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Pratica scorretta

Provvedimento AGCM IP333 del 14/10/2025

COMPASS-POLIZZE ABBINATE

AGCMIP333

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento riguarda Compass Banca S.p.A. e chiude il caso IP333 con la revoca in autotutela della precedente decisione AGCM n. 28345/2020, che aveva accertato la mancata ottemperanza alla diffida del provvedimento PS11198 e irrogato una sanzione di 250.000 euro. La revoca interviene dopo la sentenza del Consiglio di Stato n. 5901/2025, che ha annullato il provvedimento originario PS11198 in tema di polizze assicurative abbinate ai prestiti personali. L’esito finale è quindi la rimozione del provvedimento sanzionatorio per venir meno del presupposto su cui si fondava.

Compass Banca S.p.A. – polizze assicurative abbinate ai prestiti personali: revoca in autotutela del provvedimento di ottemperanza IP333

Compass Banca S.p.A. – polizze abbinate ai prestiti personali: revoca del provvedimento IP333

Il provvedimento AGCM n. 31707 del 14 ottobre 2025 concerne Compass Banca S.p.A. e non introduce un nuovo accertamento di scorrettezza, ma dispone la revoca in autotutela del precedente provvedimento n. 28345/2020 relativo al caso IP333. La revoca è conseguenza della sentenza del Consiglio di Stato n. 5901/2025, che ha annullato il provvedimento originario PS11198 sul quale si fondava l’azione sanzionatoria successiva.

Origine della vicenda e pratica contestata nel procedimento originario

La vicenda trae origine dal provvedimento AGCM n. 28011 del 27 novembre 2019 (caso PS11198), con cui Compass Banca S.p.A. era stata ritenuta responsabile di una pratica commerciale scorretta in violazione degli artt. 24 e 25, lettera a), del Codice del consumo. La condotta contestata consisteva nella collocazione, in abbinamento ai prestiti personali erogati dalla banca, di polizze assicurative non connesse al prestito, con la conseguenza di condizionare i consumatori alla sottoscrizione delle polizze per ottenere il finanziamento.

Procedimento IP333 e sanzione per mancata ottemperanza

Con il provvedimento n. 28345 dell’8 settembre 2020, adottato nell’ambito del procedimento IP333, l’Autorità aveva accertato la mancata ottemperanza di Compass Banca S.p.A. alla diffida di cui alla lettera a) del dispositivo del provvedimento PS11198. In tale sede era stata irrogata alla società una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 250.000 euro, ai sensi dell’art. 27, comma 12, del Codice del consumo.

Intervento giurisdizionale e caducazione del presupposto

Successivamente, il Consiglio di Stato, con sentenza dell’8 luglio 2025 n. 5901, ha accolto l’appello proposto da Compass Banca S.p.A. avverso la sentenza del T.A.R. Lazio n. 9516 del 6 settembre 2021. In riforma di quest’ultima, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di primo grado e ha annullato il provvedimento AGCM n. 28011 del 27 novembre 2019. Per effetto di tale decisione è venuto meno il dispositivo del provvedimento originario che costituiva il fondamento dell’accertamento di mancata ottemperanza nel caso IP333.

Revoca in autotutela e esito finale

Alla luce della sopravvenuta decisione del giudice amministrativo, l’Autorità ha ritenuto opportuno procedere alla revoca in autotutela del provvedimento n. 28345 dell’8 settembre 2020. La deliberazione finale dispone quindi la revoca del provvedimento relativo al caso IP333, con conseguente eliminazione della sanzione e dell’accertamento di inottemperanza precedentemente adottati.

Adempimenti e rimedi

Il provvedimento dispone la notificazione ai soggetti interessati e la pubblicazione nel Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. È inoltre indicata la possibilità di proporre ricorso al TAR del Lazio entro sessanta giorni dalla notificazione, ai sensi dell’art. 135, comma 1, lettera b), del Codice del processo amministrativo, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni ai sensi del d.P.R. n. 1199/1971.

Punti principali

Origine della vicenda e precedente accertamento

La vicenda nasce dal provvedimento AGCM n. 28011 del 27 novembre 2019 (caso PS11198), con cui Compass Banca S.p.A. era stata ritenuta responsabile di una pratica commerciale scorretta ex artt. 24 e 25, lettera a), del Codice del consumo. La condotta contestata consisteva nella collocazione in abbinamento ai prestiti personali di polizze assicurative non connesse al finanziamento, condizionando i consumatori alla sottoscrizione delle polizze per ottenere il prestito.

Mancata ottemperanza e sanzione successiva

Con il provvedimento n. 28345 dell’8 settembre 2020, nel procedimento IP333, l’Autorità aveva accertato la mancata ottemperanza di Compass Banca S.p.A. alla diffida contenuta nel provvedimento PS11198 e aveva irrogato una sanzione amministrativa pecuniaria di 250.000 euro ai sensi dell’art. 27, comma 12, del Codice del consumo.

Intervento del Consiglio di Stato e venir meno del presupposto

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5901 dell’8 luglio 2025, ha accolto l’appello di Compass Banca S.p.A., riformando la sentenza del TAR Lazio n. 9516/2021 e annullando il provvedimento AGCM n. 28011 del 27 novembre 2019. In conseguenza di tale annullamento è venuto meno il dispositivo del provvedimento originario su cui si basava l’accertamento di mancata ottemperanza.

Revoca in autotutela del provvedimento IP333

Preso atto del mutato quadro giuridico, l’Autorità ha ritenuto opportuno procedere alla revoca in autotutela del provvedimento n. 28345 dell’8 settembre 2020 relativo al caso IP333. La delibera finale dispone quindi la revoca del provvedimento sanzionatorio, con conseguente eliminazione degli effetti del precedente accertamento di inottemperanza.

Ulteriori indicazioni procedurali

Il provvedimento prevede la notificazione ai soggetti interessati e la pubblicazione nel Bollettino AGCM. Indica inoltre i rimedi impugnatori: ricorso al TAR Lazio entro sessanta giorni dalla notificazione, salvi i maggiori termini di cui all’art. 41, comma 5, c.p.a., oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni.

Come è indicizzato

Materieimpegnisanzionisettore finanziariopolizze assicurative abbinate

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