L.R. Sardegna 2/2007
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2007)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge definisce il bilancio 2007-2010 della Sardegna, con autorizzazioni di spesa, fondi speciali e misure di entrata, e introduce modifiche a contabilità, tributi regionali, personale, autonomie locali, settori produttivi, ambiente, sanità, politiche sociali, cultura, sport e formazione. Molte previsioni sono limitate al 2007-2010 o a termini già scaduti.
Legge finanziaria 2007 della Regione Sardegna
Legge finanziaria 2007 della Regione Sardegna
Il provvedimento disciplina la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Sardegna per il 2007 e interviene in modo esteso su entrate, spese, organizzazione amministrativa, tributi regionali, autonomie locali e numerosi settori di intervento. Gran parte delle disposizioni ha efficacia limitata agli esercizi 2007-2010 o a scadenze già concluse.
Disposizioni finanziarie e di bilancio
La legge autorizza operazioni di anticipazione e compensazione sugli stanziamenti regionali collegati alle assegnazioni statali derivanti dalla legge finanziaria statale 2007, con effetti sui bilanci 2007 e 2010 e nel rispetto del Patto di stabilità interno. Prevede inoltre la copertura del disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2006 tramite rinnovo di autorizzazioni all’indebitamento per mutui o prestiti obbligazionari, con durata massima trentennale e oneri stimati fino al 2037.
Sono disciplinati anche:
- il versamento al bilancio regionale di 15 milioni di euro da fondi di rotazione industriali;
- l’alimentazione dei fondi speciali per spese correnti e in conto capitale per il quadriennio 2007-2010;
- la quantificazione delle autorizzazioni di spesa rinviate alla legge finanziaria o soggette a variazione incrementativa o decrementativa;
- l’apertura di un conto corrente bancario per pagamenti urgenti e in contanti, con riversamento degli interessi e delle disponibilità residue entro il 15 gennaio dell’anno successivo.
Modifiche alla contabilità regionale
Vengono aggiornate varie norme della legge regionale n. 11 del 2006. In particolare, la Regione può iscrivere in bilancio somme trasferite dallo Stato negli esercizi futuri, con compensazione su entrate successive, purché correlate a spese di investimento indicate in allegato. Sono inoltre introdotte regole più puntuali su:
- recupero e rimborso di crediti, con soglia minima di 15 euro per il rimborso delle entrate;
- criteri di accertamento delle entrate;
- comunicazioni dei centri di responsabilità alla Ragioneria generale;
- slittamento al 2007 di un termine previsto per alcune disposizioni contabili.
Tributi regionali: seconde case, plusvalenze e scalo turistico
La legge sostituisce integralmente la disciplina di tre tributi regionali introdotti dalla legge regionale n. 4 del 2006.
Imposta sulle plusvalenze delle seconde case ad uso turistico
Si applica alle plusvalenze da cessione di immobili abitativi diversi dall’abitazione principale, ubicati in Sardegna entro 3 km dalla battigia marina, se acquistati o costruiti da oltre 5 anni, nonché a talune cessioni di quote o azioni di società titolari di tali immobili. Il soggetto passivo è, in linea generale, il cedente con domicilio fiscale fuori Sardegna o residente in Sardegna da meno di 24 mesi. L’imposta è pari al 20% della plusvalenza ed è versata entro 20 o 60 giorni, a seconda che l’atto sia formato in Italia o all’estero.
Imposta regionale sulle seconde case ad uso turistico
Colpisce il possesso di unità immobiliari non adibite ad abitazione principale situate in Sardegna entro 3 km dalla battigia. L’imposta è annua e graduata per metro quadro, con aumento del 20% per immobili entro 300 metri dal mare. È dovuta da proprietari e titolari di diritti reali con domicilio fiscale fuori dalla Regione, nonché, in casi specifici, dal superficiario o dal locatario finanziario. Il versamento è annuale, dal 1° al 30 novembre.
Imposta sullo scalo turistico di aeromobili e unità da diporto
Dal 2006 è istituita l’imposta sugli scali turistici degli aeromobili dell’aviazione generale e delle unità da diporto oltre i 14 metri che sostano nel periodo 1° giugno-30 settembre nei porti e approdi della Sardegna. Sono previste misure differenziate per aeromobili e imbarcazioni, esenzioni per regate, unità stabilmente ormeggiate e soste tecniche, oltre a obblighi di versamento, rendicontazione, controlli e sanzioni.
Poteri di accertamento e sanzioni tributarie
L’ARASE è titolata a disciplinare i pagamenti, effettuare accertamenti, richiedere documentazione e collaborare con comuni e altri uffici. L’accertamento avviene mediante avviso notificabile entro il 31 dicembre del quinto anno successivo al pagamento dovuto; il contribuente può aderire o definire l’atto secondo le regole del d.lgs. n. 218/1997. Sono previste sanzioni amministrative fino al 200% dell’imposta evasa, oltre a sanzioni per omissioni comunicative.
