Provvedimento AGCM C12746 n. 31676 del 15/09/2025
NEXTALIA SGR-AS HOLDING/FLO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeNextalia SGR, tramite il fondo Nextalia Capitale Rilancio, e AS Holding acquisiscono il controllo congiunto di FLO S.p.A. e delle società da essa controllate. L’operazione riguarda il settore del packaging monouso alimentare e degli articoli affini, oltre a segmenti di packaging per specifici usi finali. L’AGCM ritiene che non vi siano sovrapposizioni orizzontali né integrazioni verticali rilevanti, rilevando quote di mercato di FLO generalmente inferiori al 10% nei prodotti monouso e inferiori al 5% negli imballaggi, e conclude per il non avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
Nextalia SGR/AS Holding/FLO – acquisizione del controllo congiunto di FLO e società del gruppo, autorizzazione senza condizioni con non avvio dell’istruttoria
Nextalia SGR-AS Holding/FLO: acquisizione del controllo congiunto e non avvio dell’istruttoria
L’Autorità esamina l’acquisizione del controllo congiunto di FLO S.p.A. e delle società da essa controllate da parte di Nextalia SGR, tramite il fondo "Nextalia Capitale Rilancio", e di AS Holding. L’operazione è notificata ai sensi della legge n. 287/1990 ed è valutata in ambito nazionale, senza applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004.
Parti e assetto partecipativo
Nextalia SGR S.p.A. svolge attività di gestione collettiva del risparmio mediante fondi chiusi riservati a investitori professionali; il suo portafoglio include società attive in diversi settori, ma non in quelli di FLO. FLO S.p.A. opera nella produzione e commercializzazione di packaging monouso alimentare e articoli affini, e controlla ISAP Packaging S.p.A., Benders Limited e FLO Europe S.A.S. Ai fini dell’operazione, alcune persone fisiche hanno costituito AS Holding S.r.l., che insieme a Nextalia acquisisce il controllo della Target.
Struttura dell’operazione e controllo congiunto
L’operazione consiste nella sottoscrizione, da parte di Nextalia per il tramite del fondo NCR, di un aumento di capitale di FLO. All’esito, NCR deterrà il 49,9% del capitale sociale di FLO, mentre AS Holding deterrà il 50,1%. Il controllo congiunto deriva sia dalla partecipazione al capitale sia dai diritti di veto attribuiti a Nextalia su materie strategiche di gestione della società, con ulteriori prerogative in capo a un amministratore espressione di Nextalia.
Qualificazione giuridica e soglie di fatturato
L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera a), L. 287/1990, in quanto determina l’acquisizione del controllo congiunto di un’impresa. L’Autorità precisa che non ricorrono le condizioni di cui all’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004, sicché la fattispecie resta soggetta al diritto nazionale. È altresì soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato complessivo nazionale dell’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e quello di almeno due imprese interessate supera 35 milioni di euro.
Restrizioni accessorie
Il provvedimento esamina come accessorie all’operazione alcune restrizioni di durata quinquennale: un patto di non concorrenza, un patto di non sollecitazione e obblighi di riservatezza. L’Autorità ritiene tali pattuizioni accessorie e necessarie nei limiti in cui siano circoscritte: alle attività dell’impresa comune, all’ambito geografico di attività delle imprese fondatrici prima della costituzione, alla durata dell’impresa comune e ai soli soggetti indicati dalla prassi europea richiamata.
Mercati del prodotto
L’operazione interessa il settore dei prodotti monouso alimentari e quello del packaging. FLO produce tazzine, bicchieri, coperchi, palette e piatti per retail, Ho.Re.Ca. e vending, nonché capsule del caffè e contenitori per il settore lattiero-caseario. Produce inoltre prodotti in materiali innovativi, come bicchieri e vasetti in polistirene riciclato, capsule compostabili e stoviglie in cellulosa rivestita con coating a base di silice. L’AGCM richiama la propria prassi e quella della Commissione, secondo cui questi settori possono essere ulteriormente segmentati in base a materiali, tecnologie, clientela e destinazione d’uso; tuttavia, non ritiene necessario definire con precisione i mercati, poiché ciò non inciderebbe sulla valutazione finale.
