Cassazione Penale, Sentenza n. 16396/2025 del 30/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Greco ha impugnato la sentenza della Corte di appello di Napoli sostenendo che, poiché la Sesta Sezione di questa Corte aveva ritenuto l'ipotesi lieve della detenzione di stupefacenti, sarebbe dovuta intervenire la declaratoria di estinzione del reato per prescrizione (maturata prima dell'annullamento parziale). Ha dedotto violazioni degli artt. 157, 158, 159 e 61 c.p., 129 e 531 c.p.p. e dell'art. 73 comma 5 d.P.R. n. 309/1990.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché fondato su motivi non consentiti: l'eventuale omissione da parte della Corte di Cassazione della declaratoria di prescrizione non poteva essere nuovamente eccepita in ricorso. La Corte ha richiamato il principio secondo cui, dopo un annullamento parziale quando la Corte di legittimità abbia rigettato il motivo relativo alla responsabilità, le statuizioni rimaste diventano irrevocabili e il giudice di rinvio è precluso dal dichiarare la prescrizione anche se la causa estintiva era antecedente. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende (ai sensi dell'art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73
Norma sostanziale del reato contestato; la Corte non ha modificato l'interpretazione della fattispecie ma il ricorrente invocava la lieve entità per sostenere la prescrizione, richiesta ritenuta inammissibile in cassazione
Codice di procedura penale
L'applicazione dell'art. 129 (riguardante la declaratoria di estinzione del reato) presuppone l'esistenza di un 'procedimento' in cui non sia divenuto irrevocabile il giudicato sulla responsabilità; se la Corte di legittimità ha annullato parzialmente ma ha confermato la responsabilità, non sussiste più il procedimento utile per invocare la prescrizione in sede di giudice di rinvio
Codice di procedura penale
Norma applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese e di una somma in favore della Cassa delle ammende a titolo di sanzione per ricorso inammissibile
Codice penale
Norme richiamate dal ricorrente nella doglianza (riguardanti, a vario titolo, circostanze attenuanti/concorrenti o cause di estinzione/incidenza sulla pena); la Corte non ha accolto le censure fondate su tali norme in quanto il motivo sollevato risultava non consentito dopo l'annullamento parziale con conferma della responsabilità
Codice di procedura penale
Richiamato dal ricorrente (riguarda la declaratoria di estinzione del reato in caso di prescrizione); la corte ha ritenuto che la questione o omissione relativa non potesse essere riaperta in cassazione dopo l'annullamento parziale che ha confermato la responsabilità
Massime di principio
- Dopo un annullamento parziale da parte della Corte di Cassazione, le parti della decisione non annullate e che concernono la responsabilità acquistano efficacia di giudicato e non possono essere riesaminate dal giudice di rinvio in termini che comportino la declaratoria di estinzione del reato.
- La mancata declaratoria di prescrizione da parte della Corte di Cassazione, quando questa abbia confermato la responsabilità, non può essere riproposta in un successivo giudizio di rinvio: il giudicato impedisce di riaprire quel profilo.
- Le censure che mirano ad ottenere effetti che dovrebbero essere stati pronunciati dalla Cassazione (ad es. declaratoria di estinzione per prescrizione) sono spesso inammissibili se fondate su motivi non consentiti; occorre sollevare tempestivamente tali questioni in sede corretta.
- Il ricorso in Cassazione proposto con motivi non consentiti può essere dichiarato inammissibile e comportare condanna alle spese e sanzione pecuniaria (art. 616 c.p.p.), perciò è importante calibrarne le ragioni alla luce della giurisprudenza sulla portata dell'annullamento parziale.
- In situazioni analoghe è essenziale verificare se la Corte di legittimità ha effettivamente deciso sulla responsabilità: se la responsabilità è stata confermata, è molto difficile ottenere poi la declaratoria di prescrizione in sede di rinvio.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 30 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 16346/2025 del 30/04/2025
- Sentenza penale · 30 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 16347/2025 del 30/04/2025
- Sentenza penale · 30 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 16348/2025 del 30/04/2025
- Sentenza penale · 30 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 16349/2025 del 30/04/2025
- Sentenza penale · 30 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 16350/2025 del 30/04/2025
- Sentenza penale · 30 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 16351/2025 del 30/04/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →