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Ordinanza

Ordinanza n. 13644/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento – previa tutela cautelare - del provvedimento di diniego del visto di ingresso per motivi di lavoro subordinato n. 902 dell’8/9/2025 dell’Ambasciata d’Italia a Il Cairo.

Giustizia amministrativa202602659

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto di ingresso per motivi di lavoro subordinato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto di ingresso per lavoro subordinato adottato dall'Ambasciata d'Italia al Cairo, chiedendone l'annullamento previa tutela cautelare. Nel corso del giudizio ha depositato documentazione attestante l'assenza di segnalazioni SIS a suo carico nell'area Schengen. Nonostante tale documentazione, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale non aveva ancora riesaminato il diniego impugnato. Il Collegio ha quindi ritenuto necessario acquisire informazioni aggiornate sulle iniziative intraprese dall'autorità diplomatica a seguito della documentazione prodotta dal ricorrente.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito la legittimità del diniego né la domanda cautelare. Ha disposto un incombente istruttorio a carico della competente sede diplomatica, ordinando l'acquisizione, entro la successiva udienza camerale, di idonea documentazione sullo stato attuale della vicenda e, in particolare, sulle iniziative intraprese dopo il deposito della documentazione relativa all'assenza di segnalazioni SIS. La successiva udienza camerale è stata fissata al 17 novembre 2026. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità del ricorrente per la tutela dei suoi diritti e della sua dignità.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La norma è richiamata quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei diritti e della dignità della parte mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio contro un diniego di visto di ingresso, il ricorrente produca documentazione potenzialmente rilevante sull'assenza di segnalazioni SIS e l'amministrazione non abbia ancora riesaminato la decisione, il giudice può disporre un'istruttoria per acquisire dalla competente autorità informazioni aggiornate sulle iniziative intraprese e sullo stato della vicenda.
  • In presenza di esigenze di tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, il giudice amministrativo può disporre l'oscuramento delle generalità nel provvedimento giurisdizionale.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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