteso travisamento del materiale istruttorio.

  • art. 8 regolamento comunale TARI del Comune di Reggio Calabria

    Norma invocata in tema di esclusione/esenzione per locali nei quali si producono rifiuti speciali non assimilati; nel ricorso il Comune sostiene che non si tratti di esenzione automatica ma di fattispecie soggetta a dichiarazione e prova.

  • art. 26 regolamento comunale TARI del Comune di Reggio Calabria

    Richiamato dal ricorrente quale disciplina delle agevolazioni e riduzioni, alternativa alla ricostruzione seguita dal giudice di merito.

  • art. 30 regolamento comunale TARI del Comune di Reggio Calabria

    Richiamato dal ricorrente nel contesto della disciplina regolamentare delle riduzioni/agevolazioni.

  • art. 32, comma 5, regolamento comunale TARI del Comune di Reggio Calabria

    Richiamato dal ricorrente nel contesto della disciplina regolamentare delle riduzioni/agevolazioni.

  • art. 1, commi 639 e 676, L. 147/2013

    Richiamato come base legislativa del tributo e della disciplina applicabile alla TARI.

  • art. 14, commi 3 e 4, L. 147/2013

    Richiamato nel secondo motivo dal Comune in relazione alla disciplina del tributo e alla tassabilità delle superfici.

  • art. 1, commi 641 e 642, L. 147/2013

    Richiamato nel secondo motivo con riferimento ai presupposti impositivi e alla determinazione della superficie tassabile.

  • art. 1, comma 693, L. 147/2013

    Richiamato nel secondo motivo quale disposizione di raccordo della disciplina TARI.

  • art. 17-bis D.Lgs. 546/1992

    Richiamato nel secondo motivo nell'ambito delle censure processuali.

  • art. 71, comma 4, D.Lgs. 507/1993

    Richiamato nel secondo motivo in tema di disciplina della prova e/o della tassazione delle superfici rilevanti.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002

    La Corte ne esclude l'applicazione perché l'esito è di estinzione del giudizio, fattispecie diversa dal rigetto o dall'inammissibilità.

  • art. 1, comma 17, L. 228/2012

    Richiamato solo quale norma che ha inserito il comma 1-quater nell'art. 13 d.P.R. 115/2002.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione, la rinuncia al ricorso accettata dalla controparte determina l'estinzione del processo ai sensi dell'art. 391 c.p.c., precludendo l'esame dei motivi di impugnazione.
  • L'esclusione dell'applicazione del raddoppio del contributo unificato presuppone che l'esito del giudizio non sia riconducibile a rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso, ma a una definizione estintiva.
  • Quando una controversia TARI riguarda l'assoggettabilità di aree in cui si producono rifiuti speciali non assimilati, la qualificazione della fattispecie come esclusione/esenzione o come riduzione/agevolazione dipende dalla disciplina normativa e regolamentare invocata; tuttavia, nel caso concreto tale questione non è stata decisa nel merito per effetto dell'estinzione.
  • In presenza di rinuncia accettata, restano assorbite tutte le censure di violazione di legge e di vizio motivazionale formulate nel ricorso.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioRiscossioneImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
IstitutiGiudicato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.