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Legge

L.R. Lombardia 13/2018

Istituzione dell'Organismo regionale per le attività di controllo

Normativa regionaleL.R. Lombardia 13/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce l’Organismo regionale per le attività di controllo, ne definisce composizione, funzioni, raccordi con gli altri organi di vigilanza e regime economico. Dal decreto di costituzione dell’Organismo cessano e vengono abrogate varie previgenti strutture e norme. Molte disposizioni finanziarie e di prima applicazione si riferiscono ai primi esercizi/alla fase iniziale e sono oggi sostanzialmente superate.

Istituzione dell’Organismo regionale per le attività di controllo della Regione Lombardia

Istituzione dell’Organismo regionale per le attività di controllo

La legge della Regione Lombardia istituisce un organismo indipendente di controllo interno volto a rafforzare verifiche, trasparenza, prevenzione della corruzione e regolarità degli appalti nella Giunta regionale e negli enti del sistema regionale. La disciplina risultante coordina l’azione di controllo con gli altri presìdi regionali e con gli organismi decentrati degli enti del sistema regionale.

Finalità e ambito di intervento

L’Organismo opera per verificare il corretto funzionamento delle strutture organizzative regionali, vigilare sulla trasparenza e regolarità degli appalti e sulla fase esecutiva dei contratti, valutare l’efficacia del sistema dei controlli interni e supportare l’aggiornamento dei piani di prevenzione della corruzione.

L’ambito soggettivo comprende:

  • la Giunta regionale;
  • gli enti del sistema regionale individuati dalla legge regionale 30/2006;
  • le società partecipate dalla Regione operanti nei regimi richiamati dalla normativa sui contratti pubblici, per i profili di controllo analogo.

Costituzione, composizione e requisiti dei componenti

L’Organismo è composto da nove membri, compreso il Presidente, tutti esterni all’amministrazione regionale. La nomina spetta al Consiglio regionale su designazione della Giunta regionale; due componenti designati dalla Giunta devono rappresentare le minoranze consiliari. Le procedure di designazione seguono la disciplina regionale sulle nomine e designazioni.

I componenti sono scelti tra esperti di notoria indipendenza e di elevata e accertata professionalità con esperienza e competenze, nel settore pubblico o privato, in una o più delle seguenti materie:

  • controllo di regolarità amministrativa e contabile;
  • controllo di gestione;
  • analisi del rischio;
  • analisi dei processi;
  • contratti pubblici.

Non possono farne parte, o decadono se già nominati, i soggetti:

  • condannati, anche con sentenza non definitiva, per i reati dei titoli II e III del libro secondo del codice penale;
  • che partecipano, in via elettiva o di nomina, a organi di indirizzo politico statali, regionali o locali;
  • che ricoprono cariche in partiti politici o organizzazioni sindacali;
  • rientranti nelle ulteriori cause di incompatibilità o ineleggibilità richiamate dalla legge.

Durata in carica e sostituzioni

L’Organismo è costituito entro 150 giorni dalla prima seduta del Consiglio regionale e resta in carica fino alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale del decreto di costituzione del nuovo Organismo. I componenti possono essere confermati una sola volta.

Se, per dimissioni o altre cause, viene meno la maggioranza dei componenti, l’Organismo decade e deve essere ricostituito entro 60 giorni dalla decadenza.

Funzioni principali

L’Organismo svolge funzioni di indirizzo, valutazione, verifica e supporto. In particolare:

  • definisce indirizzi e linee guida dei sistemi di controllo interno e delle funzioni di audit, con indicazioni metodologiche e procedurali per semplificare e rendere più trasparenti le attività delle stazioni appaltanti regionali;
  • valuta i rischi sistemici per il corretto funzionamento dei controlli interni, coordinando prevenzione della corruzione, risk management e controlli interni;
  • verifica a campione, secondo metodologie di revisione aziendale, la conformità delle procedure di acquisto ai principi di buon andamento, imparzialità, economicità e appropriatezza, con particolare attenzione agli acquisti aggregati e a quelli del sistema sociosanitario lombardo;
  • verifica i risultati dell’applicazione delle linee guida regionali sulla Trasparenza e Tracciabilità nella fase esecutiva dei contratti pubblici;
  • controlla la rispondenza dell’attività gestionale agli obiettivi e agli indirizzi, la correttezza ed economicità dell’azione amministrativa e l’efficienza dei procedimenti;
  • supporta Giunta, organi di indirizzo politico-amministrativo e responsabili anticorruzione e trasparenza nella predisposizione e attuazione dei PTPCT;
  • verifica l’idoneità e l’efficacia del controllo analogo sulle società partecipate;
  • coordina la rete degli uffici di audit interno degli enti del sistema regionale.

Programmazione delle attività e verifiche ispettive

Le funzioni sono esercitate secondo un Piano annuale di attività, elaborato anche sulla base degli indirizzi della commissione consiliare competente in materia di antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità. Il Piano è approvato dall’Organismo e comunicato a Giunta e Consiglio regionale entro il 31 dicembre di ogni anno.

Resta salva la possibilità di intervenire anche fuori programma in caso di situazioni sopravvenute di particolare importanza o urgenza, incluse segnalazioni rilevanti per integrità e trasparenza dell’amministrazione regionale.

L’Organismo svolge inoltre le verifiche ispettive disposte ai sensi della legge regionale 17/2014, in piena autonomia, salvo diversa previsione dell’atto che dispone la verifica; comunica tempestivamente gli esiti alla Giunta regionale e al Segretario generale della Presidenza.

