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Sentenza

Sentenza del 05/01/2022 n. 142 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia impugnava la decisione della CTR che aveva riconosciuto alla società il diritto alla detrazione IVA sugli acquisti nonostante l'omessa registrazione delle fatture e l'omessa presentazione delle dichiarazioni per l'anno 2008, sostenendo che l'inosservanza degli obblighi di registrazione fosse di rilievo sostanziale e potesse comportare la perdita del diritto alla detrazione ai sensi del DPR n. 633/1972 e della Direttiva comunitaria.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso nei termini, ha cassato la sentenza della CTR e ha rinviato la causa alla CTR della Lombardia in diversa composizione per un ulteriore esame. La Corte ha ritenuto che, sebbene il diritto alla detrazione possa essere sorto in capo alla società (poiché risultano soddisfatti i requisiti sostanziali), occorre verificare se tale diritto sia stato esercitato tempestivamente entro il termine biennale previsto dal DPR 633/1972; inoltre ha precisato che l'inosservanza degli obblighi formali può giustificare sanzioni anche se non preclude la detrazione, salvo che l'omissione impedisca la prova dei requisiti sostanziali o sia finalizzata a frode fiscale. Pertanto la decisione della CTR che aveva annullato integralmente l'avviso, comprese le sanzioni, è stata ritenuta carente e rinviata per accertare la decadenza e gli altri profili.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 633 del 1972, art. 19

    stabilisce il termine biennale entro cui esercitare la detrazione IVA (con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto); la Corte ritiene necessario verificare se il diritto sia stato esercitato tempestivamente

  • D.P.R. n. 633 del 1972, art. 6

    definisce il momento impositivo (quando l'operazione si considera effettuata) e quindi il momento in cui sorge il diritto alla detrazione

  • D.P.R. n. 633 del 1972, art. 25

    richiamato nel motivo di impugnazione in relazione agli obblighi formali e sostanziali connessi al diritto alla detrazione; la decisione valuta la portata delle violazioni formali rispetto ai requisiti sostanziali

  • Dir. n. 77/388/CEE (Sesta direttiva), art. 21, n.1 lett. b) e art. 22, n.2 lett. a)

    art. 21 n.1 lett. b), art. 22 n.2 lett. a)

    richiami alla disciplina comunitaria sulla detrazione IVA; la Corte utilizza la giurisprudenza comunitaria per distinguere tra requisiti sostanziali e formali e per ritenere compatibile il termine di decadenza biennale

  • Dir. 2006/112/CE

    richiamata nei principi interpretativi: individua i requisiti sostanziali del diritto a detrazione e consente agli Stati membri di prevedere condizioni e limiti temporali per l'esercizio della detrazione

Massime di principio

  • La detrazione IVA deve essere riconosciuta se sono soddisfatti i requisiti sostanziali (acquisto da soggetto passivo, imposta effettivamente a carico, utilizzo per operazioni imponibili), anche in presenza di inadempimenti formali, salvo che tali inadempimenti impediscano la prova certa dei requisiti sostanziali o siano collegati a frode.
  • Le violazioni formali non escludono automaticamente il diritto alla detrazione, ma possono comunque essere sanzionate separatamente; la qualificazione della violazione (sostanziale, formale, meramente formale) dipende dall'effetto sulla determinazione della base imponibile, dell'imposta o sull'esercizio delle attività di controllo.
  • Il termine biennale previsto dall'art. 19 DPR 633/1972 per esercitare la detrazione è compatibile con la Direttiva IVA: se il contribuente non esercita la detrazione entro quel termine, perde il diritto per decadenza indipendentemente dalla sussistenza dei requisiti sostanziali.
  • Spetta all'amministrazione provare, se contesta la detrazione, circostanze che rendano impossibile la prova dei requisiti sostanziali o che indichino partecipazione a frode; l'assenza di allegazioni di frode indebolisce la posizione dell'Amministrazione.
  • In giudizio il giudice deve verificare separatamente (i) l'esistenza dei requisiti sostanziali del diritto a detrazione, (ii) se le omissioni formali hanno impedito la prova dei requisiti o siano state finalizzate a frode, e (iii) se il diritto è stato esercitato entro il termine di decadenza.

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