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Regolamento

Regolamento (UE) 2018/1488

Regolamento (UE) 2018/1488 del Consiglio, del 28 settembre 2018, che istituisce l'impresa comune per il calcolo ad alte prestazioni europeo

Normativa europea32018R1488

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento istituisce una impresa comune dell’Unione per sviluppare un ecosistema europeo competitivo di calcolo ad alte prestazioni, con particolare attenzione alla costruzione, acquisizione e gestione di supercomputer pre-esascala e a petascala. Definisce missione, obiettivi, governance, membri, contributi finanziari, regole di accesso, uso commerciale, tutela finanziaria e controlli. La disciplina è fortemente coordinata con Orizzonte 2020, con il MCE e con il quadro finanziario UE, e prevede una struttura di valutazione, trasparenza e responsabilità fino allo scioglimento al 31 dicembre 2026.

Istituzione dell'impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni, con disciplina di governance, finanziamento, acquisizione e gestione di supercomputer e sostegno alla ricerca e innovazione nel settore HPC.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica all'impresa comune per il calcolo ad alte prestazioni europeo, ai suoi membri (Unione, Stati partecipanti, membri del settore privato e, previo assenso, altri soggetti ammissibili), nonché alle attività di acquisizione, esercizio e messa a disposizione di supercomputer pre-esascala e a petascala, ai programmi di ricerca e innovazione e ai servizi/azioni finanziati nell’ambito di Orizzonte 2020 e del Meccanismo per collegare l’Europa (MCE). Ha applicazione territoriale nell’Unione e, quanto all’accesso, anche nei paesi associati a Orizzonte 2020; i supercomputer sono ubicati in Stati partecipanti che sono Stati membri. Sono previste esclusioni/limitazioni: uso prevalentemente per ricerca e innovazione e applicazioni civili, accesso commerciale limitato, accesso di regola riservato a utilizzatori stabiliti nell’UE o in paesi associati, e specifiche regole per dati personali, riservatezza e segreti commerciali.

Istituzione dell’impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni

Il regolamento istituisce un partenariato pubblico-privato in forma di impresa comune, ai sensi dell’articolo 187 TFUE, per attuare l’iniziativa europea relativa al calcolo ad alte prestazioni. La finalità è dotare l’Unione di un’infrastruttura integrata di supercalcolo e dati, capace di sostenere ricerca, innovazione, competitività industriale e digitalizzazione del settore pubblico e privato.

Contesto e finalità strategiche

Il testo si inserisce nel quadro di Orizzonte 2020, del Meccanismo per collegare l’Europa e delle strategie UE su cloud, dati e mercato unico digitale. I considerando insistono sulla necessità di concentrare risorse pubbliche e private per superare la frammentazione nazionale, raggiungere massa critica e sviluppare supercomputer pre-esascala ed esascala, nonché un ecosistema europeo competitivo di tecnologie, applicazioni e competenze HPC.

Ambito soggettivo e membri

L’impresa comune è composta dall’Unione, rappresentata dalla Commissione, da un gruppo di Stati membri e paesi partecipanti elencati nello statuto, nonché, previo assenso, da due associazioni private di riferimento nel settore: ETP4HPC e BDVA. Possono aderire ulteriori Stati membri, paesi associati a Orizzonte 2020 e persone giuridiche che sostengano la ricerca e innovazione nel settore, a condizione di accettare lo statuto e contribuire al finanziamento. È prevista anche la possibilità di recesso, trasferimento della partecipazione a terzi solo con assenso del consiglio di direzione e aggiornamento pubblico dei membri sul sito dell’impresa comune.

Missione, obiettivi e attività

La missione consiste nel sviluppare, predisporre, estendere e mantenere nell’Unione un’infrastruttura integrata di supercalcolo e dati all’avanguardia, insieme a un ecosistema HPC altamente competitivo e innovativo. Gli obiettivi generali e specifici comprendono:

  • fornire alla comunità scientifica, all’industria, alle PMI e al settore pubblico infrastrutture e servizi HPC competitivi;
  • promuovere l’acquisizione di un’infrastruttura integrata di supercalcolo a petascala e pre-esascala orientata alla domanda;
  • coordinare strategie e finanziamenti a livello UE per evitare duplicazioni e frammentazione;
  • sviluppare tecnologie esascala e post-esascala, incluse tecnologie a basso consumo e middleware;
  • diffondere e far adottare i risultati della ricerca e innovazione.

