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Sentenza

Sentenza n. 1071/2026 - Lecce, Sezione 2

Giustizia amministrativa202001606

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: nota provinciale sull’insussistenza dei presupposti di compatibilità paesaggistica e provvedimento di rigetto della conversione della procedura di VIA in PAUR, con giudizio non favorevole di compatibilità ambientale per un impianto fotovoltaico

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (provincia)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato la nota della Provincia di Brindisi che, richiamando i pareri della Regione Puglia, del Comune di Brindisi e della Soprintendenza, aveva ritenuto insussistenti i presupposti per considerare il provvedimento finale di VIA equivalente ad accertamento di compatibilità paesaggistica e per ritenere soddisfatta la condizione di compatibilità paesaggistica di un impianto fotovoltaico di 81 MW in AC e 96,18 MW in DC. Con motivi aggiunti, la ricorrente ha impugnato il successivo provvedimento provinciale che aveva rigettato la richiesta di conversione della procedura di VIA in PAUR e aveva espresso un giudizio non favorevole di compatibilità ambientale dell’impianto. Nel corso del giudizio, prima della trattenuta della causa in decisione, la società ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso, comprensivo dei motivi aggiunti, improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare i motivi di legittimità dedotti contro gli atti provinciali e i pareri presupposti. Il Collegio ha ritenuto vincolante la dichiarazione della ricorrente, in applicazione del principio dispositivo: fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione, la parte mantiene la disponibilità dell’azione e può dichiarare di non avere più interesse alla definizione del giudizio. Il giudice non può procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire ed è quindi tenuto a prendere atto della dichiarazione. Spese compensate in ragione della peculiarità della vicenda e dell’esito in rito.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell’ambito della disciplina della decisione in camera di consiglio.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione, il ricorrente conserva la disponibilità dell’azione e può dichiarare di non avere più interesse alla definizione del giudizio.
  • La dichiarazione del ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse impone al giudice di dichiarare l’improcedibilità del ricorso, senza esaminare il merito delle censure, quando sia resa prima della decisione.
  • Il giudice amministrativo non può rilevare d’ufficio la permanenza dell’interesse a ricorrere né sostituirsi alla parte nella relativa valutazione, in quanto il processo amministrativo è informato al principio dispositivo.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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