Sentenza del 04/06/2018 n. 2520 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Quote societarie s.r.l. - Persone fisiche socie - Cessione società acquirente - Ragione tecnico-organizzativa - Onere probatorio - Compiuto assolvimento - Rileva - Persone fisiche socie - Trasferimento utili pregressi - Esclusione - Ente impositore - Intento elusivo - Onere probatorio - Omesso assolvimento - Persone fisiche socie - Attribuzione presunti utili occulti - Esclusione - Illegittimità pretesa.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa pretesa fiscale è stata ritenuta illegittima. In assenza della prova di un intento elusivo, non è possibile imputare ai precedenti soci persone fisiche utili occulti o utili pregressi della società dopo la cessione delle quote. Il semplice fatto che tali soggetti fossero stati soci in precedenza non dimostra il loro effettivo possesso o trasferimento degli utili.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti hanno contestato l’attribuzione nei loro confronti di presunti utili occulti o utili pregressi della s.r.l. successivi alla cessione delle quote. La cessione era stata effettuata per comprovate ragioni tecnico-organizzative. L’Amministrazione avrebbe dovuto dimostrare che il trasferimento delle partecipazioni fosse solo apparente o preordinato a eludere l’imposizione fiscale e a trasferire ai precedenti soci utili maturati dalla società, ma tale intento elusivo non è stato provato.
Massime di principio
- La cessione di quote societarie produce, in linea generale, il trasferimento della posizione di socio e non consente di imputare automaticamente ai precedenti soci gli utili maturati o presuntivamente occultati dopo la cessione.
- Quando l’Amministrazione sostiene che una cessione societaria sia elusiva o simulata, deve fornire elementi concreti e specifici sull’intento elusivo; non è sufficiente richiamare il precedente rapporto di partecipazione nella società.
- La presenza di ragioni tecnico-organizzative documentate costituisce un elemento rilevante per dimostrare la reale finalità della cessione, ma deve essere valutata insieme agli altri elementi del caso.
- L’attribuzione presuntiva di utili ai soci persone fisiche richiede una base probatoria idonea a collegare tali utili ai soggetti destinatari e al periodo in cui essi avevano effettivamente la qualità di soci.
- In situazioni analoghe, la difesa dovrebbe documentare la data e l’effettività della cessione, le ragioni economico-organizzative dell’operazione e l’assenza di disponibilità o trasferimenti degli utili societari a favore dei precedenti soci.
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