Le attività si articolano in tre blocchi: gestione amministrativa, acquisizione/interconnessione/esercizio delle infrastrutture e sostegno a un programma di ricerca e innovazione lungo la catena del valore HPC.

Infrastrutture, acquisizione e soggetti ospitanti

Il regolamento distingue tra supercomputer pre-esascala e supercomputer a petascala. I primi sono acquisiti dall’impresa comune, che ne diviene proprietaria; i secondi sono acquisiti congiuntamente con le autorità appaltanti degli Stati partecipanti e l’impresa comune ne è comproprietaria. In entrambi i casi, l’esercizio è affidato a un soggetto ospitante, selezionato con procedura aperta, equa e trasparente, sulla base di criteri tecnici, economici, di esperienza e di qualità dei servizi.

I supercomputer devono essere ubicati in Stati partecipanti che siano Stati membri e ciascuno Stato partecipante non può ospitare più di un supercomputer pre-esascala o a petascala. Prima di avviare l’acquisizione, va conclusa una convenzione di accoglienza che disciplina diritti e obblighi delle parti, livelli di servizio, efficienza energetica, protezione dei dati, segretezza commerciale, audit e modalità di trasferimento della proprietà.

Regole di proprietà, costi e trasferimento

Per i supercomputer pre-esascala, il contributo finanziario dell’Unione copre fino al 50% dei costi di acquisizione e fino al 50% dei costi di esercizio; il residuo è sostenuto dallo Stato ospitante o dal consorzio ospitante, eventualmente integrato da altri contributi UE. La proprietà può essere trasferita al soggetto ospitante, venduta o dismessa non prima di quattro anni dalla positiva prova di accettazione, salvo diverse ipotesi previste dallo statuto. Se il trasferimento avviene prima dell’ammortamento completo, il soggetto ospitante rimborsa il valore residuo.

Per i supercomputer a petascala, il contributo dell’Unione copre fino al 35% dei costi di acquisizione; il resto è a carico dello Stato o consorzio ospitante, con eventuali contributi supplementari. La quota di proprietà dell’impresa comune è trasferita al soggetto ospitante solo dopo l’ammortamento completo.

Accesso ai supercomputer e uso commerciale

L’uso dei supercomputer è destinato principalmente a ricerca e innovazione finanziate con fondi pubblici, è aperto agli utilizzatori pubblici e privati e riguarda esclusivamente applicazioni civili. L’accesso è riservato, di regola, a utilizzatori residenti, stabiliti o ubicati in uno Stato membro o in un paese associato a Orizzonte 2020, salvo decisione motivata del consiglio di direzione.

L’assegnazione del tempo di accesso dell’Unione avviene su base trasparente, mediante inviti aperti a manifestare interesse e valutazione da parte di esperti indipendenti. La quota di tempo di accesso dell’Unione ai supercomputer pre-esascala è proporzionale al contributo UE e non supera il 50% del tempo totale; per i supercomputer a petascala è proporzionale al contributo UE ai costi di acquisizione. Il consiglio di direzione può destinare una piccola percentuale di tempo senza invito solo in casi eccezionali, di emergenza o crisi.

È previsto anche un uso commerciale limitato: il servizio è a pagamento, a prezzi di mercato, secondo il principio pay per use. Il canone confluisce nel bilancio dell’impresa comune e finanzia le spese operative. Il tempo di accesso per servizi commerciali non può superare il 20% del tempo di accesso totale dell’Unione per ciascun supercomputer.

Finanziamento e contributi

Il contributo massimo dell’Unione ammonta a 486 milioni di EUR, di cui fino a 386 milioni da Orizzonte 2020 e fino a 100 milioni dal MCE. Almeno 10 milioni di EUR da Orizzonte 2020 sono destinati alle spese amministrative e almeno 180 milioni alle azioni indirette mediante inviti a presentare proposte.

Gli Stati partecipanti devono apportare almeno 10 milioni di EUR per le spese amministrative e un contributo operativo complessivo di almeno 476 milioni di EUR. I membri del settore privato devono contribuire per almeno 422 milioni di EUR, di cui 2 milioni per spese amministrative. Il regolamento disciplina inoltre i contributi in natura, la valutazione contabile certificata dei contributi e la sospensione o cessazione del contributo UE in caso di inadempimento degli altri membri.

