Ordinanza n. 1409/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di rigetto dell’istanza di conversione del permesso di soggiorno stagionale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di rigetto dell'istanza di conversione del permesso di soggiorno stagionale
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il rigetto della domanda di conversione del permesso di soggiorno stagionale, chiedendo in via cautelare la sospensione dell'efficacia dell'atto. Dalla motivazione emerge che la contestazione riguardava, in sostanza, la carenza del requisito delle 39 giornate lavorative assistite da regolare contribuzione, ritenuto necessario per poter richiedere la conversione del permesso stagionale. Il ricorrente non ha fornito elementi probatori adeguati a sconfessare l'accertamento amministrativo relativo alla mancanza del requisito.
La decisione
Il TAR ha respinto l'istanza cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., ritenendo che il ricorso non presentasse apprezzabili profili di fondatezza. In particolare, il Collegio ha ritenuto non adeguatamente contestata e provata la carenza delle 39 giornate lavorative regolarmente contribuite, requisito considerato necessario per la conversione del permesso di soggiorno stagionale. Il giudice ha inoltre osservato che tale criterio è stato riconosciuto ragionevole dalla giurisprudenza amministrativa, richiamando, tra le altre, Consiglio di Stato, sentenza n. 5944 del 2022. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione delle peculiarità della controversia.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata e respinta per l'assenza di apprezzabili profili di fondatezza del ricorso.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Ai fini della conversione del permesso di soggiorno stagionale, la disponibilità di almeno 39 giornate lavorative assistite da regolare contribuzione costituisce un requisito necessario per la presentazione dell'istanza, secondo il criterio ritenuto ragionevole dalla giurisprudenza amministrativa richiamata.
- In sede cautelare, la mancata produzione di adeguati elementi probatori idonei a sconfessare l'accertata carenza del requisito lavorativo e contributivo impedisce di ravvisare un apprezzabile fumus boni iuris e conduce al rigetto della domanda di sospensione.
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