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Legge

L.R. Lombardia 15/2018

Modifiche al Titolo I, al Titolo III e all'allegato 1 della l.r. 33/2009 (Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità)

Normativa regionaleL.R. Lombardia 15/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge modifica il testo unico sanitario lombardo del 2009 su governance delle ATS/ASST/AO, nomina e valutazione dei direttori generali, farmacovigilanza, controlli sui POAS, intramoenia e sanzioni. Introduce inoltre borse aggiuntive per medici di medicina generale e contratti di formazione specialistica, con efficacia delle modifiche all’allegato 1 dal 1° gennaio 2019.

Modifiche alla disciplina regionale lombarda in materia sanitaria e sociosanitaria

Modifiche alla disciplina sanitaria regionale lombarda

La legge regionale interviene sul testo unico della sanità lombarda del 2009, aggiornandone diversi profili organizzativi, finanziari e formativi. Le modifiche riguardano la governance del servizio sociosanitario regionale, la nomina e valutazione dei direttori generali, alcuni strumenti di programmazione e controllo, nonché incentivi economici per la formazione medica.

Governance, funzioni regionali e organismi tecnici

Viene precisato che la Giunta regionale può apportare al Piano regionale di prevenzione modifiche di mero recepimento di indicazioni nazionali o di correzione di refusi. Nell’ambito della competente direzione generale è istituita la funzione di promozione del servizio sociosanitario lombardo sul territorio nazionale e all’estero, con finalità di sostegno all’innovazione, alla ricerca e all’assistenza specialistica.

È inoltre confermata l’operatività stabile e continuativa del Centro regionale di farmacovigilanza presso la direzione regionale competente, in raccordo con la rete europea e nazionale e in attuazione della normativa statale ed europea richiamata dalla legge.

Organizzazione delle ATS, ASST e AO e assetti territoriali

La disciplina degli organi delle ATS, ASST e AO viene riformulata: gli organi sono il direttore generale, il collegio di direzione e il collegio sindacale. Il direttore generale è qualificato come legale rappresentante e responsabile della gestione complessiva.

I direttori generali sono nominati dalla Giunta regionale per non più di due mandati consecutivi nella stessa sede, secondo la disciplina del d.lgs. 502/1992 e del d.lgs. 171/2016. Nelle aziende con corsi universitari di medicina e chirurgia la nomina avviene d’intesa con il rettore, con silenzio-assenso dopo cinque giorni lavorativi dalla proposta regionale, se non interviene un diniego formale e motivato.

Per le ATS e ASST sono rivisti alcuni riferimenti alle articolazioni interne e alla razionalizzazione delle funzioni, con una previsione specifica per l’ATS Montagna, per la quale la Giunta può valutare l’attribuzione alle singole ASST di alcune funzioni indicate dalla legge.

Direttori generali: valutazione, requisiti, commissione e limiti di mandato

La valutazione dei direttori generali è affidata alla Giunta regionale secondo il d.lgs. 171/2016. La procedura di selezione è aggiornata in modo da riferirsi alla rosa dei candidati individuata a seguito dell’avviso pubblico regionale e non più al semplice elenco degli idonei.

La commissione regionale prevista dalla normativa statale individua, tra gli idonei, i candidati più adatti, in numero compreso tra il doppio e il triplo dei direttori da nominare, valutandoli per titoli, colloquio e test/questionari e descrivendone le caratteristiche. I direttori generali delle fondazioni IRCCS di diritto pubblico devono essere scelti esclusivamente tra i nominativi presenti nella rosa regionale e non possono ricoprire l’incarico per più di due mandati consecutivi nella medesima fondazione.

La durata dell’incarico è fissata in almeno tre anni; viene inoltre eliminata la disciplina previgente non più compatibile con il nuovo assetto. Il testo coordina anche gli aspetti previdenziali e assistenziali con il d.lgs. 502/1992.

Programmazione, controlli e attività delle aziende sanitarie

Le modifiche incidono sui poteri di controllo della Regione sui piani organizzativi aziendali: i controlli sulle richieste di chiarimenti e sul parere del Consiglio regionale sui POAS delle ATS sospendono il termine per l’esercizio del controllo fino all’acquisizione degli elementi richiesti.

Si precisa che le disposizioni sulla programmazione riguardano i POAS e non più, nei riferimenti espunti, le strutture private convenzionate. È inoltre aggiornato il perimetro delle attività che possono essere svolte da IRCCS e ASST in ambiti specifici, con previsione espressa dell’assenza di oneri a carico del bilancio regionale.

Formazione medica: borse di studio aggiuntive per medicina generale

La Regione finanzia borse di studio aggiuntive per i medici di medicina generale, includendo una quota destinata alle zone montane. L’obiettivo è incentivare la formazione e favorire la permanenza nel servizio sanitario regionale.