Disciplina dell’IRAP regionale e anagrafe tributaria
Dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2008 la Regione assume la competenza sulle attività di liquidazione, accertamento, riscossione, contenzioso, rimborsi e aliquote IRAP, affidando la gestione globale all’ARASE. L’imposta è riscossa secondo le regole del d.P.R. n. 602/1973, con soglia di esenzione/rimborso di 12 euro e riscossione coattiva a ruolo.
È istituita anche un’Anagrafe tributaria regionale, con banca dati dei soggetti e dei tributi regionali e locali, nel rispetto della disciplina sulla protezione dei dati personali. Le amministrazioni finanziarie e la Guardia di finanza cooperano con l’ARASE; fino all’effettivo subentro regionale le funzioni restano allo Stato.
Imposta di soggiorno
La legge istituisce una imposta regionale di soggiorno, poi destinata a essere applicata dai comuni dal 2008 nel territorio comunale. Il tributo colpisce i soggiorni tra il 15 giugno e il 15 settembre in strutture alberghiere, extra-alberghiere, agrituristiche e in abitazioni date in comodato o locazione, nonché in altre unità immobiliari non principali. L’imposta è di 1 euro al giorno per persona, elevata a 2 euro negli alberghi a quattro stelle e superiori. Sono previste esenzioni per lavoratori, studenti e minori.
I gestori e proprietari operano come sostituti d’imposta, con obblighi di comunicazione entro 48 ore e versamento entro 15 giorni dalla fine del soggiorno. Il comune accerta, riscuote e sanziona le violazioni; il gettito è ripartito al 50% tra comune e Regione e le somme comunali non utilizzate entro due anni sono riversate al Fondo regionale per lo sviluppo e la coesione territoriale.
Organizzazione del personale e contenimento della spesa
La legge contiene molte misure, in larga parte temporanee, per il personale regionale e degli enti/agenzie:
- incentivazione dell’esodo volontario per chi maturi i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2007, con domanda entro la stessa data e cessazione non oltre il 30 giugno 2008;
- blocco delle assunzioni nelle categorie A, B e C nel 2007, salvo eccezioni per profili specifici, mobilità e procedure selettive;
- inquadramenti e mobilità per personale comandato, personale dei progetti PON-ATAS, personale del Corpo forestale dello Stato operante in Sardegna e personale collegato a enti agricoli, ambientali e idrici;
- disciplina degli uffici di gabinetto, degli incarichi dirigenziali presso altre amministrazioni e delle aspettative senza assegni;
- rideterminazione dei fondi per la contrattazione collettiva 2006-2007;
- istituzione di un ufficio temporaneo per il programma ENPI CBC Bacino del Mediterraneo, con copertura finanziaria fino al 2017.
Sono inoltre regolati i rapporti con l’Ente foreste, con l’Ente acque della Sardegna e con gli enti regionali soggetti a riorganizzazione. Alcune disposizioni successive sono state modificate o dichiarate incostituzionali in anni successivi, ma il testo consolidato conserva la disciplina originaria nella forma risultante.
Razionalizzazione degli acquisti e patrimonio regionale
La Regione avvia un progetto di razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi tramite strumenti telematici e convenzioni quadro, inizialmente in fase sperimentale nel 2007, poi destinato a evolvere nel Centro di acquisto territoriale. Le amministrazioni regionali sono tenute ad aderire alle convenzioni, mentre enti locali e altri soggetti possono farlo facoltativamente.
La legge contiene anche disposizioni sulla dismissione e valorizzazione del patrimonio ERSAT, sul riordino degli uffici regionali di Cagliari e sulla disciplina di diffusione e vendita del Bollettino ufficiale regionale.
Autonomie locali e finanza locale
Per il 2007 viene istituito un fondo unico di 500 milioni di euro per comuni e province, alimentato da precedenti trasferimenti regionali, con riparto 91% ai comuni e 9% alle province. La legge prevede inoltre:
- il finanziamento del comparto unico Regione-enti locali e della futura ARAN Sardegna;
- la proroga e riprogrammazione di vecchi finanziamenti ai comuni per occupazione e sviluppo locale;
- l’attribuzione ai comuni di nuove competenze amministrative (licenze per agenzie d’affari, contributi alle scuole non statali);
- contributi per informatizzazione dei catasti, pubblicazione online dei bandi e recupero dei centri storici;
- deroghe ai limiti nazionali di spesa per assunzioni in specifiche ipotesi di decentramento o riorganizzazione di enti locali e comunità montane.
È inoltre ridefinita la disciplina delle unioni di comuni e dei piccoli comuni, con criteri di composizione degli organi e nuova definizione dei comuni piccoli come quelli sotto i 3.000 abitanti non costieri.
Opere pubbliche, energia e ambiente
La legge finanzia numerosi interventi: contributi per Abbanoa e per la partecipazione dei comuni al capitale sociale, edilizia di culto, opere pubbliche provinciali e sovracomunali, recupero di edifici, programmi idrici e riqualificazione urbana.
In materia ambientale sono previsti:
- istituzione della Conservatoria delle coste della Sardegna, con funzioni di gestione integrata delle aree costiere, prelazione, acquisizione e tutela di beni costieri e demanio marittimo;
- interventi per parchi, riserve, bonifiche di siti contaminati e aree minerarie dismesse;
- programmi per fotovoltaico e risparmio energetico, compresa la riduzione dell’inquinamento luminoso e acustico;
- disciplina favorevole alla realizzazione di impianti eolici in aree industriali o compromesse, secondo il Piano paesaggistico e il Piano energetico regionale.
Turismo, artigianato e commercio
Sono finanziati programmi per la valorizzazione di immobili di pregio a fini di ospitalità innovativa, per la riqualificazione delle seconde case turistiche, per la promozione dell’artigianato tipico e per il sostegno alle attività turistico-promozionali. È previsto anche il regime di aiuto per il programma “Posadas” e il sostegno all’editoria e all’informazione con notiziari in lingua sarda e altri strumenti di promozione.
Industria, miniere e internazionalizzazione
Il testo contiene misure per il sistema industriale e minerario, tra cui:
- incentivi alla diffusione delle energie rinnovabili e alla produzione fotovoltaica;
- contributi per reindustrializzazione, ricapitalizzazione SFIRS, sostegno a GALSI e alla continuità territoriale;
- istituzione del Nucleo regionale per la finanza di progetto;
- sostegno alla gestione della miniera di carbone del Sulcis e al riavvio produttivo di Genna Tres Montis;
- disciplina della sicurezza mineraria e della vigilanza tecnica regionale.
È inoltre previsto il potenziamento dell’internazionalizzazione del prodotto Sardegna nei mercati esteri.
Agricoltura e filiere produttive
La legge sostiene consorzi fidi agricoli, assicurazioni agevolate, cooperative di trasformazione e commercializzazione, integrazione del settore lattiero-caseario, filiera agroenergetica e biodiesel, oltre alla razionalizzazione amministrativa tramite convenzioni con i centri di assistenza agricola. Disciplina anche il riordino degli enti agricoli regionali (ERA, ERSAT, LAORE, ARGEA, AGRIS) con tempi di trasferimento delle funzioni, successione nei rapporti giuridici e regole transitorie sul personale.
Istruzione, università, cultura e sport
In materia di istruzione sono previsti numerosi finanziamenti a scuole, borse di studio, edilizia scolastica, contrasto alla dispersione, mobilità internazionale, università decentrate, fitto-casa e Carta giovani. Sono inoltre disciplinati assegni di ricerca sul federalismo fiscale e sulle competenze tributarie regionali.
Per cultura e spettacolo sono finanziati il recupero di beni culturali, biblioteche, editoria, lingua sarda, Sardegna Film Commission, contributi a istituti culturali e interventi nelle attività di spettacolo e informazione.
Per lo sport vengono finanziati palazzetti dello sport, attività del CONI, Giochi della gioventù, Giochi sportivi studenteschi, sport paralimpico e contributi a società e federazioni; è anche rivista la disciplina dei contributi regionali sportivi.
Sanità e politiche sociali
La legge finanzia il Piano sanitario regionale 2006-2008 con interventi su edilizia sanitaria, ospedali, tecnologie, emergenza-urgenza, reti integrate per patologie prioritarie, assistenza domiciliare, riduzione dei tempi d’attesa, banca delle cellule staminali e supporto all’Istituto zooprofilattico.
Sul versante sociale è istituito il Fondo regionale per la non autosufficienza, destinato a interventi di assistenza domiciliare, sostegno ai caregiver, integrazione socio-sanitaria, programmi personalizzati per la disabilità grave e altre misure per specifiche patologie. È inoltre previsto un programma di contrasto alla povertà e di sostegno all’occupazione, con sostegni economici fino a 250 euro mensili per famiglie e persone prive di reddito, in regime sperimentale nel 2007.
Superamento del precariato e formazione professionale
La legge predispone un piano pluriennale per il superamento del precariato nel comparto regionale, con limiti al ricorso ai contratti a termine e una procedura di stabilizzazione entro il 31 dicembre 2009. Per la formazione professionale sono finanziati il piano annuale 2007 e la gestione del personale iscritto all’albo regionale, con incentivi alla cancellazione e alla ricollocazione, oltre a misure per disabili, lavoratori socialmente utili e crisi occupazionali.
Decorrenza ed efficacia temporale
La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel BURAS. Molte misure sono espressamente limitate agli anni 2007-2010, oppure collegati a scadenze già concluse, come termini di domanda, di cessazione del rapporto, di impegno delle risorse e di erogazione delle indennità. In particolare, numerosi interventi risultano oggi esauriti per loro natura temporanea; per uso pratico attuale, il provvedimento ha soprattutto rilievo storico e di consolidamento normativo.
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