Circolare numero 23 del 16-02-2010
Con la circolare n. 102 del 12/08/2009 è stato descritto il nuovo modello organizzativo delle strutture territoriali di produzione dell’Istituto adottato, in applicazione delle determinazioni del Commissario Straordinario nn. 36 e 140 del 2009, per adeguare le funzioni centrali e periferiche dell’Ente alle disposizioni di cui alla Legge 6 agosto 2008, n. 33. Con la presente circolare si forniscono le prime indicazioni amministrative ed organizzative finalizzate alla concreta attuazione della funzione di accertamento e verifica amministrativa ed al corretto svolgimento delle attività connesse.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra il nuovo modello organizzativo dell’INPS per la gestione integrata dei flussi contributivi e per il contrasto all’evasione e al lavoro irregolare, con focus sulla funzione di accertamento e verifica amministrativa. Vengono descritti metodo operativo, utilizzo del data mining e delle banche dati, nuove modalità di interazione con i contribuenti e le principali attività programmate per il 2010: tutoraggio delle grandi aziende, operazione Poseidone 2, controlli su prestazioni a conguaglio/CIG e su agevolazioni contributive. Sono inoltre indicati criteri di pianificazione, dimensionamento delle risorse, procedure telematiche e formazione del personale.
Verifica amministrativa e attività 2010 per il presidio dei flussi contributivi
Verifica amministrativa e attività 2010 per il presidio dei flussi contributivi
La circolare definisce l’avvio operativo della funzione di verifica amministrativa nell’ambito del nuovo modello organizzativo delineato con la circolare n. 102 del 12/08/2009. L’obiettivo è rafforzare il presidio dei flussi assicurativi e contributivi, integrando controllo amministrativo, recupero del credito, prevenzione dell’evasione e, ove necessario, attivazione della vigilanza ispettiva.
Quadro generale della funzione di accertamento
La funzione di verifica amministrativa si colloca nel processo integrato di gestione dei flussi e si fonda su un controllo sia formale sia sostanziale delle denunce contributive. Il controllo formale riguarda la singola denuncia aziendale, con attenzione alle diverse componenti del modello DM/10, mentre il controllo sostanziale mira a intercettare situazioni anomale da sottoporre a verifica.
L’Istituto punta a una maggiore capacità di individuare comportamenti irregolari attraverso:
- classificazione delle aziende per settore economico, ramo di attività e area geografica;
- utilizzo di banche dati interne ed esterne;
- impiego del data mining per elaborare indici di rischio;
- costruzione di liste di non congruità o non coerenza contributiva.
Data mining e incrocio delle banche dati
La circolare attribuisce un ruolo centrale all’analisi massiva dei dati. Il data mining viene descritto come lo strumento per scoprire relazioni non note a priori e per costruire indicatori di rischio di evasione e/o omissione contributiva riferiti alla singola macrotipologia aziendale e alla realtà locale.
Le fonti informative richiamate sono:
- banche dati interne, utili a verificare agevolazioni contributive, tipologie contrattuali particolari come il part-time e prestazioni anticipate dal datore di lavoro e conguagliate con i contributi dovuti, come malattia e assegno al nucleo familiare;
- banche dati esterne, con esempi specifici per il settore agricolo e per il settore autonomi, anche attraverso l’operazione PoseidOne.
L’analisi dei dati deve consentire di:
- esplorare le irregolarità;
- individuare specifici indici di rischio;
- selezionare i soggetti a più alto rischio di evasione o omissione;
- avviare procedimenti amministrativi di verifica finalizzati al recupero dei contributi e al miglioramento dell’adempimento spontaneo.
Nuove modalità di relazione con il contribuente
La verifica amministrativa viene concepita come un’attività anche di collaborazione e orientamento verso comportamenti corretti. La circolare prevede due principali modalità di interazione.