Poteri istruttori, accesso e relazioni periodiche

Per svolgere le proprie funzioni l’Organismo ha accesso a informazioni, documenti e atti detenuti dalle strutture regionali e dagli enti del sistema regionale. Il responsabile della struttura destinataria deve consentire l’accesso e trasmettere quanto richiesto entro 15 giorni lavorativi, salvo diverso termine fissato dall’Organismo, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.

L’Organismo relaziona semestralmente a Giunta e Consiglio regionale, entro il 30 giugno e il 31 dicembre, descrivendo in modo dettagliato:

  • attività di verifica, valutazione e monitoraggio svolte e criticità riscontrate;
  • pareri e proposte sugli interventi correttivi e sulle azioni migliorative;
  • interventi effettivamente adottati, risultati ottenuti e coerenza con indirizzi e indicazioni fornite.

Attività conseguenti e responsabilità dei dirigenti

L’Organismo verifica, anche congiuntamente ad altri organismi di controllo, l’avanzamento delle azioni migliorative adottate dalle strutture regionali e degli enti del sistema regionale in risposta ai propri rilievi. Può audire direttori e dirigenti responsabili.

Se non vengono adottate adeguate azioni migliorative entro il termine congruo fissato, l’Organismo segnala la situazione alla Giunta regionale proponendo le misure necessarie.

L’inosservanza degli indirizzi e delle linee guida dell’Organismo, nonché la mancata adozione di adeguate azioni migliorative, incidono sulla corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio dei direttori e dirigenti responsabili.

Quando le verifiche evidenziano risultati negativi imputabili a incapacità gestionali, negligenze o gravi omissioni con danno per l’amministrazione o gli utenti, Giunta ed enti del sistema regionale adottano i conseguenti provvedimenti, compresa la revoca dell’incarico e il collocamento a disposizione secondo legge e contratti collettivi.

In materia di prevenzione della corruzione e trasparenza, anche su proposta dell’Organismo, i responsabili competenti segnalano all’ente l’adozione degli atti richiesti dai piani anticorruzione o la rimozione di condotte contrastanti; per gli enti del sistema regionale la segnalazione va anche al responsabile della Giunta regionale. In caso di inerzia, il responsabile della Giunta invia una nota scritta alla Giunta con proposte, la quale decide entro 30 giorni e informa il Consiglio nei 10 giorni successivi.

Raccordo con altri organismi di controllo

L’Organismo opera in stretto raccordo con:

  • il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale;
  • il responsabile del controllo successivo di regolarità amministrativa degli atti dirigenziali;
  • il responsabile della funzione di audit;
  • l’Organismo indipendente di valutazione della performance;
  • il Collegio dei revisori dei conti;
  • l’Agenzia di controllo del servizio sociosanitario lombardo.

È prevista inoltre la collaborazione con la Corte dei conti, previa apposita intesa regionale, e la ricezione delle segnalazioni e relazioni del Difensore regionale.

I soggetti interni di raccordo partecipano senza voto alle sedute dell’Organismo. Quest’ultimo può inoltre avvalersi delle banche dati informatizzate disponibili presso le strutture regionali e degli enti del sistema regionale.

Struttura operativa e organizzazione

Per svolgere le funzioni, l’Organismo si avvale di una struttura operativa con adeguate risorse umane e strumentali. Il personale è individuato tra i dipendenti della Giunta regionale e degli enti del sistema regionale mediante procedura selettiva e deve assicurare operatività continuativa e competenze adeguate.

Su proposta dell’Organismo, la Giunta regionale, sentite le commissioni consiliari competenti, approva le modalità di organizzazione e funzionamento dell’Organismo e le regole di raccordo con gli altri organismi di controllo.

Indennità

Al Presidente spetta un’indennità pari all’80% di quella prevista per il Difensore regionale; agli altri componenti spetta il 50% della medesima indennità. L’importo è al netto di IVA e oneri previdenziali e assistenziali. Ai componenti esterni non si applica il limite di cui alla disciplina statale sul contenimento della spesa per incarichi.

Regime finanziario

La legge quantifica le spese per i primi esercizi di applicazione e ne indica la copertura a carico della missione “Servizi istituzionali, generali e di gestione”, programma “Organi istituzionali”, titolo “Spese correnti”, del bilancio regionale 2019-2021. Le somme sono comunque rideterminabili con la legge di bilancio dei singoli esercizi.

Abrogazioni, successione e disposizioni transitorie

Dal decreto di costituzione dell’Organismo sono abrogate numerose norme previgenti che istituivano o disciplinavano organi e funzioni confluiti nel nuovo assetto, tra cui disposizioni relative a organi di controllo, anticorruzione, legalità e trasparenza. Sono fatti salvi gli effetti già prodotti e gli atti adottati sulla base delle norme abrogate.

Il Presidente e il Consiglio dell’Agenzia Regionale Anti Corruzione in carica cessano alla data di efficacia delle abrogazioni. Da tale data ogni riferimento normativo all’ARAC, al Comitato regionale per la legalità e la trasparenza dei contratti pubblici e al Comitato dei controlli si intende riferito all’Organismo regionale per le attività di controllo.

In prima applicazione, l’Organismo doveva essere costituito entro 150 giorni dall’entrata in vigore della legge; entro 30 giorni dal decreto di costituzione doveva essere adottato il provvedimento attuativo della Giunta sulle modalità organizzative.

Entrata in vigore

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.

Obsolescenza pratica

La disciplina istitutiva conserva rilevanza soprattutto come testo di riferimento dell’assetto dei controlli regionali, ma alcune parti risultano oggi superate da modifiche successive e da norme transitorie legate alla prima costituzione e ai primi esercizi finanziari. Per il professionista resta comunque utile quale base ordinamentale del sistema dei controlli della Regione Lombardia.

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