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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 350 del 13/08/2020

Assegnazione delle risorse del Fondo di cui all’articolo 1, comma 95, della Legge 145/2018, destinate al trasporto rapido di massa per: - Comune di Ancona - Potenziamento e valorizzazione dell'anello filoviario esistente di Ancona, compresi nodi di interscambio; - Comune di Genova- Sistema degli assi di forza per il TPL (rete filoviaria)

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti350

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto assegna contributi statali, a valere sul Fondo istituito dall’art. 1, comma 95, della legge 145/2018, per due interventi di trasporto rapido di massa: il potenziamento dell’anello filoviario di Ancona e il sistema degli assi di forza per il TPL di Genova. Dopo una fase istruttoria e di integrazione documentale, entrambi gli interventi sono stati ritenuti idonei al finanziamento. Il provvedimento dispone le somme ammesse, rinvia a successivi atti per l’impegno contabile, prevede convenzioni attuative con la Direzione generale competente e fissa termini stringenti di revoca in caso di mancata assunzione dell’obbligazione giuridicamente vincolante o di ritardi nell’esecuzione.

Assegnazione di risorse del Fondo ex art. 1, comma 95, legge 145/2018 a due interventi di trasporto rapido di massa nei Comuni di Ancona e Genova

Assegnazione di risorse del Fondo ex art. 1, comma 95, legge 145/2018 a interventi di trasporto rapido di massa

Il decreto ministeriale assegna risorse del Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato, istituito dall’art. 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, a due interventi di trasporto rapido di massa nel settore del trasporto pubblico locale filoviario. Il provvedimento si colloca nel quadro del riparto delle risorse disposte dal DPCM 11 giugno 2019 e tiene conto della disciplina applicativa fissata dal D.M. MIT n. 607 del 27 dicembre 2019.

Base normativa e quadro finanziario

Il decreto richiama, quale antecedente, anche la legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, comma 140, e la legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, comma 1072, con il relativo DPCM 28 novembre 2018 e il decreto MEF n. 19405 dell’8 marzo 2019, che hanno riguardato il Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese. Per il capitolo di spesa 7400 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti risultano già effettuate variazioni contabili e iscrizioni pluriennali connesse alle diverse fonti di finanziamento.

Procedura di selezione delle istanze

La selezione dei progetti deriva dall’"Avviso di presentazione istanze per accesso alle risorse per il trasporto rapido di massa" pubblicato il 1 marzo 2018. La Direzione generale per i sistemi di trasporto ad impianti fissi e il trasporto pubblico locale ha valutato le domande sulla base di specifici criteri istruttori. Le istanze del Comune di Ancona e del Comune di Genova erano inizialmente state qualificate come "Non ammessi per gravi carenze progettuali" e quindi escluse dalla graduatoria.

Misure straordinarie previste dal D.M. 607/2019

Il D.M. MIT n. 607 del 27 dicembre 2019 ha previsto, all’art. 2, disposizioni straordinarie per alcuni interventi dell’allegato 2, considerati prioritari ai fini del riparto del Fondo ex legge 145/2018 qualora, entro il 30 aprile 2020, fossero trasmesse le integrazioni documentali necessarie per completare l’istruttoria. In attuazione di tale disciplina, la Direzione generale ha inviato ai Comuni di Ancona e Genova le note del 20 gennaio 2020 con l’indicazione delle integrazioni richieste.

Integrazioni documentali e rivalutazione positiva

Il Comune di Ancona ha riscontrato le richieste con note del 28 aprile 2020 e del 14 luglio 2020, confermando il costo dell’intervento e il finanziamento richiesto. Il Comune di Genova ha trasmesso le note del 28 febbraio 2020 e del 3 giugno 2020, ridefinendo il costo dell’intervento in € 471.645.087,12, interamente richiesti a carico dello Stato. La relazione n. 5081 del 31 luglio 2020 ha quindi attestato l’idoneità al finanziamento di entrambi gli interventi.

Assegnazione dei contributi

L’art. 1 dispone che:

  • il Comune di Ancona è ammesso a contributo statale per € 6.465.580,40;
  • il Comune di Genova è ammesso a contributo statale per € 471.645.087,12.

Le somme sono imputate alle risorse di cui all’art. 1, comma 95, della legge 145/2018.

