Cassazione Penale, Sentenza n. 15069/2024 del 11/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per la mancata o tardiva traduzione dell'ordinanza di convalida del fermo e di applicazione della custodia cautelare in carcere (ordinanza del 22/07/2022). L'imputato contestava che l'ordinanza originaria era stata notificata in lingua italiana senza traduzione nella lingua a lui nota (polacco) e chiedeva la declaratoria di inefficacia/nullità della misura cautelare ex art. 306 e correlati per violazione dell'art. 143 cod. proc. pen.; si censurava inoltre il ritardo nel pronunciarsi del giudice sulla richiesta di perdita di efficacia e la tardiva trasmissione degli atti al riesame.
La decisione
Le Sezioni Unite hanno fissato il principio di diritto: se al momento dell'adozione dell'ordinanza cautelare era già noto che l'interessato non conoscesse la lingua italiana, la mancata traduzione integra una nullità (nullità a regime intermedio) richiamabile nei modi previsti; se invece la mancata conoscenza emerge dopo l'adozione, l'ordinanza è valida fino al momento in cui emerge l'ignoranza e da quel momento l'autorità deve disporre la traduzione entro un "termine congruo": la mancata traduzione o la traduzione in termine incongruo determina la nullità dell'intera sequenza di atti compiuti fino a quel momento. Tuttavia, applicando tali principi al caso concreto, la Corte ha ritenuto che, pur essendo la mancata traduzione originaria un vizio rilevante (dato che era nota l'ignoranza della lingua e fu nominato un interprete), il ricorrente non ha dimostrato un pregiudizio concreto e attuale derivante dalla tardiva traduzione, avendo proposto l'appello solo dopo che la traduzione era stata depositata e notificata (deposito 06/10/2022, notifica 11/10/2022) e quindi non riuscendo a comprovare l'interesse concreto necessario per ottenere la riforma; pertanto i motivi di ricorso sono stati dichiarati inammissibili e il ricorso è rigettato.
Norme richiamate
art. 143 cod. proc. pen.
L'imputato che non conosce la lingua italiana ha diritto di farsi assistere gratuitamente ... da un interprete ...; Negli stessi casi l'autorità procedente dispone la traduzione scritta, entro un termine congruo ... dei provvedimenti che dispongono misure cautelari personali
La norma garantisce il diritto all'interprete e alla traduzione degli atti fondamentali; le Sezioni Unite la leggono come fondamento dell'obbligo di traduzione e, a seconda del momento in cui è nota l'ignoranza della lingua, l'omessa o tardiva traduzione può integrare una nullità a regime intermedio o la nullità della sequenza di atti fino al momento della scoperta.
art. 292 cod. proc. pen.
l'ordinanza applicativa di una misura cautelare deve contenere la descrizione sommaria del fatto ... e l'esposizione e l'autonoma valutazione delle specifiche esigenze cautelari
Collegata all'art. 143: se l'imputato non conosce la lingua al momento dell'adozione, la traduzione è elemento essenziale per la comprensione dei motivi della privazione della libertà; la sua mancanza determina nullità a regime intermedio.
art. 306 cod. proc. pen.
Norma richiamata nella domanda del ricorrente come strumento per ottenere la declaratoria di perdita di efficacia della misura; le Sezioni Unite hanno comunque inquadrato la questione principalmente nelle categorie delle nullità a regime intermedio (art. 143/292) e della necessità di interesse concreto all'impugnazione.
art. 310 cod. proc. pen.
Regola l'appello cautelare; la mancata tempestiva trasmissione degli atti ai sensi dell'art. 310, comma 2, ha natura ordinatoria e la sua inosservanza non determina nullità del provvedimento.
art. 178 cod. proc. pen.
Riferimento alle fattispecie di nullità a "regime intermedio" (intervento, assistenza e rappresentanza dell'imputato) utilizzato nella linea giurisprudenziale che ricondusse l'omessa traduzione tra le nullità rilevanti.
art. 51-bis disp. att. cod. proc. pen.
Quando ricorrono particolari ragioni di urgenza e non è possibile avere prontamente una traduzione scritta ... l'autorità giudiziaria dispone, con decreto motivato ... la traduzione orale, anche in forma riassuntiva, redigendo contestualmente verbale
Strumento procedurale che consente di attenuare i tempi della traduzione quando sussistono esigenze di urgenza; raccomandato come misura mitigatrice e come strumento alternativo in attesa della traduzione scritta.
art. 24 Cost.
La difesa è un diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento
Fondamento costituzionale del diritto alla traduzione e all'assistenza linguistica; la Corte sottolinea la necessità di un'interpretazione estensiva delle garanzie difensive per il soggetto alloglotta.
art. 6 CEDU, par. 3, lett. a)
essere informato, nel più breve tempo, in una lingua che comprende ed in maniera dettagliata del contenuto dell'accusa contro di lui
Fonte sovranazionale che impone tempestività nella informazione/ traduzione; la Corte richiama la locuzione "nel più breve tempo possibile" come parametro di garanzia.
Direttiva 2010/64/UE
Gli Stati membri assicurano che gli indagati o gli imputati che non parlano o non comprendono la lingua del procedimento ... sono assistiti senza indugio da un interprete ... e ricevano, entro un periodo di tempo ragionevole, una traduzione scritta di tutti i documenti fondamentali
Imposta obblighi di sollecita assistenza interpretativa e di traduzione scritta degli atti fondamentali; utilizzata per valorizzare l'obbligo di tempestività e l'ampiezza della tutela difensiva.
Massime di principio
- Se l'autorità conosce già, al momento dell'adozione della misura cautelare, che l'interessato non comprende l'italiano, la mancata traduzione integra una nullità a regime intermedio: l'atto è affetto da vizio formale rilevabile con le impugnazioni previste.
- Se la mancata conoscenza della lingua emerge successivamente, l'ordinanza è valida fino al momento dell'emersione; da quel momento l'autorità deve disporre la traduzione entro un "termine congruo" e la mancata o intempestiva traduzione determina la nullità della sequenza di atti compiuti fino a quel momento.
- La verifica della "congruità" del termine per la traduzione è un accertamento di fatto rimesso al giudice di merito: vanno considerati la complessità dell'atto, i tempi tecnici per reperire l'interprete e la rarità dell'idioma.
- In presenza di urgenza l'art. 51-bis disp. att. consente interpretazione orale anche riassuntiva purché verbalizzata; va usata per limitare il pregiudizio difensivo in attesa della traduzione scritta.
- Il termine per proporre impugnazioni decorrenti dalla conoscenza del contenuto dell'atto decorre dalla notificazione della traduzione nella lingua nota all'interessato.
- Chi impugna per la mancata traduzione deve dimostrare un interesse concreto e un pregiudizio attuale: la mera lamentela astratta della violazione non è sufficiente per ottenere la riforma.
- La mancata trasmissione degli atti al tribunale del riesame nei termini di legge ha natura ordinatoria: l'inosservanza non determina automaticamente la nullità del provvedimento.
- In situazioni analoghe, difensore e autorità devono agire tempestivamente: il difensore deve sollecitare accesso agli atti e documentare eventuali omissioni per preservare i rimedi, e l'autorità deve ricorrere agli strumenti di urgenza per limitare il pregiudizio.
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