Possono accedere i medici utilmente collocati in graduatoria che:

  • siano iscritti all’ordine dei medici-chirurghi e degli odontoiatri della Regione alla data di inizio del corso;
  • risiedano in Lombardia da almeno tre anni alla scadenza del bando;
  • non abbiano già beneficiato di un contratto aggiuntivo regionale, salvo restituzione di quanto percepito.

È richiesto l’impegno a prestare servizio nel SSR per almeno tre anni complessivi nei cinque successivi al conseguimento del diploma. In caso di inadempimento, è prevista la restituzione fino all’80% di quanto percepito, con criteri di gradualità stabiliti dalla Giunta; in caso di rinuncia, va restituito quanto già erogato e la borsa può essere riassegnata secondo graduatoria.

Formazione specialistica: contratti aggiuntivi regionali

La Regione finanzia anche contratti di formazione specialistica aggiuntivi, da collocare nella rete formativa che deve tener conto delle aree montane. L’intervento mira a rafforzare la formazione specialistica e la permanenza dei medici nelle strutture pubbliche e private accreditate del SSR.

La disciplina prevede protocolli d’intesa con le università sedi delle scuole di specializzazione. Possono accedere i medici utilmente collocati nella graduatoria prevista dalla normativa statale, se:

  • iscritti all’ordine dei medici-chirurghi e degli odontoiatri della Regione all’inizio delle attività didattiche;
  • residenti in Lombardia da almeno tre anni alla scadenza del bando;
  • privi di precedenti contratti aggiuntivi regionali, salvo restituzione delle somme;
  • impegnati a prestare servizio nel SSR per almeno tre anni complessivi nei cinque successivi al conseguimento della specializzazione.

Ai fini del computo del periodo obbligatorio si considerano tutti gli incarichi, anche non continuativi, conferiti da strutture del SSR per i quali la specializzazione conseguita sia idonea. In caso di inadempimento è prevista la restituzione fino all’80% di quanto percepito, secondo criteri di gradualità fissati dalla Giunta.

Intramoenia allargata e trasparenza

È autorizzato in via sperimentale lo svolgimento dell’attività libero-professionale con modalità di intramoenia allargata, secondo criteri e presupposti della normativa vigente e secondo linee guida regionali. Le linee guida devono disciplinare anche:

  • la trasparenza delle agende;
  • la tracciabilità dei pagamenti;
  • il collegamento in rete con le strutture del sistema.

Sanzioni e codifiche nelle strutture sociosanitarie

Viene introdotta una specifica sanzione amministrativa per le strutture sociosanitarie che effettuino codifiche non corrette rispetto alle indicazioni regionali in ordine alla classificazione della fragilità degli utenti o all’appropriatezza delle prestazioni erogate: la sanzione è da 500 a 5.000 euro. Sono inoltre aggiornati i richiami interni alle fattispecie sanzionatorie già previste dalla legge regionale.

Modifiche territoriali dell’Allegato 1 e decorrenza

L’Allegato 1 è aggiornato per ridefinire alcuni ambiti territoriali delle ASST, in particolare con riferimento a ASST dei Sette Laghi, ASST Lariana e ASST della Valtellina e dell’Alto Lario. Per l’ASST Lariana vengono elencati i comuni interessati; per l’ASST della Valtellina e dell’Alto Lario si precisa l’esclusione dei comuni già attribuiti all’ASST Lariana e la non applicazione, all’ambito distrettuale residuale, del limite previsto dall’articolo 7 bis, comma 2.

Si prevede inoltre che, previa approvazione della Direzione generale Welfare e delle ATS di riferimento, le ASST possano attuare una gestione condivisa e integrata di servizi sanitari e sociosanitari con ASST confinanti, nel rispetto dell’autorizzazione e dell’accreditamento, quando vi siano omogeneità territoriale, orografica o di domanda di salute, per migliorare l’accessibilità e la risposta ai bisogni della popolazione.

Le modifiche all’Allegato 1 si applicano dal 1° gennaio 2019; fino ad allora restano efficaci le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della legge.

Disposizioni finanziarie

La legge quantifica gli oneri per le nuove borse di studio aggiuntive per medicina generale in 612.500 euro annui per il triennio 2018-2020 e per i contratti di formazione specialistica aggiuntivi in 1.375.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e 1.430.000 euro per il 2020. La copertura è assicurata mediante le risorse già stanziate sulla missione 13, programma 01, titolo 1 del bilancio regionale. Le spese possono essere rideterminate con le future leggi di bilancio. Le restanti modifiche non comportano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

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