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Legge

L.R. Calabria 44/2016

Legge di stabilità regionale 2017.

Normativa regionaleL.R. Calabria 44/2016Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge reca la manovra di stabilità regionale 2017 della Calabria: aggiorna tributi e procedure di riscossione, introduce o rimodula contributi e spese per il solo esercizio 2017, disciplina tariffe e regolamenti su demanio idrico e ambiente, e rifinanzia leggi regionali. Molte misure sono legate al bilancio 2017-2019 o a termini transitori specifici; alcune disposizioni fiscali risultano sospese.

Legge di stabilità regionale 2017 della Calabria

Legge di stabilità regionale 2017 della Calabria

La legge contiene la manovra di stabilità regionale per la Calabria, con interventi tributari, finanziari e di rifinanziamento di numerose leggi regionali. Gran parte delle misure ha applicazione limitata agli esercizi 2017-2019 o al solo 2017; alcune disposizioni risultano inoltre sospese per effetto della normativa statale sulla sospensione degli aumenti tributari.

Disposizioni tributarie

La legge ridetermina l’addizionale regionale all’accisa sul gas naturale usato come combustibile e, per le utenze esenti, la corrispondente imposta regionale sostitutiva. Sono previste aliquote differenziate per usi civili e industriali, calcolate per metro cubo di gas naturale. Tuttavia l’efficacia di tali disposizioni è sospesa ai sensi dell’articolo 1, comma 26, della legge n. 208/2015 e successive modifiche.

Tributo regionale sugli impianti di distribuzione carburanti

Viene riscritta la disciplina dell’imposta dovuta sugli impianti di distribuzione di carburante. Il tributo è dovuto dal concessionario o titolare dell’autorizzazione, su base mensile, oppure dalla società petrolifera unica fornitrice se delegata. La norma chiarisce il perimetro degli impianti interessati, include il pagamento con acconti mensili e con conguaglio entro il 31 gennaio dell’anno successivo, disciplina termini di versamento, compensazione di eventuali crediti e facoltà di rideterminazione degli acconti da parte degli uffici doganali.

Accertamento, riscossione, controlli e contenzioso sui carburanti

La disciplina aggiornata prevede:

  • notifica degli avvisi di accertamento, liquidazione e contestazione entro cinque anni dalla dichiarazione annuale, a pena di decadenza;
  • prescrizione quinquennale del credito regionale dopo la definitività dell’accertamento;
  • rimborso dei pagamenti indebiti su istanza entro due anni dal pagamento;
  • interessi legali dal momento della richiesta di rimborso;
  • esclusione delle sanzioni da eventuali rateizzazioni. Le funzioni di accertamento e liquidazione sono attribuite agli uffici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con protocollo d’intesa per regolare le procedure e rafforzare i controlli. La Regione può svolgere controlli e accedere ai dati fiscali per segnalare irregolarità. Per riscossione coattiva, contenzioso e aspetti non disciplinati si rinvia al d.lgs. 504/1995 e al d.lgs. 546/1992.

Regime transitorio sui carburanti

Le modifiche in materia di carburanti decorrono dal 1° gennaio 2017. Per i periodi d’imposta precedenti resta ferma la disciplina regionale vigente al 31 dicembre 2016 e gli avvisi relativi ai periodi anteriori al 2017 restano di competenza della Regione Calabria.

Tributi sulle concessioni demaniali marittime

La legge modifica la disciplina del tributo regionale sulle concessioni per l’occupazione e l’uso dei beni del demanio e del patrimonio indisponibile dello Stato situati nel territorio regionale, fissandolo al 10% del canone statale, salvo le concessioni demaniali marittime a finalità turistico-ricreative, per le quali l’aliquota è pari al 15%. Questa disposizione è anch’essa sospesa ai sensi della legge n. 208/2015.

Demanio marittimo: riparto dei proventi e controlli

Per le concessioni disciplinate dalla legge regionale sul demanio marittimo, il tributo regionale è collegato alla disciplina della l.r. 1/1971. Le funzioni di controllo, accertamento, riscossione anche coattiva e contenzioso tributario sono attribuite agli enti competenti al rilascio delle concessioni. I proventi del tributo, al netto di sanzioni e interessi, sono ripartiti tra comuni interessati (60%) e Regione (40%). I comuni devono trasmettere entro il 28 febbraio il rendiconto delle riscossioni dell’anno precedente; l’omissione ingiustificata comporta responsabilità disciplinare e, se del caso, segnalazione per possibile danno erariale. L’erogazione della quota ai comuni è subordinata all’adempimento degli obblighi previsti.

Rateizzazione dei debiti tributari

Vengono apportate modifiche alla disciplina regionale sulla rateizzazione dei debiti tributari e delle relative sanzioni, sostituendo il riferimento alla “deliberazione” con quello al “regolamento attuativo” e modificando alcuni passaggi procedurali sulla decadenza dal beneficio.

Cause di non punibilità per il tributo speciale sui rifiuti in discarica

Per specifiche situazioni legate alla gestione commissariale e all’inadempimento dei conferitori pubblici, non sono riscosse le sanzioni applicate ai gestori che operano come sostituti d’imposta del tributo speciale per il deposito in discarica, a condizione che l’istanza sia presentata entro sei mesi dall’entrata in vigore della norma, sia rinunciato ai contenziosi e sia integralmente soddisfatto il tributo pendente con i correlati interessi.