Tutoraggio delle grandi aziende
Per le grandi aziende è previsto un contatto diretto, sia con soggetti virtuosi sia con soggetti irregolari, tramite un’attività di collaborazione e affiancamento finalizzata a gestire tempestivamente crisi aziendali e difficoltà momentanee, riducendo le situazioni conflittuali.
Il tutoraggio è presentato come una forma di counseling orientata a promuovere comportamenti virtuosi, con controllo preventivo costante e personalizzato. A supporto di questa attività sarà predisposto un archivio di base contenente dati significativi per sintetizzare le situazioni da analizzare e agevolare l’iter amministrativo, anche in assenza di accentramento contributivo.
Analisi delle liste di non congruità
Le liste generate centralmente sulla base di indici di rischio saranno rese disponibili alle Sedi per verifiche mirate. Il procedimento amministrativo deve prevedere:
- l’apertura del procedimento con indicazione degli elementi non congrui o incoerenti;
- la convocazione del contribuente;
- la verifica congiunta delle risultanze, anche mediante documentazione;
- l’eventuale contraddittorio per ridurre il contenzioso.
L’esito può essere diverso a seconda della posizione del contribuente:
- adesione e regolarizzazione del dovuto, se vi è concordanza totale;
- contestazione totale o parziale, con ulteriori elementi probanti e successiva conferma dell’addebito oppure annullamento dell’accertamento;
- comportamento silente, con quantificazione del dovuto oppure segnalazione alla vigilanza ispettiva.
Finalità della verifica amministrativa
La circolare indica tre finalità principali della nuova funzione:
- modificare i comportamenti scorretti e individuare le situazioni a rischio;
- ottimizzare il rapporto con il contribuente attraverso la condivisione di intenti e il rientro dell’azienda irregolare nel quadro contributivo;
- formalizzare e diffondere le migliori prassi sul territorio, oltre a dare impulso alla vigilanza ispettiva nei casi di gravi irregolarità o di comportamento silente.
Attività programmate per il 2010
Per il 2010 vengono individuate quattro aree operative prioritarie.
1. Tutoraggio
Sono state selezionate le aziende che nel 2009 hanno presentato almeno un DM/10. Le fasce rilevanti sono quelle con importo lordo contributivo mensile denunciato:
- superiore a 1.000.000 di euro;
- compreso tra 500.000 e 1.000.000 di euro;
- compreso tra 300.000 e 500.000 di euro.
Per il 2010 il tutoraggio riguarda le aziende con importo contributivo superiore a 300.000 euro, per un totale stimato di circa 2.800 unità. La circolare sottolinea la necessità di informare correttamente gli intermediari istituzionali per evitare richieste duplicate o comunicazioni contraddittorie.
2. Operazione Poseidone 2
L’incrocio con le banche dati dell’Agenzia delle Entrate consentirà di verificare:
- circa 120.000 liberi professionisti;
- circa 450.000 soci di società non iscritti ad alcuna gestione previdenziale INPS, con requisiti di abitualità e prevalenza nello svolgimento dell’attività commerciale.
3. Prestazioni a conguaglio e omissioni collegate alla CIG
La verifica amministrativa dovrà concentrarsi anche sulle prestazioni poste a conguaglio dalle aziende per controllare la congruità tra prestazioni erogate e contribuzione versata. Dal 2010 l’attività sarà supportata da procedure telematiche che integrano i dati dell’Area Prestazioni a Sostegno del Reddito e dell’Area Aziende.
Sono richiamate due operazioni specifiche:
- PEGASO, per il controllo e il recupero della contribuzione virtuale in edilizia a seguito del diniego totale o parziale della CIG e per la sistemazione delle posizioni assicurative dei lavoratori interessati;
- GIASONE, per l’accertamento e il recupero del contributo addizionale dovuto dalle aziende che ricevono il pagamento diretto della CIG.
Dopo una fase iniziale di sperimentazione, queste attività dovranno essere estese su tutto il territorio nazionale e svolte in modo ordinario dalle Sedi competenti.
4. Controllo delle agevolazioni contributive e di particolari rapporti di lavoro
Per gli anni 2007 e 2008 saranno oggetto di analisi, tramite indicatori di rischio e processi di data mining, le aziende che hanno beneficiato di agevolazioni contributive o utilizzato particolari tipologie contrattuali, come il part-time.
La circolare segnala inoltre il controllo delle situazioni relative al conguaglio dell’indennità di malattia, concentrandosi sulle aziende con indici di rischio nettamente superiori alla norma. Anche per questa attività sarà predisposto un database delle aziende a rischio e delle procedure automatizzate per l’analisi delle posizioni individuali.
Procedure telematiche, organizzazione e standardizzazione
L’attività di verifica si avvarrà di procedure telematiche rilasciate dalla Direzione Centrale Sistemi informativi e Tecnologici e oggetto di successivi messaggi. La circolare insiste sulla necessità di uniformare il metodo di lavoro e di standardizzare i comportamenti sul territorio, così da evitare anomalie derivanti da prassi difformi.
È previsto uno schema di flusso standardizzato delle attività, costruito in base alle sette macrofunzioni dell’Area flussi richiamate nell’allegato 4 della circolare n. 102. I prodotti sviluppati in sede centrale saranno rilasciati dopo sperimentazione presso strutture regionali o provinciali; le risorse saranno distribuite a livello regionale, con una regia regionale incaricata di governarne l’utilizzo e la mobilità interna.
Dimensionamento delle risorse e carichi di lavoro
L’avvio della nuova funzione richiede complessivamente 470 unità di personale FTE allocate nell’area flussi contributivi delle Direzioni provinciali.
La circolare indica i criteri di dimensionamento per singola Direzione provinciale:
- tutoraggio: il carico complessivo si ottiene sommando le aziende attive rientranti nelle tre fasce contributive individuate; il carico procapite è fissato in 50 aziende;
- analisi della congruità contributiva: il carico complessivo si riferisce alle aziende attive con evidenze; il carico procapite è fissato in 1.000 aziende attive con evidenze.
Per il calcolo del personale complessivo si applica l’arrotondamento all’unità superiore se i decimali sono superiori a 5, all’unità inferiore in caso contrario; per valori inferiori a 1 si arrotonda comunque all’unità superiore.
Formazione del personale
Le Direzioni regionali devono individuare le risorse da destinare alla verifica amministrativa tenendo conto di percorso professionale, competenze ed esperienza maturata. Il personale selezionato sarà coinvolto in specifici corsi di formazione.
In via prioritaria, dovranno essere individuate le risorse da impiegare presso le Direzioni provinciali coinvolte nella fase di sperimentazione del nuovo modello organizzativo, richiamata dal messaggio n. 2990 del 1° febbraio 2010.
Considerazioni finali
La circolare qualifica la verifica amministrativa come una novità rilevante per l’organizzazione dell’Istituto, per le modalità di impiego delle risorse e per il rapporto con l’utenza. Accanto al rafforzamento degli strumenti di recupero della contribuzione non versata, l’INPS intende offrire alle aziende una funzione di collaborazione e consulenza, in una logica di supporto e prevenzione coerente con il contesto di crisi socio-economica richiamato nel testo.
Punti principali
Nuovo modello organizzativo e funzione di verifica amministrativa
La circolare colloca la verifica amministrativa nel nuovo modello organizzativo delle strutture territoriali introdotto con la circolare n. 102 del 12/08/2009. La funzione integra gestione dei flussi assicurativi e contributivi, presidio del credito e vigilanza ispettiva, con l’obiettivo di individuare anomalie, sistemare irregolarità, accertare crediti INPS e, nei casi più gravi, attivare ulteriori accertamenti ispettivi.
