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Regolamento

Regolamento (UE) 2024/327

Regolamento di esecuzione (UE) 2024/327 della Commissione, del 19 gennaio 2024, che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2015/429 recante le modalità di applicazione dell’imposizione di canoni per il costo degli effetti acustici

Normativa europea32024R0327

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento abroga il precedente regolamento di esecuzione (UE) 2015/429, che disciplinava i regimi di canoni differenziati per l’accesso alle linee ferroviarie in funzione del rumore prodotto dal materiale rotabile merci. La Commissione motiva l’intervento con la limitata efficacia pratica dello strumento, la scadenza di tutti i regimi applicati e la presenza di altri strumenti del diritto UE per perseguire gli stessi obiettivi. Non vengono introdotte nuove regole sostanziali: l’atto ha natura meramente abrogativa e produce effetti a partire dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione.

Abrogazione del regolamento di esecuzione (UE) 2015/429 sulle modalità di imposizione di canoni per il costo degli effetti acustici nel settore ferroviario merci

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione europea, in quanto atto direttamente applicabile. Incide esclusivamente sull’ordinamento UE in materia di canoni di accesso all’infrastruttura ferroviaria connessi agli effetti acustici del materiale rotabile destinato al trasporto ferroviario di merci, ma non introduce nuovi regimi sostitutivi: dispone soltanto l’abrogazione del regolamento di esecuzione (UE) 2015/429. L’effetto è generale e decorre dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Abrogazione del regolamento di esecuzione (UE) 2015/429 sui canoni per gli effetti acustici nel trasporto ferroviario merci

Il regolamento di esecuzione (UE) 2024/327 della Commissione interviene esclusivamente per abrogare il precedente regolamento di esecuzione (UE) 2015/429, relativo ai canoni differenziati per l’accesso all’infrastruttura ferroviaria in funzione del rumore prodotto dal materiale rotabile merci. L’atto si colloca nel quadro della direttiva 2012/34/UE sullo spazio ferroviario europeo unico e richiama la valutazione della Commissione del 2021, che ha evidenziato l’efficacia solo limitata dello strumento e la disponibilità di altri mezzi di intervento nel diritto dell’Unione.

Contesto e finalità dell’intervento

Secondo i considerando, il regolamento del 2015 consentiva ai gestori dell’infrastruttura di introdurre regimi di canoni differenziati, con bonus per i carri merci a bassa rumorosità e malus per quelli ad alta rumorosità, al fine di incentivare l’ammodernamento dei carri esistenti, in particolare mediante freni a ceppi costituiti da materiali compositi. L’articolo 3, paragrafo 2, del regolamento abrogato prevedeva che tali regimi si applicassero fino al 31 dicembre 2021.

Esito della valutazione della Commissione

La Commissione rileva che solo quattro regimi di questo tipo sono stati effettivamente applicati: due Stati membri hanno introdotto nuovi regimi sulla base del regolamento del 2015 e altri due hanno allineato regimi preesistenti ai sensi dell’articolo 11 dello stesso regolamento. Tutti i regimi sono poi giunti a scadenza. La valutazione del 2021 ha concluso che l’impatto del regolamento era positivo ma limitato e che non era possibile stabilire con certezza se i nuovi regimi sarebbero stati adottati anche in assenza della disciplina europea.

Strumenti alternativi richiamati

Il regolamento sottolinea che, in alternativa ai canoni differenziati, alcuni Stati membri hanno utilizzato regimi di aiuti di Stato per cofinanziare l’ammodernamento del materiale rotabile. Inoltre, sono stati impiegati altri strumenti di finanziamento dell’Unione, in particolare il meccanismo per collegare l’Europa (MCE), per perseguire gli obiettivi di riduzione del rumore ferroviario.

Dispositivo

L’articolo 1 abroga espressamente il regolamento di esecuzione (UE) 2015/429. L’articolo 2 stabilisce che il nuovo regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Effetti pratici per gli operatori

Per i gestori dell’infrastruttura, i gestori del materiale rotabile e gli operatori ferroviari merci non permangono, sulla base di questo atto, obblighi di applicazione di regimi differenziati dei canoni per il rumore derivanti dal regolamento abrogato. L’atto ha quindi portata essenzialmente eliminatoria e non disciplina nuovi incentivi, sanzioni o procedure sostitutive.

Disposizioni principali

Abrogazione del regolamento di esecuzione (UE) 2015/429

L’articolo 1 dispone l’abrogazione integrale del regolamento di esecuzione (UE) 2015/429 della Commissione, che stabiliva le modalità di applicazione dell’imposizione di canoni per il costo degli effetti acustici del materiale rotabile merci.

Decorrenza e applicabilità

L’articolo 2 prevede che il regolamento entri in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. L’atto è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Contesto normativo e base giuridica

Il regolamento è adottato sulla base della direttiva 2012/34/UE, in particolare dell’articolo 31, paragrafo 5, e con il parere del comitato di cui all’articolo 62, paragrafo 3, della medesima direttiva. Il considerando richiama anche il regolamento di esecuzione (UE) 2015/429 e la valutazione della Commissione del 2021.

Ragioni dell’abrogazione

La Commissione osserva che i regimi di canoni differenziati basati sul rumore erano stati applicati solo in quattro casi, tutti scaduti, e che l’impatto del regolamento del 2015 è risultato positivo ma limitato. Viene inoltre evidenziato che alcuni Stati membri hanno perseguito gli stessi obiettivi mediante regimi di aiuti di Stato o attraverso altri strumenti, come i finanziamenti del meccanismo per collegare l’Europa (MCE).

Come è indicizzato

Materietrasporti ferroviaripolitica dei trasportiambienteaiuti di stato

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