Salta al contenuto
Regolamento

Regolamento (UE) 2023/379

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/379 del Consiglio del 20 febbraio 2023 che attua il regolamento (UE) n. 359/2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran

Normativa europea32023R0379

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento aggiorna il regime sanzionatorio UE contro l’Iran introducendo nell’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 32 persone e 2 entità ritenute responsabili di gravi violazioni dei diritti umani o di sostegno alla repressione. L’aggiornamento è collegato al deterioramento della situazione interna iraniana, in particolare alla repressione delle proteste seguite alla morte di Mahsa Amini e alle restrizioni della libertà di espressione. Il regolamento ha applicazione immediata e diretta in tutti gli Stati membri dalla data di pubblicazione.

Regolamento di esecuzione che modifica l’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011, aggiungendo 32 persone e 2 entità all’elenco dei soggetti soggetti a misure restrittive nei confronti dell’Iran.

Ambito di applicazione

Si applica nell’ambito delle misure restrittive dell’Unione contro determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran, con effetti diretti in tutti gli Stati membri dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. L’intervento consiste esclusivamente nell’aggiornamento dell’elenco di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011, mediante inclusione di persone fisiche ed entità responsabili di gravi violazioni dei diritti umani o di sostegno materiale alla repressione. Non disciplina in questa sede nuove categorie di misure, ma l’estensione soggettiva dell’elenco sanzionatorio già vigente.

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/379 del Consiglio: aggiornamento delle misure restrittive contro l’Iran

Il regolamento interviene sul regime sanzionatorio dell’Unione relativo all’Iran, modificando l’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011. L’atto si colloca nel contesto della reazione dell’UE alla repressione delle proteste in Iran, al ricorso alla forza contro manifestanti non violenti e alle gravi restrizioni della libertà di espressione richiamate nei considerando.

Contesto e finalità

Il Consiglio richiama la dichiarazione dell’alto rappresentante del 25 settembre 2022, con la quale l’Unione ha condannato il ricorso diffuso e sproporzionato alla forza da parte delle forze di sicurezza iraniane, la morte di Mahsa Amini e la repressione delle successive manifestazioni. Nei considerando si menzionano anche le conclusioni del Consiglio del 12 dicembre 2022, che confermano l’impegno dell’UE ad affrontare con l’Iran tutte le questioni di preoccupazione, compresa la situazione dei diritti umani.

Ambito soggettivo della modifica

L’atto non istituisce un nuovo regime, ma aggiorna l’elenco dei soggetti già colpiti dalle misure restrittive dell’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011. Vengono aggiunti:

  • 32 persone fisiche, tra cui ministri, membri del parlamento, magistrati, procuratori, dirigenti penitenziari, esponenti del MOIS e dell’IRGC;
  • 2 entità, entrambe collegate alle Forze dell’ordine iraniane (LEF/NAJA/FARAJA).

Criteri e motivi dell’inserimento in elenco

Le motivazioni riportate per le persone fisiche e le entità ruotano attorno a condotte considerate responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in Iran. In particolare, il regolamento fa riferimento a:

  • repressione violenta delle proteste del 2022/2023;
  • arresti arbitrari e detenzione di studenti e manifestanti;
  • condanne a morte e campagne di sentenze capitali;
  • negazione del diritto a un giusto processo;
  • torture, trattamenti crudeli, inumani o degradanti;
  • repressione di giornalisti, media e libertà di espressione;
  • sostegno materiale, finanziario o tecnico agli apparati repressivi, in particolare alle LEF e all’IRGC.

Le due entità aggiunte

La Law Enforcement Forces of the Islamic Republic of Iran (LEF) Cooperation Foundation viene descritta come un organismo economico collaborativo controllato dalle LEF e attivo in diversi settori economici, utilizzato per finanziare le LEF, canalizzare fondi e aggirare le sanzioni, oltre a fornire attrezzature impiegate nella repressione delle proteste.

Il Police Science and Social Studies Institute, affiliato alle LEF, è indicato come soggetto che produce “droni antisommossa” e promuove ricerche sul loro impiego da parte della polizia, contribuendo così alla disponibilità di strumenti usati nella repressione dei manifestanti pacifici.

Effetti giuridici e decorrenza

Ai sensi dell’articolo 1, la modifica dell’elenco opera tramite l’allegato del regolamento di esecuzione. L’articolo 2 stabilisce l’entrata in vigore nel giorno della pubblicazione in Gazzetta ufficiale e ribadisce la diretta applicabilità in tutti gli Stati membri. Per gli operatori, ciò comporta l’immediata necessità di verificare i rapporti con i soggetti appena inseriti nell’elenco ai fini dell’applicazione delle misure restrittive previste dal regolamento (UE) n. 359/2011.

Disposizioni principali

Aggiornamento dell’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011

L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 secondo quanto indicato nell’allegato al regolamento di esecuzione. In concreto, vengono aggiunte all’elenco 32 persone e 2 entità, con conseguente assoggettamento alle misure restrittive previste dal regime sanzionatorio UE sull’Iran.

Presupposti politici e motivazionali dell’inserimento in elenco

I considerando richiamano la dichiarazione dell’alto rappresentante del 25 settembre 2022 sul ricorso diffuso e sproporzionato alla forza contro manifestanti non violenti, la morte di Mahsa Amini, le violazioni della libertà di espressione e l’esigenza di un’indagine trasparente e credibile. Il Consiglio richiama inoltre le conclusioni del 12 dicembre 2022 e motiva l’inserimento in elenco di persone ed entità ritenute responsabili o complici di gravi violazioni dei diritti umani.

Nuove persone fisiche inserite nell’elenco

Sono inseriti soggetti appartenenti a governo, parlamento, magistratura, apparati di sicurezza e amministrazione penitenziaria iraniana, nonché membri del MOIS e dell’IRGC. I motivi ricorrenti riguardano repressione delle proteste del 2022/2023, arresti arbitrari, tortura, condanne a morte, negazione del giusto processo, persecuzione di giornalisti e limitazione della libertà di espressione. L’allegato riporta per ciascun soggetto dati identificativi, funzioni, motivi e data di inserimento, fissata al 20.2.2023.

Nuove entità inserite nell’elenco

Sono aggiunte due entità: la Law Enforcement Forces of the Islamic Republic of Iran (LEF) Cooperation Foundation e il Police Science and Social Studies Institute. La prima è indicata come fonte di finanziamento delle LEF e come strumento per canalizzare fondi, eludere sanzioni e fornire risorse e attrezzature per la repressione; la seconda è descritta come istituto che produce droni antisommossa e svolge attività di ricerca a supporto dell’uso di tali strumenti da parte delle forze dell’ordine iraniane.

Entrata in vigore e applicazione diretta

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiesanzioni internazionalipolitica estera e sicurezza comunediritti umaniIran

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.