Uso del data mining e delle banche dati
L’attività di accertamento si fonda sull’analisi degli archivi e sull’incrocio di banche dati interne ed esterne, anche tramite collegamenti con Agenzia delle Entrate, Camere di Commercio e altri enti convenzionati. Il data mining serve a individuare relazioni non note, costruire indici di rischio di evasione o omissione contributiva, elaborare liste di non congruità e selezionare i soggetti a più alto rischio.
Nuove modalità di interazione con i contribuenti
La verifica amministrativa deve svilupparsi attraverso un rapporto più diretto e collaborativo con il contribuente. Per le grandi aziende è previsto un tutoraggio in forma di counseling e affiancamento; per i soggetti presenti nelle liste di non congruità è prevista la convocazione, la produzione documentale, l’eventuale contraddittorio e la definizione della posizione con adesione, annullamento o addebito, oppure la segnalazione alla vigilanza ispettiva in caso di comportamento silente.
Attività di tutoraggio per il 2010
Per il 2010 il tutoraggio è avviato per le aziende che nel 2009 hanno presentato almeno un DM/10 e che hanno denunciato importi contributivi superiori a 300.000 euro, per un totale stimato di circa 2.800 unità. Le fasce richiamate sono: oltre 1.000.000 euro, tra 500.000 e 1.000.000 euro, tra 300.000 e 500.000 euro. È richiesta un’adeguata informazione degli intermediari per evitare duplicazioni e comunicazioni incoerenti.
Operazione Poseidone 2
L’incrocio con le banche dati dell’Agenzia delle Entrate consentirà di sottoporre a verifica circa 120.000 liberi professionisti e circa 450.000 soci di società non iscritti ad alcuna gestione previdenziale INPS, purché ricorrano i requisiti di abitualità e prevalenza dell’attività commerciale.
Controlli su prestazioni a conguaglio e CIG
L’attività di verifica riguarda anche le prestazioni poste a conguaglio, per controllare la congruità tra prestazioni erogate e contribuzione versata. Dal 2010 i controlli saranno supportati da procedure telematiche che raccordano i dati dell’Area Prestazioni a Sostegno del Reddito e dell’Area Aziende. Sono richiamate in particolare le operazioni PEGASO, per il controllo e recupero della contribuzione virtuale in edilizia dopo diniego della CIG, e GIASONE, per il recupero del contributo addizionale nelle aziende con pagamento diretto della CIG.
Controllo delle agevolazioni contributive e dei rapporti di lavoro particolari
Con approccio statistico e indicatori di rischio, verranno analizzate le aziende che nel 2007 e 2008 hanno fruito di agevolazioni contributive o utilizzato particolari tipologie contrattuali, come il part-time. Saranno inoltre esaminate le posizioni con valori anomali di rischio in materia di conguaglio dell’indennità di malattia. Anche in questo ambito sarà creato un database delle aziende a rischio e delle procedure automatizzate per l’analisi delle posizioni individuali.
Procedure telematiche, pianificazione e monitoraggio
Le attività di verifica saranno supportate da procedure telematiche rilasciate dalla Direzione Centrale Sistemi informativi e Tecnologici. La pianificazione richiede la standardizzazione dei comportamenti sul territorio, la costruzione di un flusso di attività basato sulle sette macrofunzioni dell’Area flussi e la sperimentazione preliminare nelle strutture regionali o provinciali. La produzione sarà monitorata mediante indicatori di risultato per misurare efficienza, produttività, efficacia e qualità del servizio.
Carichi di lavoro, personale e formazione
Per il 2010 la verifica amministrativa richiede complessivamente 470 unità di personale FTE nell’area flussi contributivi delle Direzioni provinciali. Per il tutoraggio il carico procapite è fissato in 50 aziende, mentre per l’analisi della congruità contributiva è fissato in 1.000 aziende attive con evidenze. Le Direzioni regionali devono individuare le risorse sulla base di competenze ed esperienza e avviare specifici corsi di formazione, dando priorità alle strutture coinvolte nella sperimentazione del nuovo modello.
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