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Sentenza

Sentenza del 16/04/2018 n. 1732 - Comm. Trib. Prov. Milano

Termine di decadenza per la riscossione a seguito di accertamento - Giudizio di rinvio - Omessa riassunzione - Estinzione processo - Definitività accertamento impugnato - Termine di decadenza per la riscossione somme accertate - Applicabilità art. 25 comma 1 d.P.R. 602/1973 - Consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava gli effetti della mancata riassunzione del giudizio dopo il rinvio disposto dalla Corte di Cassazione. Il contribuente riteneva che la riscossione fosse soggetta al termine decennale previsto dall’art. 2953 c.c., oppure comunque contestava la validità della pretesa per decorso del termine. È stato invece stabilito che l’omessa riassunzione determina l’estinzione del processo ai sensi dell’art. 63, comma 2, del d.lgs. 546/1992. Tale estinzione rende definitivo l’atto di accertamento originariamente impugnato, che torna a costituire titolo per la riscossione.

La decisione

La riscossione resta soggetta al termine di decadenza previsto dall’art. 25, comma 1, del d.P.R. 602/1973. Non si applica il termine ordinario decennale di cui all’art. 2953 c.c., poiché l’accertamento è divenuto definitivo per effetto dell’estinzione del giudizio e non per effetto di una sentenza passata in giudicato che accerti autonomamente il credito. La decisione è quindi sfavorevole al contribuente e favorevole all’Amministrazione, purché l’attività di riscossione sia stata compiuta entro il termine decadenziale previsto dalla legge.

Norme richiamate

  • Art. 63, comma 2, d.lgs. 546/1992

    La mancata riassunzione della causa a seguito di rinvio determina l'estinzione del giudizio.

    L’omessa riassunzione entro il termine previsto comporta l’estinzione del processo tributario e impedisce la prosecuzione del giudizio sull’atto impugnato.

  • Art. 25, comma 1, d.P.R. 602/1973

    La riscossione delle somme risultanti da un accertamento divenuto definitivo deve avvenire entro gli specifici termini di decadenza stabiliti dalla disciplina della riscossione mediante ruolo.

  • Art. 2953 c.c.

    Il termine decennale di prescrizione previsto per l’actio iudicati non si applica automaticamente alla riscossione di un accertamento divenuto definitivo per estinzione del processo; resta applicabile il termine decadenziale speciale previsto dall’art. 25 del d.P.R. 602/1973.

Massime di principio

  • Quando una causa tributaria viene rinviata dalla Corte di Cassazione, la mancata riassunzione può determinare l’estinzione del processo e rendere definitivo l’atto originariamente impugnato.
  • La definitività dell’accertamento per estinzione del giudizio non trasforma automaticamente il termine di riscossione in quello decennale previsto dall’art. 2953 c.c.
  • Per stabilire se la riscossione sia tempestiva occorre verificare il termine speciale di decadenza previsto dalla normativa sulla riscossione, in particolare dall’art. 25 del d.P.R. 602/1973, considerando la data di definitività dell’accertamento e gli eventuali atti interruttivi o sospensivi previsti dalla legge.
  • L’estinzione del processo non equivale necessariamente a una pronuncia di merito favorevole all’Amministrazione, ma produce l’effetto processuale di lasciare fermo l’atto impugnato, che può costituire titolo per la riscossione.

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