DECRETO 23 dicembre 2024 - Ministero dell'economia e delle finanze
Istruzioni di natura procedurale e tecnico contabile in relazione all'utilizzo dei modelli di raccordo fra il piano dei conti di cui alla milestone M1C1-108 e le voci dei principali piani dei conti e modelli contabili vigenti, in attuazione dell'articolo 10, comma 11, del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2024, n. 143.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina gli adempimenti della fase pilota relativa agli schemi di bilancio 2025 secondo il sistema unico di contabilità economico-patrimoniale accrual: raccordo dei piani dei conti, formazione telematica del personale e trasmissione degli schemi alla RGS. I modelli di raccordo e le specifiche tecniche devono essere pubblicati entro il 31 marzo 2025; la sperimentazione non sostituisce i bilanci e rendiconti redatti secondo le regole vigenti.
Istruzioni per la sperimentazione della contabilità accrual delle pubbliche amministrazioni
Sperimentazione della contabilità economico-patrimoniale accrual
Il decreto definisce le istruzioni procedurali e tecnico-contabili per la fase pilota della riforma 1.15 del PNRR, relativa all’introduzione di un sistema unico di contabilità economico-patrimoniale basato sul principio accrual. Le disposizioni riguardano la predisposizione e trasmissione degli schemi di conto economico e stato patrimoniale per l’esercizio 2025, nonché il primo ciclo di formazione di base.
Amministrazioni interessate e finalità degli schemi
Gli adempimenti di riclassificazione e trasmissione sono riferiti alle amministrazioni individuate ai sensi dell’articolo 10 del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113. Gli schemi 2025 sono predisposti a fini esclusivamente sperimentali nella fase pilota e non sostituiscono gli schemi di bilancio e di rendiconto prodotti per lo stesso esercizio secondo le disposizioni e i regolamenti contabili vigenti.
Riclassificazione e modelli di raccordo
Per elaborare gli schemi di conto economico e stato patrimoniale, le amministrazioni riclassificano i propri dati contabili secondo le voci del piano dei conti unico per le pubbliche amministrazioni, adottato con determina del Ragioniere generale dello Stato del 27 giugno 2024. Ciascuna amministrazione definisce i raccordi tra il proprio piano dei conti e quello unico, nei tempi necessari alla produzione e alla trasmissione degli schemi, utilizzando i modelli di raccordo per quanto applicabili.
I modelli individuano i criteri per riallocare le poste contabili e per apportare le rettifiche e integrazioni necessarie ad applicare i principi e le regole del nuovo sistema. Sono previsti raccordi per:
- le amministrazioni centrali incluse nel bilancio dello Stato e le altre amministrazioni centrali autonome che adottano il piano della contabilità economico-patrimoniale previsto dal decreto MEF 27 dicembre 2022;
- regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano, enti locali e relativi organismi ed enti strumentali in contabilità finanziaria, sulla base dei piani economico e patrimoniale degli allegati 6/2 e 6/3 al decreto legislativo n. 118 del 2011;
- amministrazioni pubbliche non territoriali in contabilità finanziaria soggette al decreto legislativo n. 91 del 2011, sulla base dei piani economico e patrimoniale degli allegati 1.2 e 1.3 al DPR n. 132 del 2013;
- enti e aziende del Servizio sanitario nazionale, sulla base dei modelli di conto economico e stato patrimoniale previsti dal decreto legislativo n. 118 del 2011 e definiti da ultimo con decreto ministeriale 24 maggio 2019.
I modelli sono adottati con determina del Ragioniere generale dello Stato, previa approvazione del Comitato direttivo della struttura di governance, e pubblicati nella sezione RGS dedicata alla riforma 1.15 entro il 31 marzo 2025.
Formazione di base
Il primo ciclo di formazione è erogato esclusivamente online attraverso il Portale della formazione accrual, accessibile dal sito della RGS dedicato alla riforma. I corsi e il programma complessivo sono validati e certificati dalla Scuola nazionale dell’amministrazione secondo la convenzione stipulata con la RGS il 27 giugno 2024.
Le amministrazioni interessate ai sensi dell’articolo 10, comma 3, del decreto-legge n. 113 del 2024 si registrano sul portale entro 45 giorni dalla data del decreto e designano un gestore della formazione. Il gestore cura l’iscrizione del referente responsabile e del personale individuato dall’amministrazione. Il referente monitora il completamento dei percorsi formativi, tenendo conto degli adempimenti della fase pilota e delle scadenze necessarie per rendicontare il target M1C1-117 del PNRR.
Trasmissione degli schemi alla Ragioneria generale dello Stato
Gli schemi di bilancio 2025 sono acquisiti dalla RGS per la rendicontazione alla Commissione europea del completamento della fase pilota, previsto entro il secondo trimestre 2026.
Per le amministrazioni centrali incluse nel bilancio dello Stato e per le altre amministrazioni centrali che utilizzano il sistema informativo InIt della RGS per la contabilità economico-patrimoniale, l’acquisizione avviene mediante procedure informatiche predisposte dalla Ragioneria.
Le altre amministrazioni interessate trasmettono gli schemi tramite protocolli di interoperabilità analoghi a quelli utilizzati per la trasmissione dei dati alla Banca dati unitaria prevista dalla legge n. 196 del 2009. La trasmissione utilizza il linguaggio XBRL e lo standard XML, secondo le tassonomie e le istruzioni tecniche contenute in un allegato tecnico approvato dal Comitato direttivo della struttura di governance e pubblicato sul sito RGS entro il 31 marzo 2025.
Risorse
L’attuazione del decreto avviene utilizzando le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Decreti del MEF, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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