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Legge

L.R. Sicilia 29/2025

Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027. Disposizioni finanziarie varie

Normativa regionaleL.R. Sicilia 29/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale siciliana dispone variazioni di bilancio per il 2025 e il triennio 2025-2027, con stanziamenti per protezione civile, dissalazione, emergenza idrica, rifiuti, povertà, videosorveglianza, strade provinciali, scuolabus e liste d’attesa sanitarie. Prevede anche rifinanziamenti selettivi e coperture finanziarie. È una legge di spesa collegata al solo esercizio/triennio indicato, quindi utile soprattutto per interventi e contributi del 2025-2027.

Variazioni di bilancio 2025-2027 e misure finanziarie varie della Regione Siciliana

Variazioni di bilancio e misure finanziarie per la Regione Siciliana

La legge interviene sul bilancio della Regione Siciliana per l’esercizio 2025 e per il triennio 2025-2027, autorizzando nuove spese, rifinanziamenti e coperture per una serie di finalità settoriali. La disciplina ha natura essenzialmente finanziaria e opera nel solo ambito territoriale della Regione Siciliana.

Protezione civile e sostegno per danni da incendi ed eventi calamitosi

Per il 2025 viene incrementata di 15,75 milioni di euro l’autorizzazione di spesa già prevista dalla legge regionale n. 1/2025 in materia di protezione civile. Le risorse sono destinate a:

  • interventi di parte corrente;
  • interventi in conto capitale per fronteggiare l’emergenza e mitigare la crisi idrica;
  • contributi agli investimenti a favore di amministrazioni locali, comprensivi degli oneri di progettazione;
  • un fondo per contributi destinati alla ricostruzione, ripristino e messa in sicurezza di immobili adibiti ad abitazione civile e ad attività produttive, commerciali e agricole danneggiati da incendi ed eventi calamitosi verificatisi dall’1 gennaio 2023 al 31 luglio 2025, entro il limite massimo dell’80% dei danni certificati. Il Dipartimento regionale della Protezione civile deve presentare annualmente alla Commissione competente dell’ARS una relazione sugli interventi realizzati. Il Ragioniere generale è autorizzato ad apportare con decreto le variazioni di bilancio necessarie per iscrivere le somme ai capitoli pertinenti.

Gestione degli impianti di dissalazione

Per la gestione degli impianti di dissalazione nei comuni di Trapani, Gela e Porto Empedocle sono autorizzati:

  • 9,9 milioni di euro per il 2025;
  • 25,3 milioni di euro per il 2026;
  • 32 milioni di euro per il 2027. Per gli anni successivi al triennio 2025-2027, la spesa annua è determinata con legge di bilancio fino a un massimo di 32 milioni di euro, previa verifica dell’analisi e ottimizzazione dei costi, secondo criteri di efficienza ed economicità.

Interventi sulle dighe per l’emergenza idrica

È autorizzata una spesa complessiva di 6.280.480 euro per la progettazione di interventi sulle dighe, necessari a fronteggiare l’emergenza idrica, ripartita tra 2025 e 2026. Gli interventi finanziati riguardano:

  • il collegamento acquedottistico tra le dighe Villarosa e Olivo;
  • il rifacimento dell’interconnessione tra le dighe Disueri e Cimia;
  • la manutenzione straordinaria degli scarichi profondi e di superficie, l’adeguamento del franco idraulico e l’adeguamento sismico della diga Comunelli;
  • il ripristino dell’interconnessione tra l’invaso Ancipa e l’invaso Pozzillo. L’Assessore regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità deve trasmettere ogni sei mesi alla Commissione competente dell’ARS una relazione sullo stato di avanzamento.

Contributi ai comuni per i maggiori costi nel settore rifiuti

Per il 2025 sono previsti due interventi distinti:

  • 25 milioni di euro per le finalità dell’articolo 10 della legge regionale n. 23/2024, da ripartire secondo le modalità già previste da quella norma;
  • 20 milioni di euro per i comuni che nel 2024 abbiano raggiunto almeno il 60% di raccolta differenziata, quale contributo per i maggiori costi sostenuti nel settore rifiuti, secondo i criteri di riparto della legge regionale n. 1/2024.

Interventi contro la povertà e l’esclusione sociale

Per il 2025 è autorizzata una spesa di 5 milioni di euro per le finalità della lettera b) del comma 1 dell’articolo 2 della legge regionale n. 16/2021 e successive modificazioni.

Videosorveglianza urbana nei comuni

Il Dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti è autorizzato a finanziare, per il 2025 e tramite avviso pubblico, interventi di investimento per sistemi di videosorveglianza urbana. Ogni intervento non può superare 150 mila euro e deve essere destinato prioritariamente alle aree ancora prive, in tutto o in parte, di sistemi di presidio e controllo. L’avviso deve prevedere premialità per i comuni che nel 2024 e nel 2025 non abbiano ricevuto altri finanziamenti per le medesime finalità. La spesa autorizzata è pari a 15 milioni di euro.

Manutenzione straordinaria delle strade provinciali

Per il 2025 sono autorizzati 55 milioni di euro per finanziare interventi di manutenzione straordinaria delle strade provinciali in favore dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane. Hanno priorità gli interventi sulle strade di collegamento tra comuni delle Aree interne (SNAI) e quelli relativi a progetti immediatamente cantierabili. La ripartizione deve tenere conto, in via indicativa, della popolazione residente e dell’estensione chilometrica della rete viaria provinciale dei nove ambiti provinciali. L’Assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità deve riferire semestralmente alla Commissione competente dell’ARS sugli interventi finanziati.

Contributo straordinario per l’acquisto di scuolabus

Viene stanziata per il 2025 un’ulteriore somma di 8,3 milioni di euro per le finalità già previste dalla legge regionale n. 1/2025 in materia di contributo straordinario per l’acquisto di scuolabus.

Liste di attesa del Servizio sanitario regionale

La legge disciplina un articolato sistema di misure per l’abbattimento delle liste di attesa nel Servizio sanitario regionale. I dirigenti medici e il personale sanitario e tecnico delle aziende ed enti del SSR possono essere autorizzati a svolgere prestazioni aggiuntive, in coerenza con gli indirizzi regionali e con il piano aziendale approvato dall’Assessorato della salute. Le strutture ospedaliere, previa verifica della disponibilità, possono erogare visite ed esami diagnostici nei giorni festivi e nelle ore notturne dei giorni feriali. Le tariffe orarie sono fissate in:

  • 100 euro lordi per i dirigenti medici;
  • 50 euro lordi per il personale sanitario e tecnico, al netto degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione di appartenenza. La spesa autorizzata per tali finalità è pari a 60 milioni di euro complessivi, di cui 40 milioni nel 2025 e 10 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027. L’Assessorato della salute deve monitorare e aggiornare le attività e riferire annualmente entro il 30 aprile alla Commissione competente dell’ARS, con dati aggregati regionali e provinciali. È inoltre abrogato il comma 16 dell’articolo 28 della legge regionale n. 28/2024 e successive modificazioni. Le aziende del SSR devono regolare l’uso delle risorse destinate al recupero delle liste di attesa, dando priorità alle prestazioni critiche, a quelle ad alto impiego di tecnologia/macchina e a quelle rivolte a soggetti fragili.

Rifinanziamento di leggi di spesa già vigenti

La legge modifica la tabella 1 dell’articolo 20 della legge regionale n. 1/2025, con rifinanziamenti in particolare per:

  • il fondo regionale per la disabilità e la non autosufficienza, con 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027;
  • interventi di manutenzione straordinaria urgenti negli istituti scolastici, con 5.128.000 euro nel 2025 e 5.128.000 euro nel 2027.

Copertura finanziaria e variazioni di bilancio

Gli oneri complessivi sono quantificati in 418.910.626,57 euro per il 2025, 64.999.009,54 euro per il 2026 e 68.959.477,27 euro per il 2027. La copertura è assicurata:

  • per il 2025, mediante incremento delle entrate indicate nella tabella A;
  • per il 2026 e il 2027, mediante riduzione dell’autorizzazione di spesa del fondo per oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso. Sono infine introdotte nello stato di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio regionale 2025-2027 le variazioni indicate nelle tabelle A e B allegate, comprensive di quelle derivanti dalla legge stessa.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

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