Provvedimento AGCM A514 n. 31441 del 21/01/2025
CONDOTTE FIBRA TELECOM ITALIA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento non introduce un nuovo accertamento di merito, ma ridetermina la sanzione già irrogata a Telecom Italia S.p.A. nel procedimento A514 "Condotte Fibra Telecom Italia". L’Autorità esegue la sentenza del Consiglio di Stato n. 9138/2024, che ha confermato integralmente l’accertamento dell’abuso di posizione dominante ex art. 102 TFUE e ha inciso solo sulla quantificazione della sanzione, imponendo una riduzione del 25%. La sanzione, inizialmente pari a 116.099.937,60 euro, viene quindi fissata in 87.074.953,20 euro.
Telecom Italia S.p.A. - abuso di posizione dominante nel caso "Condotte Fibra Telecom Italia": sanzione rideterminata in 87.074.953,20 euro in ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato
Telecom Italia S.p.A. - rideterminazione della sanzione nel caso "Condotte Fibra Telecom Italia"
Il provvedimento dell’AGCM interviene in sede di ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato n. 9138 del 13 novembre 2024. L’Autorità non rivede l’accertamento dell’illecito, già definito con il provvedimento n. 28162 del 25 febbraio 2020, ma ridetermina l’importo della sanzione irrogata a Telecom Italia S.p.A. per abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 TFUE.
Parti e oggetto del procedimento
Il procedimento riguarda Telecom Italia S.p.A. e le sue condotte nel contesto della transizione dal mercato delle connessioni a banda larga a quello della banda ultralarga. L’Autorità richiama il precedente accertamento secondo cui Telecom aveva posto in essere una strategia escludente finalizzata a preservare ingiustificatamente il proprio potere di mercato wholesale e retail, a ostacolare l’ingresso di Open Fiber e a impedire un regolare confronto competitivo tra operatori.
Accertamento sostanziale confermato
Il Consiglio di Stato ha confermato integralmente l’impostazione dell’AGCM, compresa la qualificazione della condotta come strategia unica idonea a integrare un abuso di posizione dominante ai sensi dell’art. 102 TFUE. Il presente provvedimento prende atto di tale conferma e si limita a dare esecuzione al vincolo conformativo derivante dalla decisione giudiziale.
Rideterminazione della sanzione
Nel provvedimento originario del 25 febbraio 2020 era stata irrogata a Telecom Italia S.p.A. una sanzione pari a 116.099.937,60 euro. Il Consiglio di Stato ha indicato, in motivazione, che la strategia attuata da TIM aveva prodotto effetti concreti sui mercati interessati, ma non con un’intensità tale da pregiudicare irrimediabilmente il nuovo entrante; per tale ragione ha ritenuto equo applicare una riduzione del 25% dell’importo sanzionatorio.
L’AGCM afferma che i criteri fissati dal giudice amministrativo sono specifici, oggettivi e automaticamente applicabili, sicché non residua alcun margine discrezionale. In esecuzione della sentenza, la sanzione viene quindi rideterminata in 87.074.953,20 euro.
Esito finale
La delibera conclude disponendo che la sanzione amministrativa pecuniaria a carico di Telecom Italia S.p.A., per il comportamento già accertato nel provvedimento n. 28162/2020 in relazione all’abuso di posizione dominante, è rideterminata nella misura di 87.074.953,20 euro. Il provvedimento prevede la notificazione al soggetto interessato e la pubblicazione nel Bollettino dell’Autorità.
Punti principali
Oggetto del provvedimento
L’AGCM interviene in ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato del 13 novembre 2024, n. 9138, nel procedimento A514 relativo alle condotte di Telecom Italia S.p.A. nel mercato della fibra. Il provvedimento riguarda esclusivamente la rideterminazione della sanzione amministrativa pecuniaria già irrogata con il provvedimento n. 28162 del 25 febbraio 2020.
Accertamento confermato dal giudice amministrativo
La sentenza del Consiglio di Stato ha confermato integralmente l’accertamento dell’Autorità, in particolare la qualificazione della condotta come strategia unica escludente costituente abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 TFUE. Rimane quindi fermo il giudizio di responsabilità sostanziale di Telecom Italia S.p.A., mentre viene modificato solo l’importo sanzionatorio.
Criterio di rideterminazione della sanzione
Il Consiglio di Stato ha ritenuto equo applicare una riduzione del 25% dell’importo originariamente stabilito dall’Autorità, osservando che la strategia di TIM, pur avendo avuto effetti concreti sui mercati interessati, non aveva raggiunto un grado di intensità tale da pregiudicare irrimediabilmente il nuovo entrante. L’AGCM afferma che i parametri indicati dal giudice sono puntuali, oggettivi e automaticamente applicabili, senza margini di discrezionalità.
Esito finale e importo della sanzione
In applicazione dei parametri fissati dal giudice, l’importo finale della sanzione nei confronti di Telecom Italia S.p.A. è rideterminato in 87.074.953,20 euro, rispetto ai precedenti 116.099.937,60 euro. Il provvedimento dispone la notificazione all’interessato e la pubblicazione nel Bollettino AGCM.
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