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Decreto interministeriale n. 349 del 31/12/2024

Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze recante modifica dei termini per interventi finanziati con il decreto 20 aprile 2022, n. 97, del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti349

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto interviene sui termini di attuazione di alcuni interventi finanziati per la mobilità urbana e i sistemi di trasporto rapido di massa, disposti dalla legge n. 234/2021 e dal D.I. n. 97/2022. Proroga al 31 dicembre 2025 il termine per l’affidamento di due interventi, uno a Genova e uno a Torino, e ridetermina il termine di ultimazione dei lavori in modo coerente con i precedenti decreti, abrogando inoltre per tutti gli interventi dell’Allegato 1 del D.I. n. 97/2022 l’obiettivo intermedio di avanzamento al 50%.

Proroga dei termini per alcuni interventi dei sistemi di trasporto rapido di massa e abrogazione dell’obiettivo intermedio di avanzamento al 50%

Proroga dei termini per alcuni interventi dei sistemi di trasporto rapido di massa e abrogazione dell’obiettivo intermedio di avanzamento al 50%

Il decreto, adottato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, interviene sulla disciplina attuativa degli interventi finanziati per la mobilità urbana e i sistemi di trasporto rapido di massa. La misura si colloca nel quadro dell’art. 1, comma 393, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, e del D.I. 20 aprile 2022, n. 97, con cui sono state ripartite le risorse per gli interventi delle città di Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino.

Base normativa e contesto finanziario

La premessa richiama, oltre alla legge n. 234/2021, anche l’art. 1, comma 478, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, relativo alla Linea C della metropolitana di Roma, nonché i decreti di proroga D.I. 30 dicembre 2023, n. 362, e D.I. 17 aprile 2024, n. 107. Il testo evidenzia che per gli interventi interessati risultano ancora in corso attività propedeutiche alle gare di appalto, ma che tali attività hanno subito rallentamenti soprattutto a causa del cosiddetto "caro materiali", con conseguente necessità di ulteriori coperture finanziarie e di aggiornamento dei cronoprogrammi.

Interventi interessati dalla proroga

La proroga è disposta solo per due interventi:

  • Comune di Genova: "Skymetro Val Bisagno";
  • Comune di Torino: "Metropolitana automatica di Torino – Linea 2 – Tratta Politecnico – Rebaudengo".

Per entrambi, la carenza di disponibilità finanziarie ha rallentato il cronoprogramma e reso necessario individuare un lotto funzionale con le risorse disponibili. Il termine per l’affidamento dei lavori e delle forniture è prorogato al 31 dicembre 2025.

Rideterminazione del termine di ultimazione

Per gli interventi prorogati, il termine per l’ultimazione dei lavori e delle forniture è rideterminato, a partire dalla data di affidamento effettivo, sulla base dei giorni naturali consecutivi intercorrenti tra i termini per l’affidamento e quelli di ultimazione già previsti nei decreti richiamati, in particolare nel D.I. n. 107/2024 e nel D.I. n. 362/2023.

Semplificazione degli obiettivi di avanzamento

Il decreto abroga il termine relativo all’obiettivo intermedio di "avanzamento al 50 per cento" per tutti gli interventi ricompresi nell’Allegato 1 del D.I. n. 97/2022. La scelta è motivata dall’esigenza di semplificare l’utilizzo delle risorse e di uniformare i termini per l’affidamento dei lavori e delle forniture su un unico target.

Interventi richiamati ma non prorogati nel presente decreto

Le premesse danno atto che per il Comune di Milano (Linea Metropolitana M1, prolungamento Quartiere Baggio – Olmi – Valsesia) e per il Comune di Roma (Linea C, tratta T2 – lotto costruttivo) i tempi istruttori non hanno consentito di evadere le richieste di aggiornamento entro la scadenza prevista dal D.I. n. 362/2023. Per tali interventi non viene concessa proroga nel presente atto, ma si richiama la necessità di valutare un eventuale provvedimento di rimodulazione dei termini, tenendo conto degli effetti sul bilancio dello Stato.

Criticità relative agli interventi di Napoli

Per gli interventi del Comune di Napoli relativi al nuovo collegamento in sede propria tra la Stazione AV di Afragola e la rete metropolitana di Napoli, per il Lotto 1°_Stralcio I e il Lotto 1°_Stralcio II, si segnala che l’ente beneficiario non ha ancora assicurato le risorse aggiuntive necessarie a garantire la copertura finanziaria degli interventi ammessi a contributo.