Mercato geografico
L’Autorità ritiene che la dimensione geografica sia almeno sovranazionale e corrispondente allo Spazio economico europeo. La conclusione si fonda sull’assenza di barriere amministrative rilevanti, sull’interscambio commerciale tra Paesi europei e sulla competizione tra i principali produttori a livello europeo, pur in presenza di costi di trasporto non trascurabili. Anche qui, l’esatta delimitazione geografica non viene ritenuta necessaria ai fini dell’esito.
Valutazione concorrenziale
L’operazione non genera sovrapposizioni orizzontali, poiché nessuna società del portafoglio di Nextalia opera nei mercati in cui è attiva FLO. Non emergono neppure effetti verticali, dal momento che Nextalia e le società da essa controllate non operano in mercati a monte o a valle rispetto a quelli di FLO. L’Autorità sottolinea inoltre che le quote di FLO restano contenute: inferiori al 10% per i prodotti monouso in tutte le possibili definizioni, salvo l’eventuale segmento dei soli distributori automatici, e inferiori al 5% per gli imballaggi in ogni possibile definizione del mercato.
Esito
Sulla base di tali elementi, l’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Delibera quindi di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, riservandosi soltanto di valutare eventuali patti che dovessero eccedere i limiti di accessorietà indicati.
Punti principali
Parti e struttura dell’operazione
Nextalia SGR S.p.A. opera nella gestione di fondi di investimento chiusi riservati a investitori professionali; le società del suo portafoglio sono attive in vari settori, ma non in quello di FLO. FLO S.p.A. è attiva nella produzione e commercializzazione di articoli di packaging monouso alimentare e prodotti affini, controllando ISAP Packaging, Benders e FLO Europe. L’operazione consiste nella sottoscrizione, da parte di Nextalia tramite il fondo Nextalia Capitale Rilancio, di un aumento di capitale di FLO, con acquisizione del 49,9% del capitale, mentre AS Holding deterrà il 50,1%; sono previsti diritti di veto su materie strategiche tali da integrare il controllo congiunto.
Qualificazione giuridica e competenza
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera a), L. 287/1990, in quanto acquisizione del controllo congiunto di un’impresa. L’operazione rientra nella disciplina nazionale perché non ricorrono le condizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004; è inoltre soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato complessivo nazionale supera 582 milioni di euro e quello di almeno due imprese interessate supera 35 milioni di euro.
Restrizioni accessorie
Il provvedimento considera accessori, nei limiti indicati, un patto di non concorrenza, un patto di non sollecitazione e obblighi di riservatezza, tutti con durata di cinque anni. Tali restrizioni sono ritenute necessarie alla realizzazione dell’operazione solo se circoscritte alle attività dell’impresa comune, all’ambito geografico delle imprese fondatrici prima della costituzione, alla durata dell’impresa comune e ai soggetti legittimati indicati dalla prassi della Commissione europea.
Mercati interessati e valutazione concorrenziale
L’AGCM osserva che l’operazione riguarda il settore dei prodotti monouso e quello del packaging, nei quali la prassi consente diverse segmentazioni per materie prime, materiali, tecnologie, clientela e uso finale. Senza ritenere necessaria una delimitazione precisa, l’Autorità evidenzia che il mercato geografico può essere considerato almeno sovranazionale, corrispondente al SEE, per assenza di barriere significative e presenza di concorrenza europea. Non emergono sovrapposizioni orizzontali, poiché nessuna società in portafoglio di Nextalia è attiva nei mercati di FLO, e non sussistono integrazioni verticali, poiché Nextalia non opera a monte o a valle.
Esito del controllo concentrazioni
L’AGCM rileva che FLO detiene quote inferiori al 10% in tutte le possibili definizioni dei mercati dei prodotti monouso, salvo un possibile segmento relativo ai soli distributori automatici, e quote inferiori al 5% in ogni definizione del mercato degli imballaggi. Sulla base di tali elementi, conclude che l’operazione non è idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva né a costituire o rafforzare una posizione dominante, deliberando di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
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