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Sentenza

Sentenza del 12/01/2016 n. 2 - Comm. Trib. Reg. Valle d'Aosta

OGGETTO: Avviso accertamento - Emissione anticipata - Ragioni di urgenza - Vizio di omessa enunciazione - Esclusione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la validità di un avviso di accertamento emesso prima della scadenza del termine dilatorio previsto dall'articolo 12, comma 7, della legge 212/2000. Il ricorrente avrebbe contestato l'assenza, nell'atto, dell'indicazione delle ragioni di urgenza che giustificavano l'emissione anticipata.

La decisione

La mera omessa indicazione nell'avviso delle ragioni di urgenza non determina, di per sé, l'invalidità dell'atto. Il vizio rilevante consiste invece nell'effettiva insussistenza delle ragioni urgenti che consentono di derogare al termine dilatorio. La loro ricorrenza deve essere provata dall'Amministrazione finanziaria. Poiché il testo non indica l'esito concreto del giudizio né il dispositivo, non è possibile stabilire se, nel caso specifico, l'avviso sia stato annullato o confermato.

Norme richiamate

  • Legge 27 luglio 2000, n. 212, articolo 12, comma 7

    termine previsto dall'articolo 12, comma 7, della legge 212/2000

    La norma prevede un termine dilatorio prima dell'emissione dell'avviso di accertamento, derogabile in presenza di effettive ragioni di urgenza. L'assenza di un'esplicita indicazione di tali ragioni nell'atto non è decisiva; è invece necessario che l'Amministrazione dimostri concretamente la sussistenza dell'urgenza.

Massime di principio

  • L'omessa esplicitazione delle ragioni di urgenza nell'avviso non comporta automaticamente l'illegittimità dell'atto.
  • Il contribuente può contestare efficacemente l'emissione anticipata dimostrando l'assenza concreta di una situazione urgente, non limitandosi a rilevare il difetto formale di motivazione sul punto.
  • L'onere di provare le ragioni di urgenza grava sull'Amministrazione finanziaria.
  • La deroga al termine dilatorio deve essere giustificata da circostanze effettive, specifiche e non meramente astratte o stereotipate.

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