Efficacia e iter di adozione

L’art. 2 dispone che il decreto acquisisce efficacia solo dopo la registrazione presso gli organi di controllo. Nel procedimento risulta inoltre acquisita l’intesa della Conferenza Unificata nella seduta del 18 dicembre 2024.

Punti principali

Base normativa e finalità dell’intervento

Il decreto è adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Si inserisce nel quadro dell’art. 1, comma 393, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, che ha stanziato complessivamente 3,7 miliardi di euro per il periodo 2022-2036 per promuovere la sostenibilità della mobilità urbana nelle città di Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino, anche tramite estensione delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa, comprensive di progettazione e acquisto/rinnovo del materiale rotabile.

Interventi e precedenti decreti richiamati

Il provvedimento richiama il D.I. 20 aprile 2022, n. 97, con cui sono state ripartite le risorse destinate ai sistemi di trasporto rapido di massa, incluse quelle della legge n. 234/2021. Richiama inoltre l’art. 1, comma 478, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, relativo al finanziamento della Linea C della metropolitana di Roma, e i decreti di proroga D.I. 30 dicembre 2023, n. 362, e D.I. 17 aprile 2024, n. 107.

Motivazioni della proroga

Le premesse evidenziano che, in generale, per gli interventi richiamati sono ancora in corso le attività propedeutiche alle gare di appalto. Tuttavia, tali attività risentono di rallentamenti dovuti soprattutto al "caro materiali", con conseguente necessità di ulteriori coperture finanziarie e di adeguamento dei cronoprogrammi. Per alcuni interventi sono state presentate richieste di aggiornamento dei termini, mentre per altri si segnala l’assenza, allo stato, di risorse aggiuntive a copertura finanziaria.

Interventi per i quali è disposta la proroga

La proroga riguarda soltanto due interventi, per i quali la carenza di disponibilità finanziarie per effetto del "caro materiali" ha rallentato il cronoprogramma e reso necessario individuare un lotto funzionale con le risorse disponibili: - Comune di Genova: "Skymetro Val Bisagno"; - Comune di Torino: "Metropolitana automatica di Torino – Linea 2 – Tratta Politecnico – Rebaudengo".

Interventi non prorogati o oggetto di ulteriori valutazioni

Le premesse chiariscono che, per il Comune di Milano (Linea Metropolitana M1, prolungamento Quartiere Baggio – Olmi – Valsesia) e per il Comune di Roma (Linea C, tratta T2 – lotto costruttivo), i tempi istruttori non hanno consentito di evadere le richieste di aggiornamento entro la scadenza del D.I. n. 362/2023. Per tali casi non viene concessa proroga nel presente atto, ma si segnala la necessità di valutare un eventuale provvedimento di rimodulazione dei termini con attenzione agli effetti sul bilancio dello Stato. Per Napoli, invece, si rileva che l’ente beneficiario non ha ancora assicurato le risorse aggiuntive necessarie per i due collegamenti da Afragola alla rete metropolitana di Napoli, restando quindi il profilo finanziario irrisolto.

Contenuto dell’articolo 1: proroga e rideterminazione dei termini

L’art. 1 dispone che i termini per procedere all’affidamento dei lavori e delle forniture degli interventi di Genova e Torino sono prorogati al 31 dicembre 2025. Inoltre, il termine per l’ultimazione dei lavori e delle forniture è rideterminato, a partire dalla data di affidamento effettivo, sulla base dei giorni naturali consecutivi che intercorrono tra i termini per affidamento e ultimazione previsti, rispettivamente, nel D.I. n. 107/2024 e nel D.I. n. 362/2023.

Semplificazione degli obiettivi di avanzamento

Il decreto abroga il termine relativo all’obiettivo intermedio dell’"avanzamento al 50 per cento" per tutti gli interventi di cui all’Allegato 1 del D.I. n. 97/2022. La misura viene motivata dall’esigenza di semplificare le procedure di utilizzo delle risorse e di allineare ad un unico target i termini per l’affidamento dei lavori e delle forniture.

Efficacia del decreto

L’art. 2 stabilisce che il decreto acquista efficacia soltanto a seguito dell’avvenuta registrazione presso gli organi di controllo.

Concertazione ministeriale e iter istituzionale

Il decreto è emanato di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, che condivide la disciplina finanziaria e la rimodulazione dei termini. È richiamata anche l’intesa della Conferenza Unificata, acquisita nella seduta del 18 dicembre 2024, quale passaggio procedimentale rilevante.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localeopere pubbliche e infrastrutturefinanziamenti e contributimetropolitanepnrr

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