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Ordinanza

Ordinanza n. 1334/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, a) del provvedimento a firma del Comando Legione Carabinieri Campania -Servizio Amministrativo -, prot. n. -OMISSIS-, notificato il 9 marzo 2026, avente ad oggetto: “canone di locazione relativo all'occupazione senza titolo dell'alloggio di servizio della stazione CC di Napoli Chiaia. Calcolo della quantificazione a cura dell'Agenzia del Demanio”; b) delle note prot. nn. -OMISSIS-, con cui l'Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Campania ha determinato l'indennizzo dell'alloggio di servizio per il presunto periodo di utilizzo sine titulo dal 09.10.2024 al 16.12.2024 in Euro 2.862,00, acquisite in data 31 marzo 2026 a seguito di istanza di accesso; c) in una agli atti preordinati, conseguenti o comunque connessi con quello che precede tra cui, per quanto possa occorrere: 1. provvedimento n. -OMISSIS- notificato il 18 settembre 2024; 2. provvedimento n. -OMISSIS- notificato il 18 settembre 2024; 3. provvedimento n. -OMISSIS-; 4. provvedimento, prot. -OMISSIS-, notificato il successivo 7 novembre 2024; 5. provvedimento n. -OMISSIS-;

Giustizia amministrativa202602335

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di quantificazione del canone per l'occupazione senza titolo di un alloggio di servizio, determinato in Euro 2.862,00 per il periodo dal 9 ottobre 2024 al 16 dicembre 2024, nonché gli atti presupposti e connessi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (militare occupante)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, il provvedimento del Comando Legione Carabinieri Campania che gli ha richiesto il canone relativo all'occupazione senza titolo dell'alloggio di servizio e ha recepito la quantificazione effettuata dall'Agenzia del Demanio. Ha contestato anche le note dell'Agenzia del Demanio che avevano determinato l'indennizzo in Euro 2.862,00 per il periodo di occupazione indicato. In sede cautelare, il ricorso è apparso assistito dal fumus boni iuris poiché il canone sembrava essere stato calcolato esclusivamente sulla base della media OMI della zona e di alcune caratteristiche dell'immobile, senza applicare tutti i coefficienti previsti dal D.M. 16 marzo 2011. In particolare, sarebbero stati omessi il coefficiente correttivo globale e il coefficiente correttivo correlato al reddito del nucleo familiare, alla sua composizione e all'eventuale presenza di familiari conviventi portatori di handicap; sono stati inoltre prospettati errori nel calcolo della superficie effettiva dell'alloggio. Il Comando avrebbe recepito acriticamente la quantificazione dell'Agenzia del Demanio. Il ricorrente ha dedotto altresì un pregiudizio cautelare derivante dall'immediato pagamento del canone, anche mediante trattenuta di un quinto dello stipendio, avuto riguardo alla composizione del nucleo familiare, formato da cinque persone, e alla presenza di un figlio minore con handicap riconosciuto ai sensi della legge n. 104/1992.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistenti sia il fumus boni iuris sia il periculum in mora. Quanto al fumus, ha rilevato che la quantificazione appariva prima facie illegittima perché fondata soltanto sul valore OMI e su alcune caratteristiche dell'immobile, in violazione del metodo previsto dal D.M. 16 marzo 2011, che richiede l'applicazione dei coefficienti correttivi relativi alle caratteristiche dell'alloggio, alla superficie convenzionale, al reddito e alla composizione del nucleo familiare, inclusa la presenza di familiari conviventi con handicap grave. Ha inoltre considerato la possibile erroneità del calcolo della superficie e il recepimento non critico della stima da parte del Comando. Quanto al periculum in mora, ha giudicato grave l'esborso immediato, anche tramite trattenuta stipendiale, in relazione all'equilibrio finanziario e alle esigenze primarie di un nucleo familiare numeroso con un minore disabile. Ha quindi accolto l'istanza cautelare, sospeso il provvedimento gravato e fissato l'udienza pubblica di merito per il 25 marzo 2027. Le amministrazioni sono state condannate in solido al pagamento delle spese della fase cautelare, liquidate in Euro 1.000,00 oltre CPA e IVA.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; il Tribunale ha verificato la sussistenza del fumus boni iuris e del periculum in mora e ha sospeso l'efficacia dell'atto impugnato.

  • D.M. 16 marzo 2011 del Ministero della Difesa, art. 2

    Il canone mensile di locazione ... è determinato dal prodotto del prezzo di mercato ... per un «coefficiente correttivo globale» ... per il «coefficiente correttivo» calcolato in funzione del reddito del nucleo familiare dell'occupante e del periodo di occupazione dell'alloggio senza titolo.

    La quantificazione del canone per l'occupazione senza titolo deve considerare non soltanto il valore medio OMI, ma anche i coefficienti correttivi relativi alle caratteristiche dell'alloggio, alla superficie convenzionale, al reddito e alla composizione del nucleo familiare, nonché al periodo di occupazione.

  • art. 3, comma 3, l. 5 febbraio 1992, n. 104

    Rileva, secondo il decreto ministeriale richiamato, ai fini della riduzione del reddito di riferimento quando nel nucleo familiare convivente sia presente una persona con handicap grave.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Costituisce il presupposto per l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato quale ulteriore presupposto per la tutela dei dati personali relativi alla salute mediante oscuramento delle generalità e degli elementi identificativi.

Massime di principio

  • La quantificazione del canone dovuto per l'occupazione senza titolo di un alloggio di servizio militare non può fondarsi esclusivamente sulla media dei valori OMI della zona e su alcune caratteristiche dell'immobile, ma deve applicare tutti i coefficienti previsti dalla disciplina ministeriale di riferimento, inclusi quelli relativi alle caratteristiche estrinseche e intrinseche dell'alloggio, alla superficie convenzionale, al reddito e alla composizione del nucleo familiare e al periodo di occupazione.
  • Quando la disciplina di quantificazione del canone considera il reddito del nucleo familiare, l'amministrazione deve tenere conto anche delle riduzioni collegate ai familiari conviventi a carico e alla presenza di familiari conviventi con handicap grave, ove rilevanti secondo la normativa applicabile.
  • Il provvedimento dell'organo competente che recepisca la quantificazione predisposta da altra amministrazione non può limitarsi a un recepimento acritico quando la determinazione richiede l'applicazione di parametri normativi e la verifica dei dati concreti dell'immobile e del nucleo familiare.
  • In sede cautelare, il rischio di una trattenuta pari a un quinto dello stipendio per il pagamento immediato di un canone pregresso può integrare il periculum in mora quando, avuto riguardo alla composizione e alle condizioni economiche del nucleo familiare, sia idoneo a compromettere l'equilibrio finanziario e le esigenze primarie della famiglia.

Come è indicizzato

MateriePatrimonio e alienazioniTutela cautelare
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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