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Circolare

Circolare numero 151 del 26-9-2002

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare introduce una nuova procedura informatica per la gestione dei rimborsi dell’estratto conto agricolo, estendendo l’ambito operativo rispetto alle precedenti istruzioni. Vengono richiamate le origini del credito rimborsabile, gli adempimenti preliminari delle Sedi, le regole su prescrizione e interessi, nonché le modalità operative in ambiente INFOINPS e AS/400 per acquisizione, elaborazione, stampa ed emissione del mod. IP6/BIS. Sono inoltre fornite le istruzioni contabili, con l’istituzione e la movimentazione di nuovi conti e l’aggiornamento di quelli già esistenti.

Rimborso automatico delle partite indebite nell’estratto conto del settore agricolo, con istruzioni contabili e piano dei conti

Estratto conto del settore agricolo: rimborso partite indebite con procedura automatizzata

La circolare disciplina la gestione dei rimborsi relativi alle partite indebite dell’estratto conto del settore agricolo, introducendo una procedura informatica automatizzata e aggiornando le istruzioni contabili con nuove movimentazioni di conto. L’obiettivo è uniformare la trattazione delle domande di rimborso, chiarendo presupposti, verifiche preliminari, termini, interessi e flussi operativi tra Sede, ambiente INFOINPS e AS400.

Origine del credito rimborsabile

La circolare ricorda che l’estratto conto aziendale può presentare saldo totale pari a zero, positivo o negativo. Il rimborso riguarda i casi in cui il saldo risulti negativo, cioè quando la ditta vanta un credito.

Le principali origini del credito sono individuate in:

  • disposizioni legislative sopravvenute che riducono l’aliquota contributiva rispetto alla tariffazione già eseguita;
  • decreti ministeriali di declaratoria di avversità atmosferiche o calamità naturali che comportano esoneri contributivi;
  • versamenti eseguiti in misura superiore al dovuto;
  • rideterminazioni totali o parziali dei carichi contributivi e delle sanzioni collegate;
  • sentenze passate in giudicato che condannano l’Istituto al rimborso di contribuzione non dovuta.

Quadro delle istruzioni pregresse

Viene richiamata una sequenza di precedenti messaggi e circolari che hanno disciplinato la materia dopo l’assorbimento delle competenze ex SCAU e hanno accompagnato lo sviluppo delle applicazioni sull’estratto conto agricolo. Tra i riferimenti richiamati figurano, tra gli altri, i messaggi n. 14344/1996, 12389/1997, 5846/1998, 22141/1999, 9705/1999, nonché le circolari n. 169/1997, n. 3/2000, n. 96/2000 e il messaggio n. 311/2001.

La nuova procedura viene presentata come integrazione e completamento delle applicazioni già rilasciate, superando i limiti temporali previsti dalla circolare n. 169/1997 e consentendo la gestione di rimborsi riferiti ad esercizi più recenti.

Ambito soggettivo e temporale della nuova procedura

La procedura estende la movimentazione dell’estratto conto per l’emissione dei rimborsi:

  • per le ditte autonome, fino agli esercizi di riscossione successivi al 1995;
  • per le aziende assuntrici di manodopera e per le posizioni PC/CF, fino agli esercizi di riscossione successivi al 1996.

La competenza alla trattazione del rimborso è attribuita alla Sede che ha in carico la posizione contributiva dell’azienda.

Adempimenti preliminari delle Sedi

Prima di inserire i dati nella procedura automatizzata, la Sede deve svolgere un’istruttoria finalizzata ad accertare il diritto e/o la misura del rimborso.

In particolare, prima dell’acquisizione della proposta occorre verificare che:

  • il saldo totale dell’estratto conto sia effettivamente a credito, dopo l’esame di tutte le posizioni aziendali riferite al soggetto contribuente;
  • l’anagrafica aziendale sia completa e, se necessario, venga aggiornata;
  • non vi siano pagamenti già disposti ma non registrati in estratto conto a seguito di pignoramenti;
  • siano stati completati gli adempimenti previsti dalle circolari n. 3/2000 e n. 96/2000 per la movimentazione dell’estratto conto;
  • non risultino pendenze, istanze di fallimento, pignoramenti o condoni per omessa denuncia non regolarizzati.