Governance e funzionamento interno

La governance è affidata a tre organi:

  • consiglio di direzione;
  • direttore esecutivo;
  • consiglio consultivo industriale e scientifico, articolato in un gruppo per la ricerca e innovazione e un gruppo per le infrastrutture.

Il consiglio di direzione ha la responsabilità generale della strategia, del bilancio, delle decisioni di finanziamento, della nomina e revoca del direttore esecutivo, dell’approvazione del piano strategico pluriennale e del programma di lavoro annuale, nonché della selezione dei soggetti ospitanti e dell’allocazione del tempo di accesso. Le regole di voto sono differenziate a seconda della materia: in alcuni casi l’Unione detiene il 50% dei voti, in altri i diritti sono ripartiti tra gli Stati partecipanti o proporzionati ai contributi relativi ai supercomputer. Il direttore esecutivo è il rappresentante legale, responsabile della gestione quotidiana e dell’esecuzione del bilancio, e dirige un ufficio di programma che svolge le funzioni operative.

Il consiglio consultivo scientifico e industriale supporta la definizione delle agende strategiche pluriennali, formula raccomandazioni sulle priorità di ricerca e infrastruttura e organizza consultazioni pubbliche con i portatori di interesse.

Regole finanziarie, personale e controlli

L’impresa comune adotta un proprio regolamento finanziario ai sensi del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046. Il personale è soggetto allo Statuto dei funzionari e al regime applicabile agli altri agenti dell’Unione; sono previste norme su organico, distacchi nazionali, tirocinanti e delega dei poteri dell’autorità che ha il potere di nomina.

Sono disciplinati i privilegi e le immunità, la responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, la tutela degli interessi finanziari dell’Unione, gli audit ex post, l’accesso della Commissione, della Corte dei conti e dell’OLAF, nonché la trasparenza dei documenti secondo il regolamento (CE) n. 1049/2001. Il regolamento prevede anche misure contro i conflitti di interesse e l’obbligo di rendere pubbliche le regole interne dell’organo di governance.

Valutazione, durata e scioglimento

La Commissione deve svolgere una valutazione intermedia entro il 30 giugno 2022 e una valutazione finale dopo la liquidazione dell’impresa comune. Il regolamento prevede che l’impresa comune sia sciolta alla scadenza del 31 dicembre 2026, o prima se l’Unione o tutti i membri diversi dall’Unione si ritirano.

In liquidazione, le attività sono utilizzate per coprire passività e costi di scioglimento; i supercomputer possono essere trasferiti, venduti o dismessi secondo decisione del consiglio di direzione e la convenzione di accoglienza. Eventuali eccedenze sono distribuite tra i membri residui in proporzione ai contributi, mentre la quota spettante all’Unione rientra nel bilancio generale UE.

Disposizioni principali

Costituzione dell’impresa comune e durata

È istituita, ai sensi dell’articolo 187 TFUE, l’impresa comune per il calcolo ad alte prestazioni europeo per un periodo fino al 31 dicembre 2026. La sede è a Lussemburgo e l’impresa comune ha personalità giuridica. Gli inviti a presentare proposte e i bandi di gara devono essere pubblicati entro il 31 dicembre 2020, o entro il 31 dicembre 2021 in casi debitamente giustificati.

Missione, obiettivi e pilastri di attività

La missione consiste nel creare, estendere e mantenere nell’Unione un’infrastruttura integrata di supercalcolo e dati all’avanguardia e un ecosistema HPC competitivo e innovativo. Gli obiettivi includono sostegno a scienza, industria, PMI e settore pubblico, acquisto di infrastrutture integrate, coordinamento UE delle risorse, sviluppo di tecnologie esascala e post-esascala, rafforzamento della catena del valore europea e diffusione dei risultati della ricerca. Le attività si articolano in gestione amministrativa, acquisizione e gestione delle infrastrutture e programmi di ricerca e innovazione.

Membri, adesione e struttura di governance

Sono membri l’Unione, rappresentata dalla Commissione, gli Stati elencati nell’allegato e, previa accettazione dello statuto, ETP4HPC e BDVA. Possono aderire altri Stati membri/paesi associati e persone giuridiche che sostengono ricerca e innovazione, a certe condizioni e con decisione del consiglio di direzione. Gli organi sono il consiglio di direzione, il direttore esecutivo e il consiglio consultivo industriale e scientifico, composto da un gruppo per la ricerca e innovazione e da un gruppo per le infrastrutture.