Impegno contabile, convenzioni e attuazione

Il decreto prevede che l’impegno contabile delle risorse sarà disposto con successivo provvedimento della Direzione generale competente, in coerenza con lo stanziamento pluriennale di bilancio. L’attuazione degli interventi avverrà tramite convenzioni con la Direzione generale per i sistemi di trasporto ad impianti fissi e il trasporto pubblico locale, nelle quali saranno definiti:

  • modalità di attuazione dell’intervento;
  • obblighi del beneficiario;
  • modalità di erogazione dei contributi;
  • cronoprogramma delle attività.

Termini, revoca e riallocazione delle risorse

Il decreto introduce una clausola di revoca particolarmente rilevante:

  • le risorse sono revocate se il beneficiario non assume l’obbligazione giuridicamente vincolante per l’affidamento dei lavori entro il 31 dicembre 2022;
  • le risorse sono revocate anche in caso di mancato rispetto del cronoprogramma convenzionale, quando fatti o atti impediscano l’utilizzo delle risorse entro ventiquattro mesi dal termine previsto per la conclusione dell’intervento.

Le risorse eventualmente revocate, se disponibili sul bilancio del MIT, saranno ripartite secondo le medesime modalità previste dall’art. 1, comma 5, del D.M. 607/2019.

Intesa istituzionale ed efficacia

Il decreto è adottato previa intesa della Conferenza unificata nella seduta del 6 agosto 2020. Non introduce ulteriori disposizioni operative oltre a quelle sopra indicate, limitandosi ad assegnare formalmente i contributi e a rinviare agli atti attuativi e convenzionali per la gestione esecutiva dei finanziamenti.

Punti principali

Base normativa e finalità del provvedimento

Il decreto si fonda sulla disciplina dei fondi per investimenti pubblici richiamando, in particolare, la legge 145/2018, art. 1, comma 95, e il relativo DPCM di riparto dell’11 giugno 2019, oltre al decreto MIT n. 607 del 27 dicembre 2019 che ha definito il piano di riparto e le regole straordinarie per alcuni interventi. La finalità è destinare risorse a interventi di trasporto rapido di massa nel settore del TPL filoviario.

Interventi finanziati e importi assegnati

Sono ammessi a contributo statale due interventi: il Comune di Ancona per il "Potenziamento e valorizzazione dell'anello filoviario esistente di Ancona, compresi nodi di interscambio", per € 6.465.580,40; il Comune di Genova per il "Sistema degli assi di forza per il TPL (rete filoviaria)", per € 471.645.087,12. Per Genova il costo complessivo dell’intervento, a seguito delle integrazioni, è stato rideterminato in € 471.645.087,12 e richiesto interamente a carico dello Stato.

Iter istruttorio e superamento delle criticità progettuali

Le istanze erano inizialmente state considerate non ammissibili per gravi carenze progettuali e non inserite in graduatoria. In applicazione dell’art. 2 del D.M. 607/2019, il MIT ha richiesto integrazioni documentali ai Comuni interessati, che hanno trasmesso la documentazione richiesta entro i termini indicati. A seguito delle integrazioni, la Direzione generale competente, con relazione n. 5081 del 31 luglio 2020, ha ritenuto entrambe le istanze idonee al finanziamento.

Modalità attuative, impegno contabile e revoca delle risorse

L’impegno contabile delle somme sarà disposto con successivo provvedimento della Direzione generale per i sistemi di trasporto ad impianti fissi e il trasporto pubblico locale, nel rispetto dello stanziamento pluriennale di bilancio. Gli interventi saranno attuati mediante convenzioni con la medesima Direzione generale, che disciplineranno modalità, obblighi, erogazione dei contributi e cronoprogramma. Le risorse sono revocate se il beneficiario non assume l’obbligazione giuridicamente vincolante per l’affidamento dei lavori entro il 31 dicembre 2022 o se non rispetta il cronoprogramma, con impossibilità di utilizzare le risorse entro 24 mesi dal termine previsto per la conclusione dell’intervento.

Destinazione delle eventuali risorse revocate

Le risorse revocate, se disponibili sul bilancio del MIT, saranno ripartite con le medesime modalità previste dall’art. 1, comma 5, del D.M. 607/2019, cioè secondo il meccanismo già richiamato dal piano di riparto ministeriale.

Come è indicizzato

Materietrasporto rapido di massatrasporto pubblico localefinanziamenti e contributiopere pubbliche e infrastrutture

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