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Ordinanza

Ordinanza n. 3/2026 - Firenze, Sezione 3

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: - della determinazione n. 1431 del 06/10/2025 della Provincia di Grosseto con cui ha statuito di non accogliere la domanda unica presentata dall’impresa denominata società agricola Le Fate dell’Argentario s.r.l., riguardante una ristrutturazione di volumetria agricola esistente da destinarsi allo svolgimento di attività agrituristica ricettiva in loc. Le Piane nel Comune di Monte Argentario in provincia di Grosseto, in conseguenza della decisione assunta dalle amministrazioni intervenute in conferenza di servizi; - verbale della conferenza dei servizi decisoria - riunione del 16/9/2025 avente ad oggetto la Conferenza dei servizi decisoria ex art. 14 bis L. n°241/1990 per demolizione e ricostruzione di volumi con finalità agrituristica in località le piane; - di ogni altro atto ad essi presupposto connesso e/o conseguenziale, ancorché non conosciuto.

Giustizia amministrativa202503759

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione provinciale di non accoglimento della domanda unica per la ristrutturazione di volumetria agricola esistente destinata ad attività agrituristica ricettiva, unitamente al verbale della conferenza di servizi decisoria

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni procedenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la determinazione della Provincia di Grosseto che ha respinto la domanda unica relativa alla demolizione e ricostruzione di volumi agricoli esistenti, da destinare allo svolgimento di attività agrituristica ricettiva nel Comune di Monte Argentario, nonché il verbale della conferenza di servizi decisoria svolta ai sensi dell'art. 14-bis della l. n. 241/1990. Ha chiesto l'annullamento degli atti previa sospensione cautelare della loro efficacia. Dall'ordinanza emergono, quali profili considerati nella fase cautelare, le modalità di svolgimento della conferenza di servizi decisoria e la consistenza dell'intervento progettato; non sono riportati specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo, a un sommario esame proprio della fase cautelare, insussistenti i presupposti per la concessione della misura richiesta. La valutazione è stata compiuta sulla base della documentazione depositata dalle parti in ordine alle modalità di svolgimento della conferenza di servizi decisoria e tenendo conto della consistenza dell'intervento richiesto. La società ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese della fase cautelare in favore del Comune di Monte Argentario e della Provincia di Grosseto, liquidate in euro 1.000,00 per ciascuna parte, oltre accessori di legge se dovuti. Le spese sono state compensate nei rapporti con la Soprintendenza e il Ministero della Cultura.

Norme richiamate

  • art. 14-bis l. 241/1990

    Conferenza dei servizi decisoria

    La conferenza di servizi richiamata negli atti impugnati costituisce il procedimento decisorio nel cui ambito sono state assunte le determinazioni relative alla domanda unica.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare incidentale esaminata dal TAR.

Massime di principio

  • In sede cautelare il giudice amministrativo deve verificare, con cognizione sommaria, la sussistenza dei presupposti per la misura richiesta alla luce della documentazione acquisita e delle caratteristiche concrete dell'intervento amministrativo o edilizio controverso.
  • La domanda cautelare può essere respinta quando, all'esito del sommario esame, la documentazione sulle modalità di svolgimento del procedimento e la consistenza dell'intervento non evidenzino presupposti sufficienti per sospendere gli atti impugnati.

Come è indicizzato

MaterieQualificazione degli interventiConferenza di servizi
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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