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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 5039/2022 del 16/02/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Disputa sulla proprietà e sugli impedimenti posti su un cortile: gli attori chiedevano l'accertamento della proprietà comune del cortile della Cascina Denina, la rimozione di un blocco al pozzo, l'inibizione di parcheggi, l'arretramento di un portico e altre tutele. In primo grado il Tribunale aveva riconosciuto la proprietà esclusiva del cortile alla convenuta (Anna Maria Denina) e disposto rimozioni/abbattimenti; in appello la Corte di Torino ha ritenuto invece il cortile comune (applicando la presunzione di comunione ex art. 1117 c.c.) e ha respinto le eccezioni sulla legittimità dell'impugnazione notificate al procuratore della defunta. In cassazione il ricorrente (M. Somà) ha contestato, tra l'altro, l'omesso esame della superficie del lotto e la violazione del titolo notarile che attribuirebbe la proprietà esclusiva; il resistente (A. Fenoglio) ha proposto ricorso incidentale chiedendo, fra l'altro, la censura sull'applicazione dell'art. 879 c.c. (distanze) in relazione al portico.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso principale di Mauro Somà e ha respinto il secondo e terzo motivo del ricorso incidentale di Fenoglio. Ha invece accolto il primo motivo del ricorso incidentale relativo alla falsa applicazione dell'art. 879 c.c.: la Corte ha ritenuto che la Corte d'appello abbia applicato il regime delle distanze derogatorio (esonero per costruzioni a confine con piazze e vie pubbliche) senza accertare né documentare l'effettiva pubblicità/uso pubblico della strada interpoderale invocata; ha quindi cassato la sentenza limitatamente a tale punto e ha rinviato alla Corte d'appello di Torino in diversa composizione per il riesame sulla questione delle distanze e per la liquidazione delle spese di legittimità. Inoltre la Corte ha richiamato l'esistenza dei presupposti per l'eventuale versamento di un ulteriore contributo unificato ai sensi dell'art.13, comma 1-quater del D.P.R. n.115/2002.

Norme richiamate

  • Codice civile - art. 1117

    Presunzione di comunione del cortile in mancanza di titolo che attribuisca chiaramente la proprietà esclusiva; la presunzione può essere superata solo da un titolo chiaro e inequivoco.

  • Codice civile - art. 879

    Deroga alle distanze legali per costruzioni a confine con piazze o vie pubbliche; la Corte ha precisato che l'applicazione richiede prova dell'uso pubblico della strada e non può essere estesa senza accertamento probatorio a semplici strade interpoderali private.

  • Codice civile - art. 872

    Rimedi per le violazioni delle distanze (azione ripristinatoria) disponibili tra privati; il condono edilizio non esclude l'azione tra privati per ripristino.

  • Codice di procedura civile - art. 300

    Riferimento alla disciplina dell'interruzione del processo e degli eventi che ne possono influire; utilizzato nel contesto della discussione sul decesso della parte costituita.

  • Codice di procedura civile - art. 328

    Interpretato in senso di adeguare il processo di impugnazione alle variazioni delle posizioni delle parti intervenute dopo la sentenza, confermando la possibilità di instaurare il giudizio di impugnazione tra le parti effettivamente legittimate.

  • Giurisprudenza - Cass. Sez. Un. n. 15295/2014

    Principio dell'ultrattività del mandato alla lite: se il procuratore della parte costituita non dichiara o notifica il decesso o la perdita di capacità, il mandato continua ad operare nei gradi successivi, sicché l'atto notificato al procuratore è efficace e l'impugnazione è ammissibile (salvo eccezioni come il ricorso per cassazione che richiede procura speciale).

  • Codice di procedura civile - art. 132

    Rinvio alla regole sulla motivazione; la Corte ha ritenuto che la motivazione della Corte territoriale, sul punto relativo a usucapione e prove testimonali, fosse adeguata e comprensibile.

  • D.P.R. n. 115/2002 - art. 13, comma 1-quater

    Previsione relativa al contributo unificato: la Corte ha accertato l'esistenza dei presupposti per l'ulteriore versamento, se dovuto, da parte del ricorrente principale.

Massime di principio

  • Se una parte muore durante il processo e il procuratore non dichiara/notifica l'evento, vale il principio dell'ultrattività del mandato: il difensore può continuare a rappresentare la parte nei gradi successivi salvo particolari formalità richieste (es. procura speciale per il ricorso per cassazione).
  • In controversie su aree cortilizie, va applicata la presunzione di comunione ex art. 1117 c.c. se il titolo non attribuisce inequivocabilmente la proprietà esclusiva: la semplice indicazione di una superficie o la coincidenza catastale non sempre supera la dizione espressa 'cortile comune' o la destinazione d'uso risultante dal titolo e dal comportamento delle parti.
  • La misura delle superfici catastali (metrature) non è di per sé risolutiva: occorre valutare il contenuto del titolo e gli elementi della volontà delle parti; questioni 'quantitative' mai dibattute in grado di merito possono essere considerate non decisive in Cassazione.
  • Per applicare le deroghe alle distanze legali (art. 879 c.c.) quando si fa riferimento a "vie pubbliche" o assimilabili, è necessario provare l'uso pubblico della strada: non è sufficiente affermare genericamente che una strada interpoderale sia di uso pubblico.
  • Il condono edilizio non elimina i diritti soggettivi dei privati nei rapporti interprivati: chi ritiene violati i limiti di distanza può comunque chiedere il ripristino ai sensi dell'art. 872 c.c.
  • In situazioni simili, è importante produrre documentazione chiara e specifica (titoli, mappe, rogiti, dichiarazioni di successione, prove sull'uso delle strade) già nei gradi di merito, perché molte questioni di fatto e di apprezzamento probatorio non vengono riesaminate in Cassazione se non specificamente e adeguatamente dedotte.

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