Disposizioni finanziarie e tariffarie

La legge dispone l’adozione di regolamenti e tariffari per:

  • concessioni di beni del demanio idrico di competenza regionale, con tariffe parametrate a tipologia e destinazione d’uso del bene;
  • autorizzazioni e pareri ambientali del Dipartimento ambiente e territorio, compresi quelli per l’autorizzazione unica ambientale;
  • copertura degli oneri istruttori e disciplina delle relative tariffe.

Utilizzo dei proventi sanzionatori in materia ambientale

I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie in materia di AIA sono destinati a finanziare ispezioni straordinarie e verifiche sugli impianti privi di autorizzazione. Le somme sono individuate secondo il d.lgs. 152/2006 e assegnate all’ARPACAL, mentre il Dipartimento competente cura gli adempimenti necessari per la destinazione delle risorse.

Crediti idropotabili e debiti degli enti locali

Per favorire la riscossione dei crediti regionali verso i comuni relativi alle spese anticipate per la gestione dell’acqua ad uso idropotabile nel periodo 1981-2004, i comuni possono rateizzare il debito complessivo, riferito solo alla sorte capitale.

Contributi regionali collegati a mutui e opere pubbliche

La legge interviene su contributi regionali pluriennali connessi a mutui della Cassa depositi e prestiti o di altri istituti di credito. Gli enti locali decadono dal contributo se per il periodo 2014-2018 non è intervenuta alcuna erogazione per stati di avanzamento lavori. È prevista una verifica regionale e la comunicazione agli enti entro il 30 aprile 2019; per gli anni successivi, la verifica avviene annualmente con riferimento al triennio precedente. È ammessa una dichiarazione asseverata che attesti l’opera in corso di realizzazione e il cronoprogramma, al fine di evitare la decadenza. Le economie possono essere destinate, previa valutazione di convenienza, all’estinzione anticipata dei mutui.

Riprogrammazione delle economie di spesa

Le economie di spesa relative a programmi finanziati da precedenti leggi regionali possono essere riprogrammate dalla Giunta, nel limite complessivo di 500.000 euro per il 2017 e per le finalità già previste dalle norme richiamate. La riprogrammazione non è consentita ai comuni che, alla data di entrata in vigore della legge, risultano inadempienti nei pagamenti per il servizio idropotabile e per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Fondo speciale e copertura finanziaria

Sono determinati gli importi dei fondi speciali per il triennio 2017-2019: 1.400.000 euro per le spese correnti e 300.000 euro per il conto capitale. La copertura degli oneri della legge è assicurata dalle risorse iscritte nel bilancio 2017-2019 e dalle tabelle allegate.

Nuove autorizzazioni di spesa per il 2017

La legge autorizza diverse spese una tantum o per l’esercizio 2017, tra cui:

  • supporto tecnico e attività amministrative per acquisizioni ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001;
  • funzionamento delle Commissioni provinciali per gli espropri;
  • cofinanziamento di un progetto LIFE-Natura e Biodiversità su Caretta caretta;
  • gestione e manutenzione delle piccole derivazioni di acque pubbliche e concessioni demaniali;
  • contributo al Centro regionale di neurogenetica di Lamezia Terme;
  • copertura di debiti pregressi per prestazioni socio-sanitarie;
  • sistemazione di aree destinate a mercati comunali per prodotti agricoli e artigianali locali;
  • sostegno alla ricerca sulla legislazione regionale presso l’Università Mediterranea;
  • contributi ai comuni ospitanti il Giro d’Italia;
  • incentivi al turismo scolastico e sociale nei parchi nazionali calabresi;
  • contributo all’Adspem Fidas onlus di Reggio Calabria per l’acquisto di un’autoemoteca.

Struttura Tecnica di Valutazione ambientale

La disciplina della Struttura Tecnica di Valutazione VAS-VIA-AIA-VI viene profondamente riformata. La S.T.V. sostituisce il precedente Nucleo VIA-VAS-IPPC ed è organizzata con professionalità idonee alle valutazioni ambientali. I componenti sono individuati prioritariamente tra il personale regionale o degli enti strumentali e dipendenti della Regione; in caso di esito negativo della selezione, gli incarichi possono essere conferiti anche a dipendenti di altre amministrazioni pubbliche o a esperti esterni tramite contratto d’opera intellettuale. È possibile istituire fino a due S.T.V. straordinarie per accelerare i procedimenti pendenti. Il regolamento della Giunta disciplina numero dei componenti, professionalità, modalità operative, trattamento economico, tariffe istruttorie e modifiche alla disciplina del precedente Nucleo VIA-VAS-IPPC. Gli oneri derivanti dall’attuazione sono coperti annualmente con i proventi degli oneri istruttori e con ulteriori risorse regionali.

Interventi in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento

La Regione concede contributi annuali ai comuni capofila dei distretti sociali, nell’ambito dei piani di zona, per progetti innovativi di rilevazione dei casi sospetti di DSA, monitoraggio, autonomia, potenziamento delle abilità e riabilitazione delle persone con diagnosi accertata. Nella concessione dei contributi si tiene conto delle fasce sociali svantaggiate. Per il 2017 lo stanziamento è pari a 50.000 euro.

Rifinanziamento di leggi regionali e vincoli specifici

Viene rideterminato il rifinanziamento degli stanziamenti previsti da varie leggi regionali per il triennio 2017-2019, secondo le tabelle allegate. Tra le previsioni specifiche, il contributo 2017 a favore della Fondazione Mediterranea Terina Onlus è vincolato alle sole spese di funzionamento ed è erogabile previa presentazione del piano annuale delle attività, con priorità al pagamento delle retribuzioni del personale.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul BUR Calabria.

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