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Sentenza

Sentenza del 13/08/2019 n. 999 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria

CATASTO - Fabbricati ad uso abitativo - Ruralità - Criteri.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente aveva dichiarato, tramite procedura DOCFA, un fabbricato abitativo con annessi magazzini agricoli e terreni coltivati nella categoria catastale A/7, sostenendone la ruralità e l'utilizzo connesso all'attività agricola. L'Ufficio aveva invece riclassificato l'immobile in categoria A/8, aumentando la consistenza da 12 a 14 vani e la rendita da 2.355,04 a 2.711,40 euro. La contribuente ha contestato la carenza di motivazione dell'avviso, la violazione dell'art. 7 della legge n. 212/2000, l'errata applicazione dei criteri sulle abitazioni di lusso e la mancata considerazione della zona agricola, dei terreni e della sua attività di coltivatrice diretta.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale della Liguria ha respinto l'appello e confermato la classificazione catastale A/8. Ha ritenuto sufficiente la motivazione dell'avviso, poiché indicava categoria, classe, consistenza e rendita e consentiva alla contribuente di difendersi. La decisione è stata fondata soprattutto sulle caratteristiche intrinseche dell'immobile: abitazione sviluppata su tre piani, 14 vani, circa 286-294 metri quadrati, porticati, terrazzi, ampio soggiorno, doppia scala, tripli servizi, finiture superiori all'ordinario e ampie aree esterne, complessivamente circa 11.000 metri quadrati. Tali elementi sono stati ritenuti propri di una villa A/8 e non di un villino A/7. La ruralità è stata esclusa sia perché l'immobile presenta caratteristiche riconducibili alla categoria A/8, sia perché la superficie effettivamente destinata alla produzione agricola risultava inferiore ai requisiti indicati dall'art. 9, comma 3, lettera c), del D.L. n. 557/1993. Le spese di giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 9, comma 3, lettere c) ed e), D.L. n. 557/1993, convertito dalla legge n. 133/1994

    Ai fini del riconoscimento della ruralità degli immobili agli effetti fiscali, i fabbricati o porzioni di fabbricati destinati ad edilizia abitativa devono soddisfare determinate condizioni; il riconoscimento è precluso ai fabbricati abitativi con caratteristiche delle categorie A/1 e A/8.

    La ruralità fiscale richiede il rispetto di condizioni oggettive, tra cui l'asservimento a un terreno agricolo avente superficie minima e reddito agrario. Inoltre, la ruralità è esclusa per le abitazioni classificate o aventi caratteristiche proprie delle ville A/8, indipendentemente dall'effettivo svolgimento di un'attività agricola da parte del proprietario.

  • Art. 7, legge n. 212/2000

    L'atto tributario deve essere motivato in modo tale da consentire al contribuente di comprendere la pretesa e di esercitare il diritto di difesa. Nel caso esaminato, l'indicazione della nuova categoria, della classe, della consistenza e della rendita è stata ritenuta sufficiente.

  • Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici 2 agosto 1969

    Le abitazioni aventi caratteristiche di lusso non possono beneficiare del riconoscimento della ruralità. La Commissione ha utilizzato tali criteri come elemento ulteriore di valutazione, insieme alle caratteristiche catastali e costruttive dell'immobile.

  • Art. 1, D.M. 19 aprile 1994, n. 701

    La procedura DOCFA consente all'Ufficio di verificare e, se necessario, modificare i dati di classamento e la rendita proposti dal contribuente.

  • D.P.R. n. 138/1998

    È richiamato per la determinazione della superficie catastale dell'immobile, uno degli elementi considerati nella valutazione della sua riconducibilità alla categoria A/8.

  • Circolare n. 5 della Direzione Generale del Catasto e nota C1/1022 del 4 maggio 1994

    Forniscono i criteri descrittivi per distinguere l'abitazione in villino A/7 dalla villa A/8. L'A/7 riguarda fabbricati con caratteristiche civili o economiche e aree esterne; l'A/8 presuppone normalmente ampie superfici, parchi o giardini e caratteristiche costruttive e di finitura superiori all'ordinario.

Massime di principio

  • Per distinguere A/7 e A/8 non è decisiva la sola destinazione urbanistica della zona, né il fatto che l'immobile si trovi in area agricola: prevalgono le caratteristiche intrinseche, dimensionali, architettoniche e di finitura dell'edificio.
  • La presenza di un'attività agricola, di terreni coltivati o di magazzini agricoli non comporta automaticamente il riconoscimento della ruralità dell'abitazione.
  • Un'abitazione di ampia superficie, con numerosi vani, ampie aree pertinenziali, giardini o parchi, servizi multipli e finiture superiori all'ordinario può essere classificata A/8 anche se utilizzata da un coltivatore diretto.
  • La ruralità fiscale può essere esclusa ex lege quando l'abitazione presenta caratteristiche proprie di una villa A/8; occorre inoltre verificare puntualmente i requisiti oggettivi del terreno asservito e la superficie realmente destinata alla produzione agricola.
  • Un avviso di riclassamento catastale può essere ritenuto sufficientemente motivato se indica chiaramente categoria, classe, consistenza e rendita attribuite e consente al contribuente di comprendere la variazione e contestarla.
  • In una controversia analoga è quindi essenziale produrre elementi tecnici concreti, come planimetrie, fotografie, superfici, qualità delle finiture, destinazione effettiva delle aree e documentazione catastale, perché la mera ruralità del contesto o l'attività agricola del proprietario difficilmente prevalgono sulle caratteristiche oggettive dell'immobile.

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