Contributo finanziario dell’Unione e fonti di finanziamento

Il contributo massimo dell’Unione è pari a 486.000.000 EUR, di cui fino a 386.000.000 EUR da Orizzonte 2020 e fino a 100.000.000 EUR dal MCE; almeno 10.000.000 EUR di Orizzonte 2020 sono destinati alle spese amministrative e almeno 180.000.000 EUR alle azioni indirette tramite inviti a presentare proposte. Gli Stati partecipanti devono contribuire almeno per 10.000.000 EUR alle spese amministrative e per un importo operativo complessivo di almeno 476.000.000 EUR; i membri del settore privato devono contribuire almeno per 422.000.000 EUR, di cui 2.000.000 EUR per spese amministrative. Sono disciplinati anche contributi in natura, contributi da altri programmi UE e meccanismi di recupero/cessazione del contributo UE in caso di inadempimento degli altri membri.

Acquisizione, proprietà e gestione dei supercomputer

L’impresa comune acquisisce e diventa proprietaria dei supercomputer pre-esascala; i supercomputer a petascala sono acquisiti congiuntamente con le autorità appaltanti degli Stati partecipanti e l’impresa comune ne è comproprietaria. Il contributo UE copre fino al 50% dei costi di acquisizione più fino al 50% dei costi di esercizio dei supercomputer pre-esascala, e fino al 35% dei costi di acquisizione dei supercomputer a petascala. Sono previste regole di trasferimento della proprietà, vendita o dismissione dopo il periodo di ammortamento, con rimborso del valore residuo in caso di trasferimento anticipato o scioglimento.

Soggetto ospitante, convenzione di accoglienza e selezione

I supercomputer sono ubicati in Stati partecipanti che sono Stati membri e ciascuno Stato partecipante non ospita più di un supercomputer pre-esascala o a petascala. Il soggetto ospitante è selezionato dal consiglio di direzione tramite invito a manifestare interesse e procedura trasparente, sulla base di criteri quali conformità tecnica, costo totale di proprietà, esperienza, qualità delle infrastrutture, livello di servizio e impegni finanziari dello Stato ospitante o del consorzio ospitante. Prima dell’acquisizione si conclude una convenzione di accoglienza che disciplina diritti e obblighi, gestione, qualità del servizio, efficienza energetica, accesso, contabilizzazione del tempo di accesso, trasferimento della proprietà, protezione dei dati e degli interessi riservati, audit e relazioni annuali.

Regole di accesso ai supercomputer e utilizzo commerciale

L’uso dei supercomputer è destinato principalmente a ricerca e innovazione finanziate con fondi pubblici, è aperto ai settori pubblico e privato ed è limitato ad applicazioni civili. Il tempo di accesso dell’Unione ai supercomputer pre-esascala è proporzionale al contributo UE e non supera il 50% del tempo totale; per i supercomputer a petascala è proporzionale al contributo UE ai costi di acquisizione. Il tempo di accesso è assegnato tramite inviti aperti e peer review, con eccezioni limitate per emergenze o casi strategici. L’accesso commerciale è a pagamento, a prezzi di mercato, e non supera il 20% del tempo di accesso totale dell’Unione per ciascun supercomputer; le relative entrate finanziano le spese operative.

Regime finanziario, personale e controlli

L’impresa comune adotta un proprio regolamento finanziario ai sensi del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046. Al personale si applicano lo Statuto dei funzionari e il regime degli altri agenti dell’Unione; sono previste regole su organico, distacchi, tirocinanti e poteri dell’autorità che ha il potere di nomina. Sono disciplinati privilegi e immunità, responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, tutela degli interessi finanziari UE, audit ex post, audit interno, accesso di Commissione, Corte dei conti e OLAF, trasparenza e riservatezza.

Valutazione, entrata in vigore e scioglimento

La Commissione deve effettuare una valutazione intermedia entro il 30 giugno 2022 e una valutazione finale dopo la liquidazione dell’impresa comune. Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione. L’impresa comune è sciolta alla scadenza del periodo di durata, o anticipatamente se l’Unione o tutti i membri diversi dall’Unione si ritirano; in liquidazione gli attivi sono utilizzati per coprire passività e spese e gli eventuali residui sono ripartiti secondo le regole previste.

Come è indicizzato

Materiericerca e innovazionepolitica digitaleappalti pubblicigovernance di partenariato pubblico-privatobilancio e controllo finanziario

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