La circolare precisa inoltre che non può essere disposto il rimborso quando l’importo complessivo è inferiore a € 10,33. In tale caso gli uffici devono informare l’azienda della motivazione del mancato pagamento.

Prescrizione

Per le aziende agricole che assumono manodopera, la Sede deve verificare l’osservanza dei termini prescrizionali secondo quanto già previsto dalla circolare n. 169/1997.

Nei casi di indebito contributivo ricadenti nella disciplina dell’art. 8 della legge n. 818/1957 si applicano le disposizioni della circolare n. 144 del 18 luglio 2001.

Per le aziende autonome, la valutazione dei termini prescrizionali continua a fare riferimento alla circolare n. 169/1997, paragrafo B.2, punto 2.b.

Interessi sui rimborsi

Per le aziende agricole assuntrici di manodopera restano fermi gli interessi legali previsti dalla circolare n. 169/1997, con decorrenza dalla data di presentazione della domanda amministrativa fino alla liquidazione del rimborso.

Per le aziende autonome, invece, i rimborsi continuano a essere disposti senza corresponsione di interessi.

La circolare richiama, in merito, la declaratoria di illegittimità della Corte costituzionale n. 417/1998 e il successivo parere dell’Avvocatura Centrale, precisando che è stato interessato il Ministero competente per colmare il vuoto normativo.

Procedura informatica: INFOINPS

La nuova procedura si articola in due fasi operative:

  • ambiente INFOINPS, per l’acquisizione delle proposte di rimborso;
  • ambiente AS400, per la definizione ed elaborazione delle proposte.

Nella fase INFOINPS l’operatore, dopo aver verificato l’anagrafica completa e corretta dell’azienda, deve accedere al menu di gestione delle posizioni aziendali e poi alla funzione di gestione dei movimenti contabili per acquisire la proposta di rimborso.

La procedura richiede la selezione della riga di estratto conto interessata e la compilazione dei dati necessari alla proposta, tra cui:

  • riferimento azienda;
  • specie contributo;
  • categoria;
  • data richiesta;
  • data inizio interessi, se dovuta;
  • tipo lettera;
  • coordinate bancarie, oppure indicazione di assenza delle stesse.

La circolare specifica che la data richiesta deve coincidere con quella inserita nella maschera “proposta di rimborso” e che la data di inizio interessi è valida solo per le aziende assuntrici di manodopera; per le aziende autonome non va compilata.

Acquisiti i dati, il sistema effettua una verifica centrale dei dati immessi e, in caso di esito positivo, mostra il risultato dell’elaborazione. L’operatore può quindi confermare il rimborso; in caso di errori, il sistema ne segnala la natura con messaggi esplicativi.

I rimborsi acquisiti vengono memorizzati in archivio locale e restano disponibili per consultazione o annullamento fino all’elaborazione ed emissione del modello IP6/BIS.

Procedura informatica: AS400 e modello IP6/BIS

La seconda fase si svolge in ambiente AS400/DM, con accesso consentito ai profili indicati dalla circolare. Dal menu di gestione rimborsi è possibile attivare:

  • acquisizione IP6/Bis;
  • consultazione IP6/Bis;
  • cancellazione IP6/Bis;
  • cancellazione del singolo rimborso;
  • elaborazione ed emissione;
  • consultazione storico rimborsi.

Per il primo rimborso di un nuovo modulo IP6/BIS, la procedura richiede:

  • il numero identificativo del mod. IP6/Bis gestito dall’ufficio GPA;
  • la data di fine calcolo interessi, da richiedere preventivamente all’ufficio ragioneria e coincidente con la data valuta del rimborso.

Gli interessi vengono calcolati secondo le disposizioni vigenti. Per le aziende LAS la liquidazione degli interessi avviene solo in presenza di domanda e decorre dalla richiesta fino alla data di liquidazione.

Dopo l’inserimento dei dati, il sistema propone il riepilogo del rimborso, comprensivo di eventuali interessi. L’operatore può confermare o annullare l’operazione. Il modulo e le lettere restano in archivio fino alla chiusura del mod. IP6/BIS.

Elaborazione, stampa ed emissione

Con l’opzione 5 del menu principale la procedura avvia l’elaborazione e, al termine, rilascia un messaggio di “elaborazione terminata” con l’indicazione dei file pronti nelle code di emissione.

