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Legge

L.R. Toscana 69/2013

Istituzione del Comune di Crespina Lorenzana, per fusione dei Comuni di Crespina e di Lorenzana

Normativa regionaleL.R. Toscana 69/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce dal 1° gennaio 2014 il Comune di Crespina Lorenzana, in Provincia di Pisa, mediante fusione dei Comuni di Crespina e Lorenzana, che cessano e trasferiscono beni, rapporti e personale al nuovo ente. Disciplina organi provvisori, continuità degli atti, statuto, partecipazione, contributi e collocazione nei servizi sanitari e nelle forme associative.

Istituzione del Comune di Crespina Lorenzana per fusione dei Comuni di Crespina e Lorenzana

Istituzione del Comune di Crespina Lorenzana

La legge regionale per la Toscana istituisce, dal 1° gennaio 2014, il Comune di Crespina Lorenzana mediante fusione dei Comuni di Crespina e di Lorenzana, entrambi in provincia di Pisa. Il nuovo ente succede agli ex comuni estinti e ne assume il territorio complessivo secondo la cartografia allegata.

Effetti della fusione sugli organi e sulle cariche

Alla data di efficacia della fusione i due comuni originari sono estinti. Decadono sindaci, giunte, consigli comunali e organi di revisione contabile. I consiglieri cessati continuano però, fino alla nomina dei successori, a svolgere eventuali incarichi esterni già attribuiti; analogamente, i soggetti nominati dai comuni estinti in enti, aziende, istituzioni o altri organismi restano in carica fino alla sostituzione.

Successione patrimoniale, rapporti giuridici e personale

Il Comune di Crespina Lorenzana subentra in tutti i beni mobili e immobili e in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi dei comuni fusi. Il personale degli ex comuni è trasferito al nuovo ente, conservando posizione giuridica ed economica in essere, comprese le voci fisse e continuative e l’anzianità di servizio maturata.

Le risorse destinate nel 2013 alle politiche di sviluppo delle risorse umane e alla produttività confluiscono, dal 2014, in un unico fondo del nuovo comune con la stessa destinazione.

Regime provvisorio di governo e organizzazione amministrativa

Fino all’insediamento degli organi eletti del nuovo comune, le funzioni di governo sono esercitate da un commissario nominato secondo la normativa vigente.

Entro il 31 dicembre 2013 i sindaci dei comuni interessati, d’intesa tra loro, devono definire l’organizzazione amministrativa provvisoria del nuovo ente e l’impiego del personale trasferito. In mancanza di intesa, decide il commissario.

Salvo diversa previsione dell’intesa, la sede legale provvisoria è presso l’ex sede del Comune di Crespina. Le determinazioni provvisorie restano efficaci fino all’approvazione di disposizioni difformi da parte degli organi del nuovo comune.

Vigenza di regolamenti, piani, bilanci e disciplina finanziaria

I regolamenti, gli atti amministrativi generali, i piani, gli strumenti urbanistici e i bilanci vigenti al 31 dicembre 2013 restano efficaci, per i rispettivi ambiti territoriali e popolazioni, fino all’entrata in vigore degli atti corrispondenti del commissario o dei nuovi organi del Comune di Crespina Lorenzana.

Ai fini dell’esercizio provvisorio e dell’art. 163 del d.lgs. 267/2000, gli “stanziamenti dell’anno precedente” si determinano sommando le risorse stanziate nei bilanci 2013 definitivamente approvati dei comuni estinti.

Statuto, regolamento consiliare e partecipazione

Gli organi del nuovo comune devono approvare lo statuto comunale e il regolamento di funzionamento del consiglio comunale entro sei mesi dalla loro elezione. Fino ad allora si applicano, per quanto compatibili, lo statuto e il regolamento del consiglio dell’estinto Comune di Crespina vigenti al 31 dicembre 2013.

Lo statuto deve inoltre garantire adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei servizi alle comunità dei comuni originari.

Contributi e agevolazioni finanziarie

Il nuovo comune beneficia dei contributi statali previsti per i comuni istituiti per fusione. La Regione concede inoltre il contributo regionale nella misura e per il periodo previsti dall’art. 64 della l.r. 68/2011.

Inoltre, al Comune di Crespina Lorenzana è attribuito, in luogo dell’estinto Comune di Lorenzana, il contributo previsto dall’art. 82 della l.r. 68/2011, secondo il richiamo contenuto nell’art. 65 della stessa legge.

Effetti su servizi sanitari, socio-sanitari e forme associative

Dal punto di vista del sistema sanitario regionale, il Comune di Crespina Lorenzana è inserito nella zona-distretto Pisana in sostituzione del Comune di Lorenzana; contestualmente, nella zona-distretto della Val d’Era viene soppresso il riferimento al Comune di Crespina.

Il nuovo comune entra inoltre nel consorzio Società della salute Pisana al posto del Comune di Lorenzana, mentre il Comune di Crespina cessa di far parte della Società della salute della Valdera.

Fino alla nuova programmazione sanitaria e sociale integrata e ai relativi piani attuativi locali, i soggetti pubblici e privati che al 31 dicembre 2013 garantivano i servizi assistenziali per Crespina e Lorenzana continuano a erogarli per il nuovo ente secondo gli atti già adottati, salvo diversi accordi idonei a garantire la continuità assistenziale.

Ai fini della l.r. 68/2011, il Comune di Crespina Lorenzana è inserito nell’Ambito 27 in sostituzione del Comune di Lorenzana; la popolazione del nuovo comune è pari alla somma delle popolazioni dei comuni estinti. Contestualmente, nell’Ambito 29 viene soppresso il riferimento al Comune di Crespina.

Protezione civile e obbligazioni pregresse

L’Unione di comuni denominata Unione Valdera continua a esercitare in via transitoria le funzioni di protezione civile affidate dai due comuni fino al 30 settembre 2014; dopo tale data l’esercizio cessa di diritto, salvo il recesso secondo gli atti associativi.

Il Comune di Crespina Lorenzana deve adempiere alle obbligazioni assunte dai comuni estinti verso gli altri enti cui erano state affidate funzioni, nonché alle ulteriori obbligazioni, anche sopravvenute, necessarie a garantire la continuità assistenziale.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.

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