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Ordinanza

Ordinanza n. 835/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell'Ordinanza di sgombero e rilascio del locale pubblico sito in Napoli, Porto Calata Granili interno Porto, edificio sede UADM Napoli, prot. ADMDT00713920262676, adottata dalla Direzione Territoriale Campania Ufficio Servizi Generali e notificata alla ricorrente via PEC in data 02.01.2026, nonché, ove occorra, la comunicazione di avvio del procedimento prot. 3691 del 25.11.2025 e gli atti presupposti, connessi e consequenziali, anche non conosciuti.

Giustizia amministrativa202601458

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di sgombero e rilascio di un locale pubblico sito nel porto di Napoli, connessa alla comunicazione di avvio del procedimento e agli atti presupposti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore economico)

Prevale il privato

La controversia

La società ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, l’ordinanza di sgombero e rilascio del locale pubblico notificata via PEC il 2 gennaio 2026. Sono stati contestati anche, ove occorrente, la comunicazione di avvio del procedimento e gli atti presupposti, connessi e consequenziali. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificati i singoli vizi di legittimità dedotti, né le ragioni sostanziali poste dall’amministrazione a fondamento dello sgombero.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente il periculum in mora in ragione della natura del provvedimento di sgombero e rilascio e ha sospeso l’efficacia dell’atto impugnato. Il Collegio ha ritenuto, invece, che le questioni oggetto del giudizio necessitassero di adeguato approfondimento nella sede di merito, senza formulare una compiuta valutazione sul fumus boni iuris. In accoglimento dell’istanza istruttoria della ricorrente, ha ordinato all’amministrazione resistente di produrre tutto il carteggio relativo ai rapporti con la società, assegnando il termine di 60 giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza. La trattazione di merito è stata fissata alla prima udienza pubblica del febbraio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata nell’ambito del procedimento cautelare collegiale; la misura è stata concessa mediante sospensione dell’efficacia del provvedimento impugnato, in presenza di periculum in mora e in vista dell’approfondimento delle questioni nella fase di merito.

Massime di principio

  • La natura di un provvedimento amministrativo di sgombero e rilascio può integrare, in ragione dei suoi effetti immediatamente pregiudizievoli, il periculum in mora necessario per la sospensione cautelare della sua efficacia.
  • Quando le questioni dedotte richiedono un adeguato approfondimento incompatibile con una definizione sommaria, il giudice amministrativo può concedere una tutela cautelare provvisoria fondata sul periculum in mora e rinviare la compiuta valutazione della controversia alla fase di merito.
  • Ai fini di una migliore comprensione della vicenda, il giudice amministrativo può ordinare all’amministrazione la produzione dell’intero carteggio relativo ai rapporti con la parte ricorrente, assegnando un termine per l’adempimento dell’incombente istruttorio.

Come è indicizzato

MateriePatrimonio e alienazioniTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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