Sentenza del 28/10/2019 n. 849 - Comm. Trib. Prov. Genova
TRIBUTI LOCALI - IMU- agevolazioni abitazione principale - art. 13, c.2, D.L. n. 201/2011, conv. in L. n. 2014/2011
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'avviso di accertamento IMU relativo all'anno 2013, con il quale il Comune aveva disconosciuto l'esenzione prevista per l'abitazione principale e richiesto il pagamento dell'imposta, senza sanzioni e interessi. Il contribuente sosteneva di avere diritto all'agevolazione anche se il coniuge risiedeva e dimorava abitualmente in un diverso immobile situato nel Comune di Genova, per motivi familiari, richiamando l'interpretazione favorevole contenuta nella circolare MEF n. 3/DF del 18 maggio 2012.
La decisione
La Commissione ha respinto il ricorso, ritenendo legittimo l'avviso di accertamento del Comune. Ha affermato che l'agevolazione IMU per l'abitazione principale richiede che il possessore e il suo nucleo familiare dimorino abitualmente e risiedano anagraficamente nello stesso immobile. Poiché il contribuente e il coniuge risiedevano in immobili distinti situati in Comuni diversi, l'esenzione non spettava. Il ricorrente è stato inoltre condannato al rimborso delle spese di giudizio, liquidate in 500 euro oltre accessori di legge.
Norme richiamate
Art. 13, comma 2, D.L. n. 201/2011, convertito dalla L. n. 214/2011
Per abitazione principale si intende l'immobile [...] nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
L'esenzione IMU è riconosciuta solo quando, con riferimento allo stesso immobile, il possessore e il suo nucleo familiare abbiano sia la dimora abituale sia la residenza anagrafica. Se i coniugi risiedono e dimorano in immobili diversi situati in Comuni diversi, l'agevolazione non spetta.
Art. 13, comma 2, D.L. n. 201/2011, disciplina degli immobili diversi situati nel territorio comunale
Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni [...] si applicano per un solo immobile.
La possibilità di scegliere un solo immobile agevolabile opera, secondo la decisione, esclusivamente quando gli immobili diversi si trovano nello stesso Comune; non consente di estendere l'esenzione a immobili situati in Comuni differenti.
Circolare MEF n. 3/DF del 18 maggio 2012
La Commissione ha ritenuto non vincolante e non conforme al testo normativo l'interpretazione amministrativa favorevole sostenuta dal contribuente, disattendendola in favore del dato letterale della legge.
Cassazione, ordinanza n. 20368 del 31 luglio 2018
È indispensabile che, con riferimento alla stessa unità immobiliare, tanto il possessore quanto il suo nucleo familiare dimorino stabilmente e risiedano anagraficamente.
La Corte di Cassazione ha confermato che la coincidenza, nello stesso immobile, di residenza anagrafica e dimora abituale del possessore e del nucleo familiare costituisce condizione necessaria per l'agevolazione IMU.
Massime di principio
- Per ottenere l'esenzione IMU sull'abitazione principale non è sufficiente che il proprietario vi risieda: anche il nucleo familiare deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso immobile.
- Quando i coniugi o i componenti del nucleo familiare vivono in immobili situati in Comuni diversi, l'agevolazione per l'abitazione principale può essere negata, anche se la separazione delle residenze è dovuta a esigenze familiari o personali.
- La previsione che consente di applicare l'agevolazione a un solo immobile in presenza di residenze diverse è riferita agli immobili situati nello stesso Comune e non legittima, secondo questo orientamento, l'esenzione per immobili ubicati in Comuni differenti.
- Le circolari ministeriali orientano l'attività amministrativa, ma non prevalgono sul testo della legge né vincolano il giudice quando risultano incompatibili con il dato normativo.
- In caso di contestazione, è essenziale verificare congiuntamente titolarità dell'immobile, residenza anagrafica e dimora abituale del possessore e del nucleo familiare, oltre all'eventuale ubicazione degli immobili in Comuni diversi.
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