Il modello IP6bis viene predisposto nella coda di stampa BIANCA66, da stampare su carta da 132 caratteri, mentre le lettere di comunicazione del rimborso vengono predisposte nella coda SALRI05, da stampare su carta da 80 caratteri, in formato A4 a striscia continua.

Per procedere alle stampe è necessario attivare la funzione di gestione stampe e stampanti del menu di sistema, individuare i file e indicare la stampante e il numero di copie. La circolare raccomanda espressamente il salvataggio dei file per evitare la perdita delle stampe.

Rapporti tra più proposte e comunicazioni al beneficiario

Nella fase iniziale di gestione della procedura, è possibile che allo stesso contribuente siano state liquidate più proposte di rimborso. Poiché la procedura emette tante lettere quante sono le righe movimentate, l’ufficio può valutare l’opportunità di sintetizzare le comunicazioni in un’unica lettera predisposta in sede.

Adempimenti degli operatori di controllo e aspetti tecnici

Per consentire l’inoltro telematico, gli operatori di controllo devono predisporre il nastro per AS400/PN e copiare le applicazioni già elaborate. I nastri così creati devono essere caricati su AS400/PN secondo le modalità richiamate nel messaggio n. 11461 del 19 febbraio 1996.

La circolare precisa che le funzioni 2, 3, 4 e 6 sono utility che consentono di gestire tutte le fasi della procedura fino all’emissione del modello IP6/BIS. Con tale emissione vengono aggiornati gli archivi centrali dei versamenti e l’archivio centrale dei rimborsi.

Istruzioni contabili

Ai fini contabili, la Sede interviene solo nella fase di pagamento, mentre l’assunzione del debito verso i soggetti interessati è effettuata dalla Direzione Generale.

Per chiarezza contabile, la circolare distingue:

  • rimborsi relativi a tariffazioni di competenza fino al 1995 per CD/CM/IATP e fino al 1996 per le aziende assuntrici di manodopera, riferibili alla procedura ex SCAU;
  • rimborsi relativi a tariffazioni di competenza dal 1996 per CD/CM/IATP e dal 1997 per le aziende assuntrici di manodopera, riferibili alla procedura INPS.

Nella sezione DARE devono essere movimentati, secondo i casi, i conti:

  • GPA 18/46, per i rimborsi di contributi ai lavoratori autonomi (CD/CM e IATP) in procedura ex SCAU;
  • GPA 18/37, per i rimborsi di contributi alle aziende assuntrici di manodopera (OTI, OTD, PC/CF) in procedura ex SCAU;
  • ASR 10/36, per i rimborsi del Servizio Sanitario Nazionale ai CD/CM relativi al periodo 1/1/1986-31/12/1991;
  • ASR 10/37, per i rimborsi del Servizio Sanitario Nazionale alle aziende assuntrici di manodopera in procedura ex SCAU;
  • GPA 10/98, per somme eccedenti il carico ai lavoratori autonomi e alle aziende assuntrici di manodopera;
  • GPA 18/23, per rimborsi di contributi previdenziali ai CD/CM;
  • GPA 18/24, per rimborsi di contributi previdenziali alle aziende assuntrici di manodopera;
  • ASR 10/34, per rimborsi del Servizio Sanitario Nazionale alle aziende assuntrici di manodopera in procedura INPS.

Gli interessi riconosciuti sui rimborsi di natura previdenziale devono essere imputati al conto GPA 33/99; quelli relativi al Servizio Sanitario Nazionale al conto AS. 33/99, secondo la Regione interessata.

Viene inoltre ribadita la riserva già contenuta nella circolare n. 169/1997 sulla sistemazione contabile definitiva dei rimborsi imputati ai conti di transito.

Nuove istituzioni e variazioni al piano dei conti

L’allegato n. 2 riporta i conti di nuova istituzione e quelli già esistenti resi movimentabili dalle Sedi con adeguamento della denominazione. In particolare risultano istituiti o aggiornati i conti:

  • ASR 10/34;
  • ASR 10/36;
  • ASR 10/37;
  • GPA 18/46;
  • GPA 18/37;
  • GPA 10/98;
  • GPA 18/23;
  • GPA 18/24.

