Ordinanza n. 2499/2026 - Milano, Sezione 4
per l'annullamento previa sospensione cautelare - dell’Ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, prot. n. 8954 del 31.10.2024, notificata il 04.11.2024; - della relazione di sopralluogo, non conosciuta; - di ogni atto presupposto, connesso e conseguenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a una recinzione metallica, a una siepe e a un cancelletto
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordinanza comunale adottata ai sensi dell'art. 35 d.P.R. n. 380/2001, nonché la relazione di sopralluogo e gli atti connessi. L'ordinanza presupponeva che l'area sulla quale insistevano le opere ritenute abusive fosse di proprietà comunale. Tale presupposto è stato contestato dal ricorrente, il quale ha promosso davanti al Tribunale civile di Lecco un giudizio per l'accertamento dell'intervenuta usucapione dell'area. La proprietà del sedime costituisce quindi una questione pregiudiziale rispetto alla legittimità dell'ordinanza demolitoria.
La decisione
Il TAR ha disposto la sospensione del giudizio amministrativo fino alla definizione del giudizio civile pendente davanti al Tribunale di Lecco. Ha ravvisato un rapporto di pregiudizialità-dipendenza ai sensi degli artt. 79 c.p.a. e 295 c.p.c., poiché l'eventuale accoglimento della domanda di usucapione farebbe venir meno il presupposto della proprietà pubblica dell'area posto dal Comune a fondamento dell'ordinanza adottata ai sensi dell'art. 35 d.P.R. n. 380/2001. L'ordinanza non definisce nel merito la legittimità dell'atto demolitorio e non contiene una decisione sulla domanda cautelare.
Norme richiamate
art. 35 d.P.R. n. 380/2001
L'ordinanza comunale di demolizione era stata espressamente adottata sul presupposto che le opere abusive insistessero su un'area di proprietà comunale.
art. 79 c.p.a.
Consente la sospensione del processo amministrativo nei casi previsti dal codice di procedura civile; è stato applicato dal TAR insieme all'art. 295 c.p.c.
art. 295 c.p.c.
È stato applicato quale base della sospensione necessaria del giudizio amministrativo in presenza di una controversia civile pregiudiziale relativa alla proprietà dell'area.
Massime di principio
- Il giudizio amministrativo può essere sospeso ai sensi degli artt. 79 c.p.a. e 295 c.p.c. quando la decisione dipende da una questione pregiudiziale oggetto di un autonomo giudizio civile tra le medesime parti.
- La controversia civile sulla proprietà del sedime è pregiudiziale rispetto all'impugnazione di un'ordinanza demolitoria adottata ai sensi dell'art. 35 d.P.R. n. 380/2001 quando la proprietà pubblica dell'area costituisce presupposto espresso del provvedimento.
- L'eventuale accertamento giudiziale dell'usucapione dell'area può incidere sulla sussistenza del presupposto dominicale posto dall'amministrazione a fondamento dell'ordine di rimozione delle opere.
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