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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM I879 n. 31747 del 25/11/2025

CITIZEN WATCH ITALY/CRITICITA' DISTRIBUZIONE OROLOGI

AGCMI879

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM avvia un’istruttoria nei confronti di Citizen Watch Italy S.p.A. e Citizen Watch Co. Ltd. per possibili restrizioni verticali nella distribuzione selettiva di orologi Citizen e Bulova. Le segnalazioni e le verifiche preistruttorie descrivono un presunto controllo dei prezzi di rivendita e degli sconti, anche tramite pressioni sugli agenti, monitoraggio dei siti dei rivenditori, blocco degli ordini e peggioramento delle condizioni di pagamento. L’Autorità ritiene che la condotta possa integrare un’intesa verticale restrittiva ai sensi dell’art. 101 TFUE, non coperta dall’esenzione per categoria in quanto assimilabile a RPM e a prezzi minimi pubblicizzati; dispone quindi l’avvio dell’istruttoria fino al 30 novembre 2027.

Citizen Watch Italy/Citizen Watch Co. Ltd. - presunta RPM e restrizioni ai rivenditori autorizzati di orologi Bulova e Citizen; avvio istruttoria

Citizen Watch Italy / criticità nella distribuzione degli orologi

Il provvedimento riguarda un avvio di istruttoria dell’AGCM nei confronti di Citizen Watch Italy S.p.A. e della controllante Citizen Watch Co. Ltd. per presunte restrizioni verticali nella distribuzione di orologi dei marchi Citizen e Bulova. Le condotte segnalate attengono al controllo dei prezzi pubblicizzati e degli sconti praticati dai rivenditori autorizzati, con possibili ritorsioni commerciali in caso di mancato allineamento ai prezzi consigliati dal fornitore.

Parti e struttura della distribuzione

Citizen Watch Italy S.p.A. opera in Italia nella importazione, esportazione, commercio e distribuzione di orologi, gioielli e altri prodotti, curando la promozione e la distribuzione dei prodotti del Citizen Watch Group sul mercato italiano. Citizen Watch Co. Ltd., società giapponese capogruppo, controlla integralmente CWI e detiene diversi marchi nel settore dell’orologeria e della precisione. Il provvedimento ricostruisce i rapporti con i rivenditori come rapporti verticali inseriti in un sistema di distribuzione selettiva.

Segnalazioni e elementi fattuali raccolti

L’istruttoria prende le mosse da più segnalazioni di rivenditori e di un whistleblower. La prima segnalazione richiama un accordo di rivenditore autorizzato per Bulova contenente una clausola secondo cui il cliente deve esporre al pubblico unicamente il prezzo di vendita consigliato da Bulova, al fine di evitare iniziative promozionali idonee a svilire l’immagine del marchio.

Una seconda segnalazione descrive pressioni di Citizen Italia sui rivenditori che praticavano sconti online: secondo quanto denunciato, la società avrebbe richiesto la rimozione di offerte, la cessazione di promozioni e il riallineamento al prezzo consigliato, sospendendo o ritardando le forniture e imponendo, in caso di disallineamento, condizioni di pagamento peggiorative. Le evidenze prodotte includono scambi di e-mail e messaggi WhatsApp risalenti almeno al 2015 e fino al 2023, dai quali emergerebbero contestazioni agli sconti, richieste di eliminazione delle promozioni e riferimenti espliciti al blocco degli ordini “per gli sconti online”.

Un ulteriore messaggio della direzione commerciale di Citizen Italia richiama l’art. 4 dell’accordo di distribuzione selettiva, che impone al rivenditore di astenersi da politiche di marketing idonee a provocare un deprezzamento dei prodotti o del marchio. Nello stesso scambio viene anche suggerito il passaggio a bonifico anticipato per un cliente la cui esposizione finanziaria sarebbe risultata elevata. Il provvedimento menziona inoltre una segnalazione di aprile 2025 relativa a possibili limitazioni alla vendita online imposte da Citizen anche a rivenditori autorizzati, nonostante la vendita diretta online da parte della società stessa.

Attività preistruttoria e riscontri sui prezzi

L’AGCM ha svolto richieste di informazioni e verifiche sui prezzi di rivendita online di modelli Citizen e Bulova, confrontando i prezzi pubblicizzati sui siti ufficiali con quelli praticati da un campione di 37 rivenditori autorizzati. Il campione ha mostrato un allineamento molto elevato, pari a circa l’85%, con poche eccezioni in cui i prezzi risultavano inferiori a quelli del fornitore.

