Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21924/2025 del 10/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione con tre motivi: 1) censura sull'inutilizzabilità degli accertamenti balistici sul fucile reperito dall'imputato, sostenendo che tali accertamenti sarebbero stati acquisiti dopo la definizione del processo in rito abbreviato e che la Corte di appello avrebbe fondato la decisione su tali prove; 2) censura del diniego delle circostanze attenuanti generiche e richiesta di riconsiderazione del trattamento sanzionatorio; 3) censura per la confermata applicazione della recidiva reiterata infraquinquennale e mancato vaglio specifico della offensività della condotta ai fini della personalizzazione della pena.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto manifestamente infondato che gli accertamenti fossero inutilizzabili, osservando che la sentenza di primo grado già faceva riferimento a tali prove e aveva concluso che l'arma reperita non era quella utilizzata il 17 ottobre 2023; la Corte di merito ha inoltre valutato altri elementi (visioni delle immagini di videosorveglianza, reperimento di cartucce con correlazioni ad altra arma). Sul secondo e terzo motivo la Cassazione ha ritenuto infondate le censure sul trattamento sanzionatorio: la Corte territoriale ha fornito motivazione completa e plausibile per il diniego delle attenuanti (personalità negativa, precedenti, tentativo di depistaggio con reperimento di arma diversa) e per l'applicazione della recidiva, avendo valutato la clandestinità e la pericolosità delle armi. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali. Sentenza: rigetto del ricorso, condanna al pagamento delle spese (decisione del 19 marzo 2025).

Norme richiamate

  • legge n. 895 del 1967, artt. 2, 4, 7

    Norme penali relative alla detenzione e porto di armi (reato contestato): la condotta contestata è stata qualificata alla stregua di tali disposizioni

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Limiti di riassunto del ricorso per cassazione: il ricorso è stato riassunto nei limiti previsti dalla norma

  • art. 407, comma 2, lett. a) cod. proc. pen.

    Riferimento alla disponibilità di armi clandestine come elemento considerato dalla Corte di merito ai fini della valutazione della recidiva e della pericolosità sociale

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che consente alla Corte di cassazione di condannare il ricorrente al pagamento delle spese processuali

Massime di principio

  • Se accertamenti tecnici sono già richiamati o considerati nel primo grado non sono automaticamente inutilizzabili in sede di appello o cassazione: la valutazione della utilizzabilità dipende dalla loro tempestiva acquisizione e dal loro utilizzo nelle motivazioni di merito.
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche richiede una motivazione sufficiente ma non l'esame di ogni singolo elemento proposto: è sufficiente che il giudice indichi le ragioni ostative ritenute preponderanti (es. precedenti, personalità negativa, comportamenti di depistaggio).
  • L'applicazione della recidiva va valutata in concreto sulla base della pericolosità sociale e della gravità della condotta; la presenza di armi clandestine e di condotte indicative di maggiore pericolosità giustifica l'aggravamento.
  • Il tentativo di depistaggio (es. fare reperire un'arma diversa) può essere valorizzato negativamente nella valutazione della personalità e della offensività della condotta.
  • La Corte di cassazione sindaca la motivazione delle decisioni di merito per vizi logico-giuridici o di insufficienza; in assenza di tali vizi la rivalutazione dei fatti e della punibilità resta rimessa ai giudici di merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.