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Ordinanza

Ordinanza n. 12/2026 - Milano, Sezione 3

per l''ottemperanza al giudicato formatosi a seguito della sentenza n. 1757/2024 del Tribunale di Milano – sezione lavoro, RG 10975/2023 - pubblicata il 4/4/2024 e notificata alla PA resistente in data 27.9.2024, non impugnata e divenuta definitiva dal 17.11.2024.

Giustizia amministrativa202500205

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento dell’Amministrazione e del commissario ad acta all’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Milano – sezione lavoro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditrice del giudicato)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano – sezione lavoro, divenuta definitiva, che aveva condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito al risarcimento dei danni derivanti dall’illegittima reiterazione di contratti a tempo determinato e al pagamento delle spese di lite, distratte in favore del difensore antistatario. Dopo che il TAR aveva già accolto il ricorso per ottemperanza e aveva assegnato all’Amministrazione un termine di sessanta giorni, nominando in caso di inerzia un commissario ad acta, la parte ricorrente ha proposto reclamo ex art. 114 c.p.a. deducendo l’inadempimento sia dell’Amministrazione sia del commissario nominato e chiedendo la sostituzione di quest’ultimo.

La decisione

Il TAR ha rilevato che, nonostante il precedente giudizio di ottemperanza e la scadenza del termine assegnato, non risultava alcun adempimento né da parte del Ministero né da parte del commissario ad acta originariamente nominato. Ha quindi accolto l’istanza della ricorrente e disposto la sostituzione del commissario, nominando il Ragioniere Generale dello Stato, con facoltà di delega. Il nuovo commissario dovrà provvedere, entro sessanta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, all’integrale esecuzione della sentenza, compiendo tutti gli atti necessari, a carico e spese dell’amministrazione inadempiente. La Segreteria è stata incaricata di comunicare il provvedimento alle parti, al commissario sostituito e al nuovo commissario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    reclamo ex art. 114 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale per il reclamo volto a far constatare l’inadempimento nell’esecuzione del giudicato e a chiedere la sostituzione del commissario ad acta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l’amministrazione non esegue il giudicato entro il termine assegnato e anche il commissario ad acta nominato per l’esecuzione rimane inerte, il giudice dell’ottemperanza può disporne la sostituzione, nominando un nuovo commissario con un termine perentorio o comunque specificamente assegnato per il compimento integrale degli atti necessari.
  • La sostituzione del commissario ad acta può essere disposta su reclamo della parte interessata, quando dagli atti risulti l’assenza di qualsiasi adempimento sia dell’amministrazione obbligata sia del commissario originariamente nominato.
  • Gli oneri e le spese necessari per l’attività del commissario ad acta possono essere posti a carico dell’amministrazione inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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