Tali riscontri vengono letti dall’Autorità come coerenti con un controllo effettivo delle politiche di prezzo dei rivenditori e con una possibile disciplina delle scontistiche, più che con una mera indicazione non vincolante di prezzi consigliati.

Qualificazione giuridica preliminare

L’Autorità ricostruisce il quadro normativo alla luce del Regolamento (UE) 2022/720 e degli Orientamenti sulle restrizioni verticali. Ricorda che le intese verticali beneficiano dell’esenzione per categoria solo se le quote di mercato restano sotto il 30%, ma che, in ogni caso, non sono esentabili le restrizioni fondamentali, tra cui la limitazione della facoltà dell’acquirente di determinare il proprio prezzo di vendita.

Secondo la valutazione preliminare, le condotte descritte integrerebbero una pratica di resale price maintenance, attuata sia direttamente sia indirettamente, anche tramite prezzi minimi pubblicizzati (MAPs). L’Autorità richiama le forme indirette di RPM indicate dagli Orientamenti, comprese le minacce, le sospensioni di consegne e le penalità in relazione all’osservanza di un dato livello di prezzo. L’effetto concorrenziale sarebbe quello di ridurre la libertà dei distributori di praticare sconti e di informare il pubblico su prezzi inferiori.

Mercato rilevante e pregiudizio al commercio tra Stati membri

L’AGCM considera come mercato interessato la vendita di orologi di fascia media/accessibile, distinto da quello degli orologi di lusso per caratteristiche tecniche, prezzo, qualità e prestigio. La dimensione geografica è ritenuta almeno nazionale, sia per la domanda sia per le modalità di promozione e distribuzione, compreso il divieto contrattuale di vendite all’estero. Su tale base, la fattispecie viene ritenuta idonea a incidere sugli scambi tra Stati membri.

Esito del provvedimento

Il provvedimento non conclude il merito del caso e non irroga sanzioni. L’Autorità delibera l’avvio dell’istruttoria nei confronti di Citizen Watch Italy S.p.A. e Citizen Watch Co. Ltd. per verificare una possibile violazione dell’art. 101 TFUE, fissa il termine di sessanta giorni per l’audizione delle parti e stabilisce che il procedimento debba concludersi entro il 30 novembre 2027.

Punti principali

Parti coinvolte e contesto distributivo

Citizen Watch Italy S.p.A., controllata interamente da Citizen Watch Co. Ltd., distribuisce in Italia orologi e altri prodotti del gruppo Citizen, inclusi i marchi Citizen e Bulova. Il quadro riguarda rapporti verticali con rivenditori autorizzati nell’ambito di una rete di distribuzione selettiva.

Segnalazioni e condotte denunciate

Le segnalazioni descrivono clausole contrattuali e prassi commerciali dirette a imporre l’allineamento ai prezzi consigliati, con divieto di pubblicare sconti o prezzi inferiori. Sono inoltre denunciate pressioni per rimuovere promozioni online, sospensioni delle forniture, blocchi degli ordini e richiesta di pagamenti anticipati in caso di disallineamento dai prezzi suggeriti.

Valutazioni concorrenziali dell’Autorità

L’AGCM qualifica in via preliminare la condotta come possibile intesa verticale restrittiva della concorrenza, in violazione dell’art. 101, par. 1, lett. a), TFUE. La pratica viene ricondotta alla resale price maintenance, anche nella forma di prezzi minimi pubblicizzati (MAPs), e ritenuta una restrizione fondamentale ai sensi del Regolamento (UE) 2022/720 e degli Orientamenti verticali.

Mercato interessato e dimensione geografica

L’Autorità individua, in via preliminare, il mercato della vendita di orologi di fascia media/accessibile, distinto da quello degli orologi di lusso. La dimensione geografica è ritenuta almeno nazionale, anche per la struttura della distribuzione, la promozione online e il divieto contrattuale di vendite all’estero.

Esito procedurale

Non vi è accertamento finale né irrogazione di sanzioni: il provvedimento dispone l’avvio dell’istruttoria nei confronti di Citizen Watch Italy S.p.A. e Citizen Watch Co. Ltd., con termine di conclusione fissato al 30 novembre 2027.

Come è indicizzato

Materieintese restrittivedistribuzione selettivaresale price maintenanceprezzi minimi pubblicizzatiart. 101 tfue

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