Per ciascuno sono specificate denominazione completa e abbreviata, con distinzione tra debiti verso datori di lavoro agricoli e lavoratori autonomi per rimborsi di contributi previdenziali o SSN, secondo il periodo di competenza.

Allegato operativo: codice di specie, tributi, categorie e lettere

L’allegato tecnico descrive la struttura del codice di specie dell’estratto conto vecchia gestione, composto da otto cifre suddivise in gruppi che identificano esercizio di riscossione, categoria di contribuzione o ruolo, e anno di competenza. Sono indicati criteri di decodifica per le varie cifre e numerose casistiche storiche.

Per la nuova gestione, il codice tributo distingue tra:

  • tipo tributo A, contributo dovuto per IVS e SSN;
  • tipo tributo S, somme aggiuntive;
  • tipo tributo I o M, interessi.

Per l’immissione nella procedura AS400, la circolare segnala che per la nuova gestione vanno indicati anno e trimestre di competenza, anno e trimestre di riscossione e il codice appropriato (A1 per IVS e A6 per SSN), con esempi applicativi riportati nell’allegato.

Sono inoltre richiamate le categorie contributive:

  • 0 = OTD;
  • 1 = OTI;
  • 2 = PC-CF;
  • 3 = CD;
  • 4 = CM;
  • 5 = IATP.

I tipi lettera sono:

  • D = rimborso a domanda;
  • E = rimborso a favore di eredi;
  • G = rimborsi giudiziari;
  • P = rimborsi a domande patrocinate;
  • U = rimborso d’ufficio.

Manuale operativo e controlli di coerenza

Il manuale operativo allegato ribadisce la sequenza delle fasi, la necessità di completare e verificare l’anagrafica aziendale, l’utilizzo della consultazione dello storico rimborsi e il controllo della coerenza dei dati inseriti. Il sistema esegue verifiche di logicità e congruità e segnala eventuali errori con messaggi esplicativi.

In sintesi, la circolare fornisce una disciplina completa della procedura di rimborso dei crediti agricoli, integrando profili amministrativi, informatici e contabili, con indicazioni operative utili sia alle Sedi sia agli operatori di controllo.

Punti principali

Finalità e ambito della circolare

La circolare si colloca nel quadro delle iniziative di gestione dell’area agricola e mira a risolvere in modo organico le problematiche connesse alle domande di rimborso. La disciplina riguarda l’estratto conto del settore agricolo e la procedura automatizzata per il rimborso di partite indebite, con effetti sia amministrativi sia contabili.

Origine dei rimborsi e cause del saldo negativo

Il credito rimborsabile emerge quando l’estratto conto presenta un saldo totale negativo. Le principali cause indicate sono: riduzioni contributive introdotte da norme successive alla tariffazione, esoneri per avversità atmosferiche o calamità naturali, versamenti in eccesso, rideterminazioni dei carichi contributivi e delle sanzioni, oppure sentenze passate in giudicato che condannano l’Istituto al rimborso di contribuzione non dovuta.

Evoluzione delle disposizioni e continuità con precedenti procedure

La materia è stata regolata nel tempo da circolari e messaggi relativi al vecchio sistema ECCO e al nuovo sistema ex SCAU, con progressivo decentramento delle attività. La circolare richiama espressamente le precedenti istruzioni e chiarisce che la nuova procedura integra e supera i limiti previsti dalla circolare n. 169/1997, estendendo l’operatività a esercizi più recenti.

Nuova procedura informatica in due fasi

La procedura è articolata in due ambienti: INFOINPS per l’acquisizione delle proposte di rimborso e AS400 per la definizione ed elaborazione delle stesse. Dopo l’istruttoria e la validazione in INFOINPS, la procedura AS400 seleziona i beneficiari, determina l’importo globale quando vi sono più partite riferite alla stessa azienda, genera il mandato di pagamento modello IP6/BIS e stampa la lettera di comunicazione.

Adempimenti preliminari delle Sedi

Prima dell’inserimento dati nella procedura automatizzata, la Sede competente deve verificare il diritto e la misura del rimborso. Occorre controllare il saldo complessivo dell’estratto conto, aggiornare l’anagrafica aziendale, accertare eventuali pagamenti non registrati connessi a pignoramenti, completare gli adempimenti già previsti dalle circolari n. 3/2000 e n. 96/2000, verificare l’assenza di pendenze, fallimenti, pignoramenti o condoni non regolarizzati. Non si procede al rimborso se l’importo complessivo è inferiore a € 10,33.

Prescrizione e limiti temporali

Per le aziende agricole che assumono manodopera la Sede deve verificare i termini prescrizionali secondo la circolare n. 169/1997. Per i casi di indebito contributivo disciplinati dall’art. 8 della legge n. 818/1957 si applicano le disposizioni della circolare n. 144/2001. Per le aziende autonome resta valido il riferimento alla circolare n. 169/1997, paragrafo B.2, punto 2.b.

Interessi sui rimborsi

Per le aziende agricole assuntrici di manodopera gli interessi legali decorrono dalla data di presentazione della domanda amministrativa fino alla liquidazione effettiva del rimborso, secondo la circolare n. 169/1997. Per le aziende autonome i rimborsi continuano invece a essere erogati senza interessi, in attesa di un intervento normativo, dopo il rilievo di illegittimità della Corte costituzionale n. 417/1998 e il parere dell’Avvocatura Centrale.

Istruzioni contabili e conti interessati

La contabilizzazione in capo alle Sedi riguarda solo il pagamento, mentre l’assunzione del debito è rilevata dalla Direzione Generale. La circolare distingue i rimborsi riferiti a periodi fino al 1995/1996 da quelli successivi, separando la vecchia procedura ex SCAU dalla procedura INPS. Sono indicati i conti da movimentare in DARE, tra cui GPA 18/46, GPA 18/37, ASR 10/36, ASR 10/37 per la procedura ex SCAU e GPA 10/98, GPA 18/23, GPA 18/24, ASR 10/34 per la procedura INPS. Gli interessi vanno imputati a GPA 33/99 per la previdenza e ad AS. 33/99 per il Servizio Sanitario Nazionale.

Funzionamento operativo in INFOINPS

Nella fase INFOINPS l’operatore deve verificare la completezza dell’anagrafica aziendale, consultare l’estratto conto, selezionare la riga oggetto di rimborso e compilare la proposta con i dati richiesti. Il sistema effettua controlli di logicità e congruità; in caso di esito positivo, la proposta viene registrata solo dopo conferma con F5. È possibile inserire più proposte per la stessa azienda se vi sono più righe rimborsabili.

Fase AS400: acquisizione, elaborazione ed emissione

In AS400 la funzione di gestione rimborsi consente l’acquisizione del modello IP6/BIS, la consultazione, la cancellazione, l’elaborazione e l’emissione. Per il primo rimborso di un nuovo modello IP6/BIS occorre indicare il numero del modulo e la data di fine calcolo interessi, corrispondente alla data valuta del rimborso. La procedura genera l’elaborazione, produce il modello da stampare e le lettere di comunicazione, e aggiorna gli archivi centrali dei versamenti e dei rimborsi.

Stampe e gestione documentale

Le stampe vanno avviate dal menu di sistema, individuando i file nelle code di emissione: BIANCA66 per il modello IP6/BIS su carta da 132 caratteri e SALRI05 per le lettere su carta da 80 caratteri. È richiesto il salvataggio dei file per evitare la perdita delle stampe. La circolare segnala inoltre che, in presenza di più proposte sullo stesso contribuente, l’ufficio può valutare se sintetizzare le comunicazioni in un’unica lettera.

Oggetti software e controlli tecnici

Sono messi a disposizione delle S.A.P. specifici oggetti, programmi, file e stampanti, con invito agli operatori di controllo a verificare la presenza e la corretta versione degli oggetti nella libreria di produzione dell’area DM del sistema AS/400. L’allegato contiene anche riferimenti ai contatti per chiarimenti amministrativi e informatici.

Allegato tecnico: codici, specie e categorie

L’allegato operativo descrive la struttura del codice di specie per l’estratto conto vecchia gestione, con criteri di decodifica delle otto cifre, e fornisce le regole per la nuova gestione dei tributi IVS e SSN. Vengono indicate le categorie utilizzabili (OTD, OTI, PC-CF, CD, CM, IATP) e i tipi di lettera: D rimborso a domanda, E a favore di eredi, G rimborsi giudiziari, P domande patrocinate, U rimborso d’ufficio.

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