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Cassazione Penale, Ordinanza n. 03429/2026 del 28/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte di appello deducendo violazione di legge in relazione all'individuazione della pena base della multa. La decisione impugnata era stata pronunciata ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., dunque sulla base di un accordo tra le parti in ordine al trattamento sanzionatorio. In memoria il difensore ha inoltre sollevato eccezione di omessa notifica dell'udienza camerale, sostenendo l'irregolarità del procedimento in cassazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse, osservando che la pena concordata dalle parti era esattamente quella irrogata dalla sentenza impugnata, ossia quattro anni di reclusione e 18.000 euro di multa. È stato quindi ritenuto irrilevante l'asserito errore nella determinazione della pena base, poiché non incideva sul risultato finale conforme all'accordo ex art. 599-bis c.p.p. L'eccezione relativa alla mancata notifica dell'udienza è stata giudicata manifestamente infondata, perché per i ricorsi contro sentenze pronunciate ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. opera la procedura de plano di cui all'art. 610, comma 5-bis, c.p.p. In conseguenza dell'inammissibilità, il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende, non ravvisandosi assenza di colpa nella causa di inammissibilità.

Norme richiamate

  • art. 599-bis c.p.p.

    La sentenza impugnata era stata pronunciata sulla base dell'accordo tra le parti; la corrispondenza tra pena concordata e pena inflitta rende irrilevante l'errore nella determinazione della pena base ai fini dell'interesse a ricorrere.

  • art. 610, comma 5-bis, c.p.p.

    Per i ricorsi avverso sentenze pronunciate ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. è prevista la procedura de plano per la declaratoria di inammissibilità, con esclusione della necessità della notifica dell'udienza.

  • art. 625-bis c.p.p.

    È richiamato come rimedio straordinario esperibile avverso la decisione di inammissibilità.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato alle spese processuali e, salvo assenza di colpa, al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

  • Corte Cost. sent. n. 186 del 13/06/2000

    È richiamata per il principio secondo cui la condanna alla sanzione pecuniaria conseguente all'inammissibilità presuppone l'assenza di colpa del ricorrente nella determinazione della causa di inammissibilità.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile per carenza di interesse quando la doglianza riguarda un profilo della determinazione della pena che non incide sul trattamento sanzionatorio effettivamente concordato e applicato in sentenza.
  • Quando la sentenza di merito è emessa ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., la dichiarazione di inammissibilità del ricorso può avvenire de plano ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, c.p.p., senza necessità di instaurare il contraddittorio camerale ordinario.
  • L'errore nella pena base non è decisivo se la pena finale corrisponde integralmente a quella oggetto dell'accordo tra le parti, poiché manca un concreto pregiudizio impugnatorio.
  • La declaratoria di inammissibilità comporta la condanna alle spese processuali e alla sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende, salvo che risulti l'assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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