Cassazione Civile, Sentenza n. 10874/2022 del 05/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza della CTR Abruzzo che aveva rigettato l'appello dell'Agenzia avverso la sentenza di primo grado favorevole a Cosmo s.r.l. contro l'avviso di accertamento per l'anno 2003. L'Ufficio aveva recuperato maggiore imposta (Irpeg) rideterminando la quota agevolata ex Dual Income Tax e ripreso a tassazione costi ritenuti indebitamente dedotti/detratti: spese di ristorazione e albergo per presunta inesistenza o mancata inerenza, spese di manutenzione e riparazione ritenute da patrimonializzare come costi start-up, onorari professionali e consulenze edili da capitalizzare come oneri accessori ai sensi dell'art.110 TUIR, acquisti di beni di valore <516 euro considerati oneri accessori, spese non di competenza e contestazioni sul corretto calcolo e ordine operativo della DIT (applicazione del moltiplicatore e detrazione dei valori mobiliari). Contestata altresì la validità dell'accertamento parziale ex art.41bis DPR 600/73 e profili di onere della prova relativi a inerenza e congruità dei costi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto in parte il ricorso dell'Agenzia: ha ritenuto fondati il primo e il secondo motivo (vizi nell'applicazione/sopravvalutazione del vizio dell'accertamento parziale e omissione di adeguata valutazione dell'onere probatorio circa l'inerenza delle spese di ristorazione/albergo) e il settimo/blocco relativo ai profili DIT (ottavo e nono motivi connessi) sul corretto ordine di calcolo della Dual Income Tax. In particolare la Corte ha affermato che l'accertamento parziale segue le regole ordinarie di accertamento e può basarsi su metodi induttivi purché la prova presuntiva presenti gravità, precisione e concordanza; ha censurato la CTR per aver escluso automaticamente la validità dell'accertamento sulla base di segnalazioni della Guardia di Finanza non verificate dall'Ufficio; ha rilevato che la CTR non ha adeguatamente valutato l'onere del contribuente di provare esistenza, ammontare e inerenza dei costi contestati; e ha chiarito l'interpretazione della disciplina DIT indicando l'ordine corretto di calcolo relativo alla sottrazione delle consistenze di titoli/valori mobiliari e all'applicazione del coefficiente di maggiorazione. I restanti motivi (in massima parte relativi alla scelta tra capitalizzazione e deduzione entro i limiti previsti dall'art.102 comma 6 TUIR e su specifiche applicazioni degli artt. 110/102 TUIR) sono stati respinti. La sentenza impugnata è cassata limitatamente ai profili accolti e la causa è rinviata alla CTR per ulteriore giudizio e per regolamentazione delle spese.
Norme richiamate
art. 41-bis d.P.R. n. 600/1973
art. 41-bis d.P.R. n. 600/1973
L'accertamento parziale è modalità procedurale che segue le stesse regole degli accertamenti ordinari (artt. 38-39 DPR 600/73) e può basarsi anche su metodi induttivi; la prova presuntiva a fondamento della rettifica deve avere gravità, precisione e concordanza e non è automaticamente nulla se scaturisce da segnalazioni della Guardia di Finanza senza alcuna verifica formale, salvo che manchi la verifica richiesta all'Ufficio
art. 36-bis d.P.R. n. 600/1973
art. 36-bis d.P.R. n. 600/1973
La procedura di liquidazione prevista da tale norma è lo strumento di verifica che l'Amministrazione deve utilizzare per contestare i dati esposti dal contribuente ai fini dell'ottenimento delle agevolazioni (es. DIT); il contribuente deve esporre i dati in dichiarazione, mentre l'Ufficio ha il potere-dovere di verificarli mediante la procedura di liquidazione
D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 466 (Dual Income Tax)
art. 1, art. 2, art. 3 del D.Lgs. n. 466/1997
Il sistema DIT assoggetta a tassazione agevolata (aliquota ridotta) la remunerazione ordinaria della variazione in aumento del capitale investito rispetto al riferimento 30.9.1996; ai fini della determinazione della base DIT gli incrementi patrimoniali vanno computati tenendo conto delle esclusioni e detrazioni (es. incremento delle consistenze di titoli e valori mobiliari) e, secondo la Corte, l'applicazione del coefficiente di maggiorazione va effettuata dopo aver sottratto dal computo gli incrementi delle consistenze dei titoli/valori mobiliari non presenti nel bilancio al 30.9.1996
art. 110 TUIR (ex art. 76)
Stabilisce la disciplina degli oneri accessori e della capitalizzazione dei costi direttamente imputabili alla produzione di immobilizzazioni materiali: costi funzionalmente correlati ad un cespite possono dover essere capitalizzati quale incremento del valore del bene
art. 102 comma 6 TUIR (ex art. 67 comma 7)
Prevede la possibilità per l'imprenditore di optare tra capitalizzazione delle spese incrementative e deduzione immediata entro limiti quantitativi (deduzione nel limite del 5% del costo complessivo dei beni ammortizzabili), con la possibilità di dedurre immediatamente o ammortizzare in quote successive
art. 109 TUIR
Il principio di inerenza richiede che i costi siano riferibili all'esercizio dell'attività d'impresa; in caso di contestazione l'onere di provare l'esistenza, la natura e la destinazione dei costi incombe sul contribuente
art. 2697 c.c.
Principio generale sull'onere della prova: chi deduce un fatto ha l'onere di provarne l'esistenza; in materia tributaria il contribuente che invoca agevolazioni o deduzioni deve fornire gli elementi di fatto richiesti quando contestati
Massime di principio
- L'accertamento parziale ex art. 41-bis DPR 600/73 non è uno strumento procedurale autonomo e può fondarsi anche su metodi induttivi; tuttavia le presunzioni alla base devono avere gravità, precisione e concordanza e l'Ufficio deve svolgere le verifiche necessarie prima di adottare rettifiche.
- L'onere di provare l'esistenza, l'ammontare e l'inerenza dei costi contestati grava sul contribuente: la semplice esibizione di fatture non basta se i documenti sono carenti nei requisiti formali o non dimostrano la correlazione concreta con l'attività d'impresa.
- Il giudizio di inerenza è qualitativo: non rileva solo la congruità numerica, ma la relazione funzionale del costo con l'attività d'impresa; la congruità può essere elemento di supporto ma non sostituisce la prova dell'inerenza.
- In materia di manutenzioni, riparazioni e spese per beni strumentali il contribuente può esercitare l'opzione tra capitalizzazione e deduzione nel limite del 5% previsto dall'art.102 comma 6 TUIR; la qualificazione come onere accessorio ai sensi dell'art.110 comporta capitalizzazione e ammortamento.
- Per la Dual Income Tax, nella determinazione della base agevolabile occorre tener conto delle esclusioni (es. incremento delle consistenze di titoli e valori mobiliari) e, secondo la Corte, il corretto ordine operativo è sottrarre gli incrementi di titoli/valori mobiliari non rilevanti e poi applicare il coefficiente di maggiorazione; il contribuente espone i dati in dichiarazione e l'Amministrazione deve verificarli con la procedura di cui all'art.36-bis DPR 600/73.
- Se il giudice di merito omette di valutare l'onere probatorio o travisa l'ordine di applicazione delle norme tecniche (come nel calcolo DIT), la Cassazione può cassare e rinviare la causa per nuovo esame.
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