Ordinanza n. 4687/2026 - Napoli, Sezione 8
per l''annullamento del silenzio- rifiuto a provvedere del Comune di Trentola Ducenta formatosi sull''atto di invito e diffida del 29.07.22 acquisito al protocollo generale dell''ente n. 0010619 del 29.07.22 essendo inutilmente decorso il termine di 30 giorni nonché per la nomina, ex art. 117 co. 3 c.p.a., di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha fornito i chiarimenti richiesti, ritenendo che il comando giudiziale dovesse estendersi anche agli accertamenti relativi alle opere abusive sulle particelle 5229 e 5230. Ha precisato che l'attività commissariale non potrà considerarsi conclusa finché l'attività di vigilanza e l'eventuale irrogazione delle sanzioni non avranno riguardato anche tali particelle.
Atto impugnato: Sentenza del TAR relativa al silenzio-rifiuto del Comune e agli obblighi di vigilanza e eventuale sanzione edilizia
Esito
Favorevole al ricorrente (privati ricorrenti)
Prevale il privato
La controversia
Il commissario ad acta ha chiesto chiarimenti in ordine al completamento dell'esecuzione della sentenza n. 3894 del 28 giugno 2023. Dal provvedimento emergeva che il comando giudiziale riguardava interventi sulle particelle 2044 sub 14 e 15, rispetto alle quali risultava documentata un'attività comunale, ma anche le particelle 5229 e 5230, sulle quali non risultava un'analoga attività esecutiva. Il commissario ha quindi chiesto di precisare l'estensione degli obblighi derivanti dal giudicato.
Norme richiamate
art. 117, comma 3, c.p.a.
nomina, ex art. 117 co. 3 c.p.a., di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia
La disposizione è richiamata quale base per la nomina del commissario ad acta nell'ambito dell'azione avverso il silenzio della pubblica amministrazione.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, quando sorgano dubbi sull'estensione degli obblighi derivanti dal giudicato, il giudice può fornire chiarimenti vincolanti al commissario ad acta in ordine alle attività necessarie per completarne l'esecuzione.
- L'attività commissariale non può considerarsi conclusa se il comando giudiziale impone un'attività di vigilanza e l'eventuale esercizio del potere sanzionatorio e tali attività non sono state svolte con riferimento a tutti gli immobili o particelle comprese nel comando giudiziale.
- L'interpretazione del giudicato deve ricomprendere tutti gli ambiti oggettivi espressamente considerati nella pronuncia, anche quando l'amministrazione abbia eseguito solo una parte degli accertamenti richiesti.
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