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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44226/2024 del 03/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'appello di Trieste: DOBRE contesta la qualificazione del fatto come rapina impropria anziche furto (mancanza del requisito dell'immediatezza/quasi-flagranza) e la sproporzione della pena; SOCIU e BORSAN deducono nullità per omessa traduzione della sentenza in lingua a loro comprensibile (art. 143 c.p.p., art. 178 lett. c) c.p.p.), censurano l'utilizzo delle dichiarazioni dei pubblici ufficiali che avrebbero letto integralmente documenti a loro firma durante l'esame (violazione art. 499 comma 5 c.p.p.) e l'inutilizzabilità delle dichiarazioni di consulenti/testimoni per presunti apprezzamenti tecnici limitati dall'art. 194 c.p.p.

La decisione

La Corte di Cassazione dichiara i ricorsi inammissibili. Motivazioni principali: 1) sulla qualificazione come rapina impropria la Corte conferma che il requisito dell'immediatezza va inteso in senso ampio, come unitarieta dell'azione volta a garantirsi l'impunita, anche se la violenza avviene in luogo o tempo diversi dalla sottrazione; 2) la censura sulla determinazione della pena e sulla sua sproporzione è ritenuta generica e priva della specificita richiesta per la cassazione; 3) la mancata traduzione della sentenza non integra automaticamente nullita in assenza di elementi concreti di pregiudizio, alla luce delle modifiche legislative (menzione dell'art. 613 c.p.p. e della giurisprudenza); 4) la lettura di documenti da parte degli operanti e tutte le violazioni formali relative all'esame non comportano di per se inutilizzabilita della prova ai sensi dell'art. 191 c.p.p.; 5) le dichiarazioni tecnico-operative dei testi qualificati sono ammissibili se inerenti alla loro diretta percezione e competenza (art. 194 c.p.p.). I ricorrenti sono condannati alle spese processuali e ciascuno al pagamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende; viene respinta la richiesta di liquidazione delle spese avanzata dalla parte civile.

Norme richiamate

  • art. 628 cod. pen.

    La nozione di immediatezza prevista per la rapina impropria va letta in senso ampio come continuita e unitarieta dell'azione volta a garantirsi l'impunita; non richiede necessariamente contiguita spazio-temporale stretta tra sottrazione e violenza

  • art. 624 cod. pen.

    Riferimento alla fattispecie di furto, contrapposta alla rapina impropria nelle deduzioni difensive; la Corte ricostruisce il fatto valorizzando la continuita tra il furto e la violenza usata per sfuggire alla cattura

  • art. 143 cod. proc. pen.

    Richiamato nella doglianza sulla traduzione degli atti; la Corte ritiene che l'omessa traduzione della sentenza non determina automaticamente nullita salvo specifico pregiudizio

  • art. 178 lett. c) cod. proc. pen.

    Norma richiamata nella censura di nullita formali; la Corte sottolinea il principio di tassativita delle nullita e la necessita di collegare l'inosservanza a una previsione di nullita specifica

  • art. 499 comma 5 cod. proc. pen.

    La norma consente la consultazione di documenti a firma del teste per l'aiuto della memoria; la Corte osserva che una diversa modalita d'uso non comporta automaticamente inutilizzabilita della testimonianza

  • art. 194 cod. proc. pen.

    Il divieto generale di apprezzamenti personali dei testimoni non esclude che soggetti particolarmente qualificati possano formulare valutazioni tecniche strettamente connesse ai fatti di cui hanno diretta percezione

  • art. 191 cod. proc. pen.

    Richiamato in tema di inutilizzabilita della prova: la violazione delle regole sull'esame testimoniale non equivale automaticamente a inutilizzabilita ai sensi di questa norma

  • art. 613 cod. proc. pen. (richiamata la modifica operata dalla legge 23 giugno 2017 n. 103)

    La modifica normativa ha inciso sulla possibilita dell'imputato di proporre ricorso per cassazione e sulla valutazione della rilevanza dell'omessa traduzione; la Corte la usa per argomentare che l'omessa traduzione non provoca di per se nullita

  • art. 581 comma 1 lett. c) cod. proc. pen.

    Richiamata in relazione ai requisiti di specificita del motivo di cassazione; i motivi generici e non specificati sono inammissibili

  • art. 507 cod. proc. pen.

    Richiamata rispetto all'ammissione di nuove prove e alla necessita che, in caso di censura di inutilizzabilita, il ricorrente indichi l'incidenza della prova sull'insieme probatorio (prova di resistenza)

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per la condanna alle spese del procedimento in caso di declaratoria di inammissibilita del ricorso

  • art. 431 lett. b), art. 360 e disp. att. art. 148 cod. proc. pen.

    Norme richiamate dai ricorrenti in tema di travisamento e inosservanza di norme processuali; la Corte nega che vi sia travisamento idoneo a giustificare la cassazione

Massime di principio

  • La rapina impropria puo essere configurata anche se la violenza o la minaccia avvengono in luogo o tempo diversi dalla sottrazione, purché esista un nesso di unitarieta causale volto a garantire l'impunita dell'azione delittuosa
  • L'omessa traduzione di una sentenza non determina automaticamente la nullita: occorre dimostrare un concreto pregiudizio per il diritto di difesa, specie dopo le modifiche normative che hanno inciso sulla fase di cassazione
  • La violazione formale delle modalita di esame dei testimoni (per esempio consultazione o lettura di documenti a loro firma) non produce automaticamente l'inutilizzabilita delle dichiarazioni; la sanzione dell'inutilizzabilita e tassativa e va valutata caso per caso
  • Le dichiarazioni di operatori qualificati o di consulenti possono contenere apprezzamenti tecnici se strettamente connessi alla loro diretta percezione e competenza; non sempre cio equivale a violazione del divieto di apprezzamenti dei testimoni
  • In cassazione i motivi devono essere specifici e indicare chiaramente gli elementi sopravvalutati o sottovalutati; motivazioni generiche determinano l'inammissibilita
  • La proposizione di ricorsi manifestamente infondati puo comportare condanne per spese processuali e sanzioni pecuniarie a favore della Cassa delle ammende

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