Sentenza del 31/03/2017 n. 2763 - Comm. Trib. Prov. Milano
RISCOSSIONE - Iscrizione ipotecaria - Riduzione e restrizione - Presupposti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl testo fornito espone i criteri normativi per chiedere la riduzione o la restrizione dell'ipoteca, ma non riporta gli estremi della sentenza, le parti, la decisione concreta del giudice o l'eventuale accoglimento o rigetto della domanda. Pertanto, l'esito della controversia non è determinabile sulla base delle sole informazioni disponibili.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda i presupposti per ottenere la riduzione o la restrizione di un'ipoteca. L'art. 2872 c.c. individua due strumenti distinti: la riduzione della somma per la quale l'ipoteca è iscritta e la restrizione dell'ipoteca ad alcuni soltanto dei beni vincolati. Per le ipoteche legali e giudiziali, tra cui quella prevista dal d.P.R. n. 602/1973, l'art. 2874 c.c. consente la riduzione su domanda dell'interessato quando il valore dei beni ipotecati eccede la garanzia necessaria. Ai sensi dell'art. 2875 c.c., tale eccedenza sussiste quando il valore dei beni supera di oltre un terzo l'importo dei crediti iscritti, comprensivo degli accessori, oppure quando la somma indicata dal creditore nell'iscrizione supera di almeno un quinto quella effettivamente dovuta secondo l'autorità giudiziaria.
Norme richiamate
Art. 2872 c.c.
La riduzione dell'ipoteca può avvenire sia mediante riduzione della somma per la quale è stata iscritta, sia mediante restrizione dell'ipoteca ad alcuni beni.
La norma distingue tra riduzione quantitativa dell'importo garantito e restrizione oggettiva del vincolo a una parte dei beni originariamente ipotecati.
Art. 2874 c.c.
La riduzione delle ipoteche legali e giudiziali ha luogo su domanda dell'interessato quando il valore dei beni compresi nell'iscrizione eccede la cautela da somministrarsi.
Il soggetto interessato deve presentare una specifica domanda e dimostrare che la garanzia ipotecaria è sproporzionata rispetto al credito da tutelare.
Art. 2875 c.c.
Il valore dei beni eccede la cautela da somministrarsi quando supera di un terzo l'importo dei crediti iscritti, sommato agli accessori, oppure quando la somma iscritta supera di almeno un quinto quella dovuta.
La sproporzione è valutata attraverso soglie quantitative: un'eccedenza del valore dei beni superiore a un terzo rispetto al credito complessivo, oppure un'iscrizione superiore di almeno un quinto al credito effettivamente dovuto.
d.P.R. n. 602/1973
L'ipoteca prevista dalla normativa sulla riscossione è qualificata nel testo come ipoteca legale, alla quale si applicano i meccanismi di riduzione previsti dagli artt. 2874 e 2875 c.c.
Massime di principio
- La riduzione dell'ipoteca e la restrizione dell'ipoteca sono rimedi diversi: la prima incide sull'importo garantito, mentre la seconda limita il vincolo a determinati beni.
- Per ottenere il provvedimento non è sufficiente contestare genericamente l'iscrizione; occorre dimostrare una sproporzione tra il valore dei beni ipotecati e l'importo effettivamente dovuto, inclusi gli accessori.
- La sproporzione può essere verificata mediante le soglie indicate dall'art. 2875 c.c.: valore dei beni superiore di oltre un terzo rispetto al credito complessivo oppure importo ipotecario superiore di almeno un quinto rispetto al debito giudizialmente accertato.
- La domanda deve essere proposta dall'interessato e corredata, in concreto, da elementi di prova sul valore dei beni, sull'ammontare del credito e sugli accessori.
- In assenza di dati completi sulla sentenza e di una prova puntuale della sproporzione, non è possibile concludere automaticamente per la riduzione o la restrizione dell'ipoteca.
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