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Sentenza

Sentenza del 16/02/2015 n. 59 - Comm. Trib. Prov. Lecco

CLASSAMENTO - Ampliamento frazionamento fusione - Presentazione dichiarazione DOCFA - Atto classamento rettifica - Fondatezza ricorso introduttivo - Fotografie esterno immobile - Fotografie costruzione complessiva - Necessità - Fotografie interno immobile - Semplici particolari - Insufficienza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente aveva presentato una dichiarazione DOCFA relativa all'ampliamento, al frazionamento, alla fusione e all'ultimazione di fabbricati urbani, con costituzione di due nuove unità immobiliari. Aveva proposto l'inquadramento nella categoria catastale A/7, classe 3, con rendita di 2.216,60 euro. L'Amministrazione aveva invece rettificato il classamento attribuendo la categoria A/8, classe 1, 13 vani e una rendita catastale di 2.349,88 euro. La contestazione del contribuente si fondava anche sulla documentazione fotografica prodotta, ritenuta tuttavia insufficiente perché non rappresentava adeguatamente l'immagine esterna e complessiva dell'edificio e, per gli interni, mostrava soltanto particolari non idonei a dimostrare la qualità complessiva delle finiture e delle forniture.

La decisione

Il ricorso introduttivo è stato ritenuto infondato e quindi respinto. La documentazione fotografica non è stata considerata sufficiente a dimostrare che l'immobile possedesse le caratteristiche proprie della categoria A/7 anziché della categoria A/8. In particolare, per contestare efficacemente il classamento occorre fornire una rappresentazione completa dell'immobile, comprendente sia l'aspetto esterno e complessivo della costruzione sia gli ambienti interni nel loro insieme, non limitandosi a fotografie di singoli particolari sfavorevoli o non rappresentativi.

Massime di principio

  • La contestazione di un classamento catastale deve essere supportata da elementi probatori completi, coerenti e rappresentativi dell'intero immobile, non da documentazione parziale.
  • Le fotografie prodotte in giudizio devono mostrare sia l'aspetto esterno e complessivo dell'edificio sia gli interni nel loro insieme, comprese le finiture, la distribuzione e la qualità generale degli ambienti.
  • La rappresentazione fotografica di soli dettagli marginali o scelti per evidenziare gli aspetti meno pregiati dell'immobile può essere ritenuta insufficiente a provare l'erroneità della categoria attribuita dall'Amministrazione.
  • Quando si sostiene che un immobile appartenga a una categoria catastale inferiore, è necessario dimostrare concretamente le caratteristiche tipologiche, costruttive e qualitative che giustificano tale classificazione.
  • La proposta di classamento contenuta nella dichiarazione DOCFA non vincola l'Amministrazione, che può rettificarla se ritiene che le caratteristiche dell'immobile giustifichino una diversa categoria, classe o rendita.
  • In una controversia analoga è opportuno produrre una relazione tecnica dettagliata, planimetrie, documentazione urbanistica e catastale, nonché fotografie complete e non selettive, così da consentire una valutazione complessiva dell'immobile.

Testo integrale

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