Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 24/05/2022 n. 4101 - Consiglio di Stato

Tributi Locali - TOSAP - Il canone unico assorbe anche il deposito cauzionale per le installazioni di rete.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La società aveva chiesto autorizzazioni per l'installazione di tratti di rete in fibra ottica. Il Comune aveva subordinato il rilascio dei titoli autorizzatori alla preventiva approvazione di uno schema di convenzione e al versamento di un deposito cauzionale di 390.000 euro invocando il Regolamento urbanistico edilizio comunale (art. 36 e 68). O.F. contestava l'illegittimità di tali oneri e condizioni, nonché il mancato riconoscimento del silenzio-assenso su alcune istanze.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello, riformando in parte la sentenza del TAR: ha annullato l'atto comunale del 6 ottobre 2020 che subordinava il rilascio delle autorizzazioni al deposito cauzionale e alla preventiva convenzione; ha rilevato che alcune istanze avevano formato il silenzio-assenso (a seguito delle integrazioni fornite) e che il Comune non poteva pretendere un deposito cauzionale né imporre convenzioni quando la disciplina speciale del Codice delle comunicazioni elettroniche lo esclude. Il Comune è stato condannato al pagamento delle spese processuali (5.000 euro).

Norme richiamate

  • D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle comunicazioni elettroniche), art. 93

    art. 93, primo e secondo comma, D.Lgs. 259/2003

    Le pubbliche amministrazioni non possono imporre per l'impianto di reti o l'esercizio dei servizi oneri o canoni non stabiliti per legge; nessun ulteriore onere finanziario può essere imposto salvo Tosap/Cosap (ora canone unico).

  • D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle comunicazioni elettroniche), art. 88

    art. 88 D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259

    Disciplina speciale e derogatoria per le autorizzazioni alle reti di comunicazione elettronica; prevede la formazione del silenzio-assenso e stabilisce che il RUP può richiedere integrazioni una sola volta entro dieci giorni dalla ricezione dell'istanza.

  • Legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 837-838

    art. 1, commi 837 e 838, L. 160/2019

    Ha introdotto il canone unico in sostituzione della Tosap/Cosap relativo all'occupazione di spazi e aree pubbliche.

  • D.Lgs. 14 marzo 2016, n. 33, art. 12, comma 3

    art. 12, comma 3, D.Lgs. 33/2016

    Norma di interpretazione autentica che conferma il regime derogatorio dell'art. 93 del Codice delle comunicazioni elettroniche, ribadendo che le amministrazioni non possono richiedere oneri diversi dalla Tosap/Cosap (canone unico).

  • Decreto-Legge n. 76 del 2020

    D.L. n. 76 del 2020 (entrato in vigore 15/09/2020)

    Ha introdotto una procedura semplificata (segnalazione certificata di inizio lavori) per gli scavi; non è retroattiva rispetto a istanze presentate prima della sua entrata in vigore (principio tempus regit actum).

  • D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 (TOSAP)

    capo II del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507

    Riferimento normativo alla tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), che è l'unico onere ammesso insieme al corrispondente canone unico.

  • D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 63 (COSAP)

    art. 63 D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446

    Riferimento normativo al canone per l'occupazione di suolo pubblico (COSAP), contemplato come onere ammissibile.

  • D.Lgs. 10 novembre 2021, n. 207

    Riordino del Codice delle comunicazioni elettroniche volto a semplificare e rendere più agevoli le procedure autorizzatorie; conferma l'orientamento alla semplificazione.

  • Regolamento urbanistico edilizio del Comune di Avellino, artt. 36 e 68

    art. 36 e art. 68 del Regolamento urbanistico edilizio comunale

    Il Comune ha invocato tali norme per richiedere cauzione e convenzione, ma l'art. 68 non impone la necessità di una convenzione e non può essere interpretato in contrasto con la disciplina speciale nazionale che esclude oneri ulteriori rispetto alla Tosap/Cosap.

Massime di principio

  • Per le occupazioni di suolo pubblico finalizzate a reti di comunicazione elettronica le amministrazioni possono richiedere esclusivamente la Tosap/Cosap (ora canone unico); non sono ammessi depositi cauzionali o altri oneri patrimoniali non previsti dalla legge.
  • Il procedimento di autorizzazione segue la disciplina speciale dell'art. 88 del Codice delle comunicazioni elettroniche: il RUP può chiedere integrazioni una sola volta entro 10 giorni; se l'operatore fornisce le integrazioni decorre il termine per il silenzio-assenso (30 giorni), che produce effetti se la documentazione è completa.
  • I regolamenti comunali non possono derogare a norme statali speciali: clausole regolamentari che impongono convenzioni o oneri ulteriori sono illegittime nella materia delle comunicazioni elettroniche.
  • Le modifiche legislative intervenute dopo la presentazione di una istanza non si applicano retroattivamente ai procedimenti già avviati (principio tempus regit actum); pertanto semplificazioni posteriori non annullano i diritti acquisiti con istanze pregresse.
  • In caso di diniego o di imposizione illegittima di oneri, l'operatore può esperire i rimedi giurisdizionali (TAR e Consiglio di Stato) per ottenere l'annullamento dell'atto e il riconoscimento del silenzio-assenso; è possibile ottenere la condanna alle spese a carico dell'amministrazione soccombente.
  • Le amministrazioni devono indicare chiaramente la fonte normativa per eventuali garanzie o oneri richiesti; l'assenza di fonte di legge rende la pretesa illegittima e violativa del principio di legalità (art. 23 Cost.).

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.