Salta al contenuto
Concentrazione

Provvedimento AGCM C12372 n. 29653 del 04/05/2021

GRUPPO BOSSONI-AGRICAR/RAMO DI AZIENDA FALLIMENTO AGRICAR DIESEL

AGCMC12372

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’operazione consiste nell’acquisizione congiunta, da parte di Gruppo Bosoni e Marfin tramite Apricar, del ramo d’azienda già gestito da Apricar Diesel, comprendente tre concessionarie Mercedes-Benz nelle province di Brescia, Mantova e Piacenza. L’operazione è una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990 ed è soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’art. 16, comma 1. L’AGCM ha ritenuto che, nei mercati locali della vendita di autoveicoli e veicoli commerciali, della ricambistica e dei servizi post-vendita, gli incrementi di quota fossero contenuti e che fossero presenti numerosi concorrenti qualificati; pertanto non ha ravvisato la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante e ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Gruppo Bosoni e Marfin, tramite Apricar, acquisiscono il controllo del ramo d’azienda del Fallimento Apricar Diesel: l’AGCM non avvia l’istruttoria.

Acquisizione del ramo d’azienda Apricar Diesel da parte di Gruppo Bosoni e Marfin

Il provvedimento riguarda l’acquisizione congiunta, per il tramite di Apricar S.p.A., del controllo del ramo d’azienda già appartenente ad Apricar Diesel S.p.A., dichiarata fallita. L’AGCM ha esaminato l’operazione in fase di valutazione preliminare e ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Le parti e l’operazione

Gruppo Bosoni S.p.A. distribuisce al dettaglio autovetture e veicoli commerciali nuovi e usati di diversi marchi, commercializza ricambi e fornisce servizi di assistenza, manutenzione e riparazione. Nel 2019 ha realizzato in Italia un fatturato consolidato di circa 626,79 milioni di euro. Mar.Fin S.r.l. è una società finanziaria, con fatturato italiano di circa 5,12 milioni di euro nel 2019.

Gruppo Bosoni e Marfin detengono ciascuna il 45% del capitale di Apricar S.p.A. e ne esercitano il controllo congiunto, mentre il restante 10% è detenuto da una persona fisica. A seguito della modifica statutaria del 9 marzo 2021, entrambe dispongono di un potere di veto reciproco sulle decisioni relative agli organi decisionali e agli indirizzi strategici di Apricar.

Il ramo acquisito comprende tre concessionarie Mercedes-Benz, con sede principale a Brescia e filiali a Mantova e Piacenza. Le attività includono la vendita al dettaglio di autovetture e veicoli commerciali nuovi e usati, la vendita di ricambi originali ed equivalenti e i servizi post-vendita; la vendita di camion è marginale. Il ramo aveva realizzato nel 2019 vendite in Italia per circa 122,073 milioni di euro.

L’acquisizione è avvenuta mediante aggiudicazione dell’asta pubblica bandita nell’aprile 2021, in virtù del diritto di prelazione riconosciuto ad Apricar dal contratto di affitto del ramo d’azienda sottoscritto nel gennaio 2019.

Qualificazione e obbligo di notifica

L’operazione comporta l’acquisizione del controllo congiunto di parte di un’impresa e costituisce quindi una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990.

L’AGCM ha ritenuto applicabile la disciplina nazionale, non ricorrendo le condizioni per l’applicazione dell’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004. L’operazione era soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato complessivo realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate superava 511 milioni di euro e il fatturato nazionale individuale di almeno due imprese superava 31 milioni di euro.

Mercati rilevanti del prodotto

L’AGCM ha individuato tre ambiti di attività:

  • distribuzione al dettaglio di autoveicoli per passeggeri e veicoli commerciali nuovi e usati;
  • distribuzione al dettaglio di ricambi per autoveicoli e veicoli commerciali, sia originali sia equivalenti;
  • servizi post-vendita di assistenza, manutenzione e riparazione.

Per la vendita di autoveicoli e veicoli commerciali è stata rilevata la possibilità di distinguere tra veicoli nuovi e usati, autovetture e veicoli commerciali, nonché diverse categorie di prestazioni, dimensioni e prezzi. Tuttavia, l’Autorità ha ritenuto non necessario definire con precisione tali segmentazioni, poiché l’operazione non presentava criticità in nessuna delle possibili delimitazioni.

Quanto ai ricambi, l’Autorità ha distinto tra prodotti originali, commercializzati con il marchio della casa automobilistica, e ricambi equivalenti, forniti da operatori indipendenti. È stata rilevata una significativa sostituibilità dal lato della domanda, variabile in funzione dell’età e della classe economica del veicolo e del tipo di ricambio. Anche i centri di assistenza autorizzati possono distribuire entrambe le categorie.

Il settore dell’assistenza post-vendita è caratterizzato da un’offerta estremamente frammentata, comprendente concessionari e officine autorizzate, officine indipendenti, stazioni di servizio, centri auto specializzati e operatori di assistenza rapida.

Mercati geografici

I mercati sono stati considerati di dimensione locale, in ragione dell’importanza attribuita dai consumatori alla prossimità dei punti vendita e di assistenza. Seguendo l’approccio provinciale utilizzato nei precedenti dell’Autorità, gli ambiti rilevanti potevano essere circoscritti alle province di Brescia, Mantova e Piacenza.

In alternativa, l’analisi è stata svolta considerando bacini di utenza definiti mediante isocrone: 40 o 60 minuti di percorrenza per la vendita di autoveicoli e veicoli commerciali e 20 minuti per ricambi e servizi post-vendita.

Sovrapposizioni e quote di mercato

Gruppo Bosoni era già presente con concessionarie nelle province di Brescia, Cremona, Mantova e Piacenza. Marfin, invece, non operava nei mercati interessati, essendo attiva esclusivamente nel settore finanziario. Le sovrapposizioni derivanti dall’operazione riguardavano quindi la presenza di Gruppo Bosoni nelle province in cui erano ubicate le concessionarie acquisite.

Secondo l’AGCM, in qualunque delimitazione merceologica e geografica considerata, le quote di mercato non subivano variazioni significative. In particolare:

  • nella provincia di Brescia, la quota nella distribuzione di autoveicoli e veicoli commerciali aumentava di circa l’1-5%, raggiungendo una quota post-concentrazione compresa tra il 10% e il 15%;
  • nella provincia di Mantova, la quota post-concentrazione era stimata tra il 10% e il 15%, con incremento di circa l’1-5%;
  • nella provincia di Piacenza, la quota post-concentrazione era stimata tra il 5% e il 10%, con incremento di circa l’1-5%.

Considerando le isocrone intorno alla concessionaria di Brescia, la quota congiunta nella vendita di autoveicoli e veicoli commerciali era pari a circa il 15-20% nell’isocrona a 40 minuti, con incremento dell’1-5%. Nell’isocrona a 60 minuti la quota congiunta era circa del 5-10%, con delta dell’1-5%. Per i ricambi, la quota congiunta nell’isocrona a 20 minuti non superava circa il 10%; per i servizi post-vendita era circa dell’1-5%.

Per Mantova, la quota congiunta nella vendita di autoveicoli e veicoli commerciali nell’isocrona a 40 minuti era circa del 10-15%, con incremento dell’1-5%. Nell’isocrona a 60 minuti la quota risultava inferiore o pari al 5-10%. Nei mercati dei ricambi e dei servizi post-vendita le quote erano analoghe a quelle rilevate nell’area di Brescia e non evidenziavano mutamenti sostanziali della struttura concorrenziale.

Per Piacenza, la quota congiunta nella vendita di autoveicoli e veicoli commerciali nell’isocrona a 40 minuti era circa del 5-10%, con incremento dell’1-5%. Nell’isocrona a 60 minuti la quota risultava inferiore o pari al 5-10%, con delta non significativo. Nei mercati dei ricambi e dei servizi post-vendita le quote di Gruppo Bosoni risultavano significativamente inferiori rispetto all’area di Brescia.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’Autorità ha considerato rilevante il fatto che il ramo acquisito operasse, in ciascuna provincia, mediante un solo concessionario e che nei mercati locali fossero presenti numerosi concorrenti qualificati. Le sovrapposizioni tra le attività delle parti determinavano incrementi contenuti, senza modificare in modo sostanziale la struttura dell’offerta.

La presenza di concorrenti lungo le aree territoriali considerate, anche nelle isocrone più ampie, e la limitata entità dei delta di quota hanno escluso il rischio che l’operazione potesse eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza.

Esito

Ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, l’AGCM ha ritenuto che l’operazione non determinasse la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati interessati. Di conseguenza, ha deliberato di non avviare l’istruttoria di cui all’art. 16, comma 4, della medesima legge.

Il provvedimento non prevede condizioni, impegni o misure correttive.

Punti principali

Parti e attività

Gruppo Bosoni opera nella distribuzione al dettaglio di autovetture e veicoli commerciali nuovi e usati, nella vendita di ricambi e nei servizi post-vendita. Marfin è una società finanziaria. Le due società detengono congiuntamente il controllo di Apricar, che gestiva il ramo d’azienda oggetto dell’operazione in virtù di un contratto di affitto.

Operazione

Apricar, controllata congiuntamente da Gruppo Bosoni e Marfin, acquisisce il controllo del ramo d’azienda del Fallimento Apricar Diesel mediante aggiudicazione dell’asta pubblica e esercizio del diritto di prelazione previsto dal contratto di affitto.

Mercati interessati

Sono interessati la distribuzione al dettaglio di autoveicoli e veicoli commerciali nuovi e usati, la distribuzione al dettaglio di ricambi originali ed equivalenti e i servizi di assistenza, manutenzione e riparazione. I mercati hanno dimensione locale, tendenzialmente provinciale, oppure possono essere delimitati mediante isocrone di 40 o 60 minuti per la vendita dei veicoli e di 20 minuti per ricambi e servizi post-vendita.

Quote e sovrapposizioni

Le sovrapposizioni riguardano le province di Brescia, Mantova e Piacenza, dove Gruppo Bosoni è già attivo. A Brescia la quota congiunta nella vendita di autoveicoli e veicoli commerciali rimane tra il 10% e il 15%, con un incremento dell’1-5%; a Mantova è pari al 10-15% e a Piacenza al 5-10%, con incrementi contenuti. Nelle isocrone le quote congiunte restano generalmente inferiori o pari al 15-20%, mentre nei ricambi e nei servizi post-vendita non superano, nei dati riportati, il 10% circa.

Esito

L’AGCM ha concluso che l’operazione non modifica sostanzialmente la struttura dell’offerta e non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Ha pertanto deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4, senza imporre misure o condizioni.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevantequote di mercatofase i